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Rainbow Six Extraction, la recensione: Siege con i mostri? non proprio

Eccoci qui, finalmente grazie a Ubisoft abbiamo avuto modo di parlarvi di Rainbow Six Extraction, ventiduesimo capitolo della famosa saga di sparatutto tattici ispirati dalla penna di Tom Clancy. Rainbow Six Extraction ha subito l’anno scorso un cambio di nome a causa della pandemia mondiale di Covid-19 (il suo nome originale era “Quarantine”, una scelta un po’ sfortunata) ma la sua anima è rimasta immutata: Andiamo a scoprirlo insieme.

La storia sembra familiare, ma fortunatamente non lo è

La trama di Rainbow Six Extraction è spaventosamente simile alla nostra realtà, pur se in una forma estremizzata e molto più spaventosa: La terra è invasa da un parassita sconosciuto che uccide l’umanità inerme, che non sa come contrattaccare. Sfortunatamente a differenza della pandemia nella realtà, questo trasforma i malcapitati in mutanti tanto pericolosi da richiedere l’intervento della “REACT”, una squadra speciale di soldati per essere debellati (e alla bisogna studiati).

La REACT è il plotone di cui facciamo parte assieme a tutti i membri del team Rainbow che abbiamo imparato a conoscere in Siege, e saremo inviati nelle cosiddette “zone calde”, dei punti estremamente pericolosi e gremiti di Archei (i mutanti) per poter recuperare informazioni importanti sui punti deboli del parassita e debellare i suoi ranghi.

Non sappiamo molto di come l’organismo extraterrestre sia arrivato, ma la la task force cerca in tutti i modi di scoprirlo, oltre ovviamente ad utilizzare il codex per creare nuova e potentissima tecnologia adita alla distruzione del virus: praticamente la base di Rainbow Six Extraction potrebbe ridursi in un circolo vizioso di parti in missione, uccidi, trova le info, portale alla base per sbloccare nuovi equipaggiamenti, riparti.

L’incipit incipit molto spicciolo però non è un male assoluto, infatti regala soddisfazioni pur sapendo perfettamente che la trama non è l’elemento cardine di questo titolo, che è pensato più che altro per essere una variante cyber-apocalittica di Siege più che un progetto ex-novo.

Un po’ di Rainbow Six Siege, con una spruzzata di parassita alieno mortale

La descrizione di Rainbow Six Extraction nel sottotitolo qui su è il riassunto perfetto per darvi un idea di cosa aspettarsi dal gameplay del gioco, ma non disperate, questo non è assolutamente un male, anzi! Ovviamente c’è stata una ventata di aria fresca (che ci voleva dopo circa 6 anni di vuoto), ma fa sempre bene mantenere i punti cardine che hanno reso il gioco precedente un instant-classic.

Il gameplay è molto simile a quello del passato, ma con alcune importanti differenze: il fulcro del gioco è fare irruzione in alcune zone di contenimento (3 diverse aree per ogni città quali New York, San Francisco, dell’Alaska e di Truth and Consequences) e infiltrarsi sempre più nel territorio nemico per un massimo di 3 livelli di difficoltà crescente completando obiettivi diversi ogni volta, tra cui la distruzione di nidi, il salvataggio di alleati Dispersi In Azione o la cattura di mutanti.

Le incursioni potranno essere svolte a squadre (in trio) o da soli, a seconda di quanto ci sentiremo sicuri delle nostre abilità, ma fra le particolarità di Rainbow Six Extraction c’è il fatto che la morte durante le missioni sarà permanente, e per poter recuperare gli operatori caduti bisognerà organizzare una o più spedizioni di salvataggio. Tutti gli operatori caduti rimarranno bloccati nella zona calda finchè non li salveremo, ma il gioco ci permetterà sempre di partecipare alle incursioni restituendoci l’operatore caduto da più tempo se malauguratamente dovessimo morire con tutti e 18 i personaggi.

rainbow six extraction gameplay

Inutile dire che come per Siege anche qui ogni operatore avrà la sua abilità speciale da dover padroneggiare, ma per evitare che i giocatori utilizzino sempre e solo lo stesso personaggio il sistema di DIA sarà molto punitivo, impedendo di utilizzare i novelli salvati per alcune partite, stimolando non solo il giocatore a non morire, ma in caso di prematura dipartita si dovrà ripiegare su altri operatori che altrimenti non avremmo mai usato.

Le modalità di gioco oltre alle incursioni si variegheranno man mano che aumenteremo di livello, con sfide e combattimenti sempre più complessi e obiettivi sempre più difficili da raggiungere, ma anche con premi ovviamente sempre più sostanziosi.

La qualità di Ubisoft ormai è diventata una firma

Dopo l’uscita di Far Cry 6, Assassin’s Creed Valhalla e Riders Republic ormai non ci stupiamo più della qualità grafica dei titoli Ubisoft, che ovviamente anche in Rainbow Six Extraction non è da meno, sia nelle cutscenes che nel livello di dettaglio generale del gioco ci troviamo davanti a livelli molto alti, con il liquame nemico che si sposta in base ai nostri colpi ed effetti di luce e fumo convincenti, ma anche grazie al sistema di distruzione degli ambienti che seguirà esattamente i nostri colpi invece di aprire varchi scriptati.

La qualità delle texture è eccellente e il motore AnvilNext 2.0 è stato spremuto per bene, e siamo grati a Ubisoft per aver dato al giocatore la possibilità di sceglie tra modalità Prestazioni e Qualità (scelta non presente ad esempio nel sopracitato Far Cry 6) permettendoci sia di poter godere del titolo sia in modo competitivo ad alte prestazioni, sia di poter guardare i mostri alieni al massimo della loro “bellezza”

Il gioco supporta il RayTracing e gli algoritmi di upscaling e miglioramento visivo dei entrambi i produttori di GPU, vale a dire DLSS e FidelityFX Super Resolution. Supportano infine il tracciamento dei raggi luminosi anche sulle console più potenti della generazione, ovviamente a discapito della quantità di frame al secondo visualizzati.

Insomma, Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction è un titolo spin-off di Siege, e non si pone come suo sequel. Ha delle migliorie ma dobbiamo sempre ricordarci che tutto ciò di cui oggi abbiamo parlato è in realtà basato su una modalità di gioco a tempo già apparsa nel 2018 chiamata Outbreak. Se vi aspettavate una completa rivoluzione non è questo il caso, ma qualsiasi fosse la vostra idea iniziale, se siete dei Core-gamer e/o Siege vi è piaciuto, Extraction sarà perfettamente pane per i vostri denti.

Al contrario se siete dei casual gamer e non avete voglia di grindare per equipaggiamenti ed esperienza sappiate che la difficoltà del gioco è calibrata piuttosto verso l’alto, e avere una buona squadra è tassativo per completare le spedizioni, e l’anello debole della catena potreste ritrovarvi ad essere voi

Giocherete Rainbow Six Extraction? Sentivate la mancanza di una novità nell’universo di R6? lo avreste comprato comunque se si fosse chiamato Quarantine? Diteci la vostra con un commento sui nostri canali social. Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction è il nuovo sparatutto tattico sviluppato da Ubisoft ambientato nell’universo di Tom Clancy. Il gioco arriverà il 20 Gennaio 2022 per Microsoft Windows, PlayStation 4, PlayStation 5, Amazon Luna, Google Stadia, Xbox One, Xbox Series X e Series S

Rainbow Six Extraction

Trama - 7.5
Tecnica - 8.5
Gameplay - 8.5

8.2

/10

Rainbow Six Extraction è il nuovo sparatutto tattico sviluppato da Ubisoft ambientato nell'universo di Tom Clancy. Il gioco arriverà il 20 Gennaio 2022 per Microsoft Windows, PlayStation 4, PlayStation 5, Amazon Luna, Google Stadia, Xbox One, Xbox Series X e Series S

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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