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LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker – Recensione: la nuova Forza dei mattoncini

La serie di videogiochi targata LEGO ha da sempre spaziato tra i brand più noti da convertire in mattoncini, offrendo sempre un’esperienza ironica e ricca di contenuti, senza dimenticare un ossequioso rispetto per il materiale originale, che viene trasposto in titoli accessibili, divertenti e imperdibili per i fan. TT Games è ormai uno studio esperto nel trattare i prodotti ludici del colosso danese, tanto da spingersi oltre nella formula dei videogiochi LEGO, che negli anni ha visto delle modifiche sostanziali, adattate ai diversi contesti di riferimento, senza perdere i tratti distintivi che rendono unico ogni gioco prodotto. Il team di sviluppo torna sul franchise di Star Wars, il cult di proprietà Disney, dopo 5 titoli effettivi dedicati, cercando di creare il titolo LEGO definitivo di Guerre Stellari, che riprende i 9 film principali che compongono la saga, con un’impostazione decisamente diversa da quella a cui siamo stati abituati nel tempo. LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker vuole essere un compendio definitivo con soluzioni ludiche rinnovate e miglioramenti tecnici importanti capaci di elevare notevolmente il filone dei giochi basati sui noti mattoncini galattici, intrapreso tanti anni fa e che non ha conosciuto arresti. Ecco dunque cosa pensiamo del titolo dopo numerose ore passate in una galassia lontana lontana.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…

All’avvio di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker ci troveremo dinanzi alla scelta dei capitoli che ripercorrono le vicende dei relativi film, potendo selezionare inizialmente solo i primi di ogni trilogia, quindi 1-4-7. Al completamento degli stessi si sbloccherà il successivo, ma la scelta iniziale sta al giocatore fin da subito. Il titolo alterna, in ogni capitolo che lo compone, sezioni libere ad altre più lineari, cercando di bilanciare l’esperienza narrativa senza tralasciare una certa libertà d’azione ed esplorazione che il team sembra voler enfatizzare al massimo, dando anche possibilità di scelta grazie a piccoli bivi integrati.

Nelle sezioni più libere e ampie potremo girare liberamente per l’area, prima di recarci a un apposito luogo in cui continuare le vicende principali, e prendere parte alle numerose attività secondarie disponibili, oltre che ammirare da vicino la realizzazione dei luoghi iconici della saga, liberamente esplorabili in lungo e in largo in mappe più o meno vaste e dense. Una volta completati gli eventi principali si avrà accesso al gioco libero, che permette di affrontare ogni livello e zona con i personaggi sbloccati, senza vincoli di quelli necessari alla progressione narrativa, aspetto storico e fondamentale della serie LEGO per ottenere tutti i collezionabili, poiché alcune aree sono limitate a specifici personaggi che possono vantare di abilità peculiari. Il numero degli stessi è sterminato, partendo da personaggi importanti e finendo a figure dal ruolo marginale, e per limitare la dispersività che una tale mole può generare sono stati raccolti in specifiche categorie che racchiudono quelli simili tra loro per caratteristiche, come droidi protocollari, Jedi, Sith e molto altro ancora. Alcuni personaggi vengono sbloccati con la progressione principale delle relative storie dei film, mentre altri possono essere acquistati con la canonica valuta di gioco che possiamo raccogliere praticamente ovunque ci siano dei mattoncini frantumabili, non prima di aver ottenuto una diceria sul conto del personaggio che andiamo ad acquistare, anch’essa comprabile in alternativa.

Il tratto davvero affascinante del titolo è proprio quello di visitare i luoghi storici della serie con il personaggio che vogliamo, servendoci anche di mezzi terreni o cavalcature, finendo nello spazio con una delle astronavi iconiche del franchise ad esplorare le orbite dei pianeti in cerca di collezionabili, missioni secondarie e battaglie spaziali, orientandoci con una mappa galattica contenente tutti i pianeti più noti. Da questo punto di vista è stato fatto un lavoro immenso e non possiamo che dirci soddisfatti della mole contenutistica del titolo, che diventa a tutti gli effetti un must per i fan di Guerre Stellari e LEGO, da vivere integralmente all’occasione insieme ad una persona in locale, grazie alla co-op che non poteva mancare all’appello, stavolta con uno schermo diviso in due.

Rispetto al passato ci sono stati dei miglioramenti evidenti al gameplay vero e proprio, che in prima battuta non limita la telecamera e permette azioni in terza persona estremamente libere e dinamiche, in base anche al personaggio giocato, che può essere sempre cambiato con quello di un alleato vicino, cambiando anche in tempo reale l’approccio agli scontri. Ad esempio, quelli che sono muniti di blaster potranno sfruttare maggiormente gli scontri a distanza mirando con precisione, mentre coloro muniti di spade laser vanteranno diverse mosse negli scontri ravvicinati che sfruttano la potente arma a disposizione, oppure potranno servirsi della Forza per lanciare nemici o elementi dello scenario e dare sfoggio di peculiarità tipiche del proprio allineamento, oppure ancora saranno in grado di intervenire sulla mente di alcuni bersagli per far eseguire loro specifiche azioni. Si aggiunge alla formula classica un sistema di potenziamento abilità che permette di migliorare alcuni aspetti dei personaggi al costo di mattoncini Kyber, di cui ne è piena la galassia e che andranno ottenuti superando enigmi, prove, e portando a termini incarichi di varia natura.

Nella narrazione delle vicende dei film non manca come da tradizione lo humor caratteristico della serie, ancora più marcato di come lo ricordavamo, diluito in una narrativa assai sintetica delle vicende originali, reinterpretata comunque in modo da divertire e non annoiare mai. Questo influisce sulla durata delle vicende principali, che troveranno ben presto la loro conclusione, ma il piatto forte dell’esperienza di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è sicuramente l’imponente numero di contenuti secondari dato da missioni, incarichi, esplorazione, minigiochi, enigmi e collezionabili, che sapranno elevare il monte ore alle stelle, per un’operazione ludica mastodontica dove i completisti avranno il loro bel da fare. Nel complesso, i livelli risultano molto facili e con meno enigmi del solito, sintomo di rinnovamento alla struttura, che comunque non perde il suo appeal e le sue caratteristiche peculiari, tentando di infondere alla tipologia di gioco una certa immersione inedita per un titolo LEGO, restituendo la sensazione di essere davvero nella galassia di Star Wars.

L’interpretazione delle boss fight e degli scontri a fuoco di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker ci ha sinceramente colpito, raggiungendo un livello davvero interessante per la serie di riferimento, pur non essendo come da tradizione un’esperienza ludica con meccaniche stratificate. Abbiamo apprezzato le migliorie apportate, tra combo possibili ravvicinate e possibilità di interazione migliorata con ambiente e personaggi, tra coperture e contrattacchi, approfondendo la distinta base di partenza dei vecchi titoli. Non mancano ad avvalorare l’esperienza contenutistica i classici extra da sbloccare, capaci di mutare, a volte anche radicalmente, il gameplay per aggiungere diverse variabili in ballo tutte da scoprire.

LEGO in grande spolvero

Dal punto di vista tecnico e grafico, LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker si pone al vertice della serie ludica LEGO, con un livello di dettaglio aumentato rispetto al passato e una pulizia di ottimo livello della scena, che esalta colori ed elementi a schermo. I pianeti visitabili sono tanti e ottimamente realizzati, fedeli nei dettagli strutturali principali e una gioia per gli occhi da esplorare in tutte le loro sfaccettature. La versione da noi testata su PS5 ha garantito un’assoluta fluidità di gameplay durante tutta l’esperienza giocata, attestata a 60 fps, che si limita a 30 fps nelle cutscene, le quali avremmo preferito più fluide alla stregua del giocato, che non ha mostrato insicurezze di natura tecnica, tantomeno bug, dimostrando una cura importante.

La stessa versione PS5 non trova implementazioni per quanto riguarda il DualSense, che non aggiunge in questo caso le sue feature al gameplay, limitandosi al ruolo di periferica di gioco standard. Come già menzionato, la telecamera ha giocato un ruolo fondamentale nel processo di rinnovamento voluto per la serie, che aggiunge un senso di immersività e libertà affascinante all’interno di un titolo LEGO, il quale mostra un approccio diverso nei confronti del level design, più libero e meno costrittivo e lineare, al costo di abbandonare qualche classicismo che da sempre contraddistingue i titoli basati sui mattoncini.

La deriva presa da LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è una naturale evoluzione che si sposa perfettamente con il concept spaziale e planetario di Star Wars, e anche se non siamo ai livelli di un open world in quanto a vastità dell’operazione, è innegabile che la struttura open map intervallata a livelli più chiusi strettamente narrativi, per quanto anch’essi più liberi che in passato, e talvolta più vari nelle situazioni, sia una soluzione di game design vincente, soprattutto se si ha come obiettivo quello di dare ai fan una galassia esplorabile con una moltitudine di attività ed elementi di contorno a tema, che non si possono non apprezzare e promuovere. Certamente non siamo di fronte anche qui ad una stratificazione di missioni e incarichi complessa, ma per il target di riferimento possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti, volendo il titolo parlare principalmente ad appassionati del brand storico e giocatori di età giovane.

Per chiudere, il comparto sonoro di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è all’altezza delle aspettative, con la colonna sonora ufficiale di Star Wars riproposta ad hoc e sempre di ottimo livello, mentre anche l’adattamento in lingua italiana risulta buono, con un doppiaggio all’altezza, di cui lodiamo principalmente la presenza.

Conclusioni

LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è il titolo del brand definitivo, sia come punto di arrivo dei videogiochi LEGO che come evoluzione dei titoli dedicati a LEGO Star Wars nella fattispecie, che trovano in questa nuova e completa edizione un’espressione diversa e più ambiziosa. Viene mantenuto l’umorismo e l’idea di contenuto, che si espande all’inverosimile, mentre si ripercorrono le vicende dei film principali della saga tra rispetto per il materiale originale e una certa libertà interpretativa che lascia spazio a ironia e siparietti, nonché a dettagli che denotano attenzione e amore per il progetto e le fonti da cui si ha attinto. Il titolo resta concettualmente e praticamente semplice come vuole la tradizione, ma stavolta è in grado di offrire un alto grado di libertà d’azione, che unito alla mole imponente di contenuti, saprà fare la felicità della fanbase LEGO e Star Wars, soprattutto se disposti a passare sopra alle semplificazioni narrative principali, spostando i riflettori su un concetto di gioco più vasto, immersivo e libero.

LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker

Voto - 8.5

8.5

LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è il nuovo titolo della serie omonima, comprendente i 9 film principali di Guerre Stellari.

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Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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