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Shin Megami Tensei V Recensione

Shin Megami Tensei V – Recensione: Demoni nell’Aldilà

Nel 2017 venne annunciato un nuovo titolo di una delle saghe videoludiche più apprezzate sul fronte dei giochi di ruolo giapponesi, a cura di Atlus, che molti fan attendevano da molto tempo. Parliamo di Shin Megami Tensei V, che irrompe sul mercato dopo un ampio successo commerciale del suo spin-off Persona, che con il quinto capitolo numerato ha affermato il suo valore anche in occidente. In tal senso, la serie principale non ha mai avuto accesso alla massa di videogiocatori, ma ha saputo crearsi nel tempo una nicchia piuttosto corposa di appassionati che aspirano al JRPG hardcore di stampo post apocalittico che ha lanciato la software house verso progetti sempre più importanti e ambiziosi.

Prima del lancio del quinto capitolo ufficiale, Atlus ha sondato il terreno con una discreta rimasterizzazione del suo Shin Megami Tensei III Nocturne, che ha dato un assaggio ai giocatori novizi del brand sulle tinte del gioco di ruolo che ha dato origine a Persona, il quale possiede un concept tutto suo e offre un’esperienza ostica nel panorama, capace di catturare per diverse ore qualsiasi appassionato di JRPG tra esoterismo e gameplay a turni classico, che per l’occasione si amplia. Il requisito per accedere all’ultima creazione dello studio? Essere in possesso di una Nintendo Switch, piattaforma ufficiale di approdo della nuova iterazione della serie. Dopo aver passato diverso tempo a reclutare demoni e a muoverci in una Tokyo devastata dal conflitto tra angeli e demoni, siamo pronti a raccontarvi Shin Megami Tensei V nella nostra recensione.

Shin Megami Tensei V: nel deserto di Tokyo

Shin Megami Tensei V si apre in un contesto moderno e ci metterà nei panni di un liceale dell’accademia Jouin a Tokyo, che un giorno, durante il ritorno a casa dopo le lezioni, si troverà dinnanzi a un misterioso incidente, ultimo di una serie che attanaglia la città recentemente, fino a quando non verrà coinvolto nella trasformazione della metropoli in un ambiente devastato in cui faranno la loro apparizione angeli e demoni. Il protagonista si troverà subito in pericolo, ma un’entità sconosciuta chiamata Aogami interverrà per offrire il proprio aiuto al liceale, che accettando diventerà un essere sovrannaturale denominato Nahobino. Saremo da subito parte di un contesto mitologico molto più grande di noi, in cui avremo un ruolo che, progredendo tra le macerie di quella che un tempo fu una metropoli piena di vita, diverrà più chiaro.

A fronte di una storia di circa 40 ore per essere portata a compimento, il lato narrativo di Shin Megami Tensei V ci impiegherà del tempo per mettersi in moto, dove all’inizio impareremo le basi del gameplay girovagando per una Tokyo desolata e ostile, in balia di dune di sabbia e decadenza, in cui il nostro allineamento dato da azioni e scelte avrà un ruolo chiave per la diversità della conclusione. Apprenderemo presto di trovarci nel Da’at, l’Aldilà che ha inghiottito la capitale nipponica, ora pervasa da entità che compongono il compendio di Shin Megami Tensei V e con le quali ci dovremo confrontare costantemente. Muoversi nell’overworld di gioco non è mai stato così fluido, in cui sarà possibile correre, saltare e attaccare i demoni in cui ci imbatteremo, mossa quest’ultima che ci fornirà un vantaggio in battaglia.

Parliamo di un gioco di ruolo a turni di stampo classico, soprattutto nell’ottica di Atlus, che torna con il Press Turn in una versione che i fan della serie troveranno subito nelle loro corde, in cui si punta alle debolezze nemiche per dare continuità ai turni alleati fino a raddoppiare ogni turno a disposizione. Il party è composto da 4 membri attivi, incluso il Nahobino, che assembleremo con i demoni che avremo convinto durante il nostro girovagare nella grande mappa aperta e nelle zone più ristrette. Durante le battaglie infatti, sarà possibile intrattenere dei dialoghi di diversa natura con le creature, e incontrando il loro gusto e le diverse condizioni potremo convincerle a unirsi alla causa, per poi schierarle al nostro fianco ma non solo.

Attraverso le Sorgenti energetiche, fonti in cui, tra le altre cose, sarà possibile salvare la partita (fondamentale poiché ogni morte riporta al caricamento del salvataggio) e curarsi, e in cui si può accedere al Mondo delle Ombre, sezione in cui dedicarsi alle fusioni di più demoni per ottenerne uno nuovo che possa ereditare abilità e tratti dei sacrificati o dedicarsi al potenziamento del Nahobino e del party, attraverso le Essenze che permettono l’acquisizione di diverse abilità o affinità possedute da demoni. Nel caso del protagonista, viene in aiuto anche l’Apoteosi, una sezione dedicata che permette di apprendere i Miracoli, specifiche abilità sbloccabili che possono essere ottenute eliminando gli Ascessi nel Da’at – mini boss ben visibili sulla mappa di gioco – e sbloccate al costo della Gloria, una valuta più rara all’interno del mondo di gioco, non come i Macca, la valuta comune utile per acquistare oggetti all’emporio del Covo del cadavere, accessibile sempre attraverso le Sorgenti citate, che infine possono essere utilizzate per lo spostamento rapido tra quelle già visitate.

La componente tattica ha un peso importante nell’esperienza, poiché non sfruttare correttamente i propri mezzi durante gli scontri, anche a fronte di situazioni impreviste, può portare a danni ingenti alla squadra fino al fatidico game over. Ad esempio, urtare un demone ostile darà inizio allo scontro, ma colpire i demoni nell’overworld prima che si inneschi la battaglia può garantire un vantaggio nei turni, permettendo di iniziare per primi e sfruttare conseguentemente le debolezze per accumulare turni, potendo contare anche sulla meccanica del Magatsuhi, una potente mossa che consuma un indicatore dedicato che andrà riempito nell’esplorazione raccogliendo delle particelle o in combattimento, permettendo gli effetti più disparati, in grado di impattare sugli scontri a diversi livelli. Sebbene l’esperienza si dimostra più accessibile delle altre iterazioni del franchise, strizzando l’occhio alla nuova utenza, Shin Megami Tensei V non va preso alla leggera, configurandosi come un titolo in cui il farming risulta essenziale per la progressione, anche se talvolta mostra alcune sezioni non sempre bilanciate correttamente.

L’esplorazione, ancora una volta, è una componente cruciale, e grazie anche a un vasto assortimento di missioni secondarie da prendere in carico dai demoni non ostili – dove talvolta dovremo fare delle scelte che plasmano gli esiti –, sarà possibile farsi strada nell’Aldilà acquisendo le risorse necessarie per organizzare al meglio gli scontri, dove la strutturazione della squadra e il suo rinforzo passano interamente per le mani del giocatore, che avrà il compito di trovare le giuste combinazioni per ogni situazione, aprendo anche al trial and error. Non solo combattimenti, ma le gesta del Nahobino vengono mosse da una grande storia tutta da scoprire, in cui il nostro protagonista androgino avrà in mano lo sviluppo delle vicende, composte da una narrazione cruda, oscura e matura, decisamente non per tutti i gusti ma dal grande fascino.

La serie MegaTen è conosciuta soprattutto per il suo approccio hardcore, e anche in questa occasione i giocatori potranno sperimentare diversi livelli di difficoltà tra tre disponibili di base: relax, normale e difficile, e uno aggiuntivo da scaricare gratuitamente denominato “sicurezza”, che imposterà gli scontri totalmente a nostro favore, togliendo ogni grado di sfida, decisamente presente in maniera più graduale negli altri livelli, a fronte anche di una gradita Nuova Partita +.

Demoni in Unreal Engine

L’aspetto tecnico della produzione passa attraverso il passaggio all’Unreal Engine 4, spremendo a fondo l’hardware di Nintendo Switch, non senza qualche sbavatura. La risoluzione dinamica si attesta a un 1080p in modalità dock e 720p in modalità portatile, più stabile di quella su televisore in concomitanza di molti elementi a schermo. Il frame rate si attesta sui 30 fps con qualche singhiozzo durante le esplorazioni, minate anche da un pop-in evidente soprattutto su schermi grandi, con un caricamento delle texture piuttosto lento. Il piatto forte dell’offerta di Shin Megami Tensei V è senza alcun dubbio la sua direzione artistica, con le sue creature riprodotte in grande spolvero, che vantano di buone animazioni per ogni modello, e le sue ambientazioni ispirate ed evocative, concorrendo a un’esplorazione intensa e permeata da un’atmosfera di indubbio valore. Le cutscene sono di buon livello, e definiranno al meglio l’andamento della narrazione, che si concede del tempo prima di entrare nel vivo, con ritmi dilatati, trattando temi tutt’altro che banali con uno stile narrativo diverso rispetto al passato.

L’interfaccia riflette il grande stile adottato per questa iterazione, che in battaglia si presenta curiosamente bilingue, ma non sappiamo se si tratti di una scelta precisa o di una dimenticanza, dimostrandosi però esteticamente molto affascinante nel complesso. Concludiamo in tal senso citando l’ottimo adattamento in italiano dei testi, a supporto delle lingue inglese e giapponese, in entrambi i casi con un doppiaggio di buona fattura. La colonna sonora della produzione ci è parsa all’altezza dei suoi predecessori, capace di avvalorare i combattimenti spietati nel Da’at con ritmi incalzanti e le esplorazioni con una coerente malinconia.

Conclusioni

Shin Megami Tensei V è un JRPG che non rivoluziona il genere, ma conserva la sua anima ludica e la amplifica ulteriormente, confermandosi come un solido cavallo di battaglia di Atlus. Longevo e impegnativo a più livelli, nonostante le accortezze di fruizione per i neofiti della serie, la nuova iterazione della saga dei demoni brilla sulla console ibrida di Nintendo, al netto di qualche sbavatura tecnica, che non impedisce lo spiccare di meccaniche altamente rifinite da aggiungere a un sistema solido e brevettato, che si traduce in possibilità di combattimento ed esplorazione, mai così vasta e libera, il tutto indirizzato da una direzione artistica di pregio. Indubbiamente uno dei migliori capitoli del franchise Atlus, che riconferma il suo ruolo nelle fila della software house nipponica e nel panorama dei giochi di ruolo giapponesi, accontentando tutti coloro che cercano un’esperienza vecchia scuola ulteriormente migliorata e personalizzabile.

Shin Megami Tensei V

Voto - 8.5

8.5

Shin Megami Tensei V è il quinto capitolo numerato dell'omonima serie di JRPG targata Atlus.

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Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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