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Vodafone e Iliad, fusione in vista?

Vodafone e Iliad sono due compagnie di telecomunicazioni che operano nel nostro paese, diverse ma simili. Vodafone è ormai in pianta stabile con una rete di utilizzatori fidati e con un enorme afflusso di clienti e da società di telefonia è divenuta anche una dei leader del settore in Italia per quanto riguarda la rete Internet; Iliad, invece, è una società francese che ha debuttato molto più tardi nella Penisola – soltanto nel 2018 – ma lo ha fatto iniziando una “guerra dei prezzi” con le altre società che operano in Italia a causa delle sue vantaggiosissime offerte. Ora – dopo essersi fatte la guerra – sembrerebbe che le due compagnie si vogliano fondere.

Secondo un’indiscrezione, infatti, Vodafone e Iliad sarebbero in trattativa per concludere un accordo in Italia per unire le rispettive attività in quella che è la terza economia più grande della zona Euro; al momento entrambe le società si sono rifiutate di commentare questa notizia, ma se dovesse andare in porto l’accordo, avremmo una nuova compagnia (Vodafiad?) che avrebbe una penetrazione del mercato mobile del 36% e un ricavo di circa 6 miliardi di euro.

Al momento, il mercato italiano delle telecomunicazioni è in fermento – con tutti gli accordi in corso si spera di fermare la guerra dei prezzi in modo da evitare i tagli ai margini di profitto – con il gruppo Telecom Italia che sta valutando un accordo per cedere la gestione al fondo USA KKR per circa 11 milioni di euro. Tornando alla questione Iliad-Vodafone, lo stesso capo della sezione italiana della società francese, Benedetto Levi, ha dichiarato a Il Sole 24 Ore: “Se un’azienda, in tutto o in parte, si renderà disponibile sul mercato, la valuteremo senza alcun preconcetto” confermando che la compagnia stesse preparandosi ad acquistare una società rivale.

Ma quali sarebbero gli eventuali ostacoli alla fusione Iliad-Vodafone?

Secondo le fonti AGCOM, la società inglese ha un fatturato annuo di circa 5 miliardi di euro e una penetrazione del mercato del 28,5%; mentre quella francese è molto più piccola – 674 milioni di euro di fatturato e quota di mercato mobile pari al 7,7% – ma durante la pandemia di COVID-19 ha avuto una crescita eccezionale, con un aumento di vendite pari al 21%. Tutti i vantaggi di questo accordo – capitale enorme da una parte e crescita elevata dall’altra – potrebbero però saltare e per due motivi.

Innanzitutto, occorre il nulla osta di Roma, che vede l’infrastruttura di telecomunicazioni del paese come una risorsa di interesse strategico, ma soprattutto, delle autorità di regolamentazione antitrust europee, che si sono già espresse contro altri tentativi di fusione in Europa. Tuttavia, i segnali che le due vogliano fare qualcosa di grande sono già nell’aria: Nick Read, capo di Vodafone, ha dichiarato che “[consolidamento necessario in Europa perché, ndr] tutti i giocatori stanno soffrendo” a cui avevano fatto eco le azioni del boss di Iliad Xavier Niel che – dopo aver rimosso la società dalla borsa di Parigi – ha segnalato la sua intenzione di trasformare il gruppo in un “operatore di telecomunicazioni leader in Europa”.

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Commodoriani, cosa ne pensate di questa fusione? Come potrebbe chiamarsi la nuova società? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Reuters

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Simone Ballelli

Simone Ballelli

Amante di anime, manga, videogame e qualsiasi cosa faccia parte della cultura nerd!

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