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Persona 5 Royal, la recensione: La riedizione del capolavoro targato Atlus

Persona 5 Royal: Il ritorno di Atlus sul pluriacclamato JRPG

Tu sei il Trickster… È tempo di insorgere contro l’abisso della distorsione. Tre anni fa questa locuzione avrebbe assunto un significato estremamente importante nel mondo videoludico. Figura che anela al cambiamento attraverso le epoche, opponendosi al fato, talvolta meschino. Ci addentrammo nei meandri di questo concetto con Persona 5, l’imponente JRPG creato da Atlus, quinto capitolo numerato della serie – costola di Shin Megami Tensei – che ha saputo affermarsi come gioco di ruolo a turni migliore della generazione corrente. Originariamente il suo debutto cross-gen tra PlayStation 3 e PlayStation 4 ha permesso a molti utenti di fruire del capolavoro nipponico, che oggi ritorna in versione migliorata e rivisitata, esclusiva per la console Sony di attuale generazione. Grazie a una fanbase sostanziosa, ottenuta grazie allo stile che contraddistingue il titolo e ad un character design sublime, Persona 5 Royal è realtà, rincarando la dose, andando a stuzzicare ulteriormente gli appassionati, ormai con il cuore rubato dai Phantom Thieves, e attirando a sé i nuovi utenti attraverso elementi inediti che vanno a comporre un’esperienza più completa e rifinita, come i sottotitoli in lingua italiana richiesti a gran voce.

Andiamo a scoprire dunque, quali sono le novità della produzione e quanto effettivamente l’opera sia cambiata dalla sua versione originale, già tremendamente vicina alla perfezione di genere.

Si torna a Tokyo

L’universo narrativo di Persona 5 è già stato ampiamento sviscerato dal gioco principale, dal manga e dalla serie animata dedicata, e subirà un ulteriore approfondimento attraverso il futuro Persona 5 Scramble (di genere musou), ma Royal vuole riprendere strutturalmente il gioco principale per intensificare l’offerta narrativa e ludica, già enorme. Le premesse dunque sono le medesime di 3 anni fa: nei panni di un normalissimo studente, ci ritroveremo coinvolti in un’aggressione ad opera di un uomo nei confronti di una donna, dove noi, forti di un senso di giustizia ammirevole, interverremo direttamente per fermare l’atto. Tuttavia, saremo incriminati noi per tentata aggressione all’uomo e la nostra vita prenderà una piega decisamente particolare. Con la fedina penale sporca, saremo costretti a trasferirci a Tokyo, accolti da un uomo che ci ospiterà da qui alla fine del nostro periodo di libertà vigilata. Saremo accolti anche alla Shujin Academy, unica scuola disponibile ad accettarci tra le sue file dopo la nostra reputazione macchiata e dove stringeremo le prime amicizie.

Dopo il nostro trasferimento nella capitale nipponica, ci ritroveremo nella Velvet Room, luogo metafisico che i fan della serie riconosceranno immediatamente, in cui faremo la conoscenza di Igor e le sue assistenti Caroline e Justine, che ci informerà di essere destinati alla rovina. Tuttavia, attraverso un particolare contratto, potremo ribaltare il fato, ribellandoci alla corruzione dilagante del mondo, intraprendendo un percorso di riabilitazione. Tutto questo fa parte di un sogno fatto dal nostro protagonista la prima notte nella megalopoli, indi per cui non ci impensierirà troppo all’inizio, fino a quando una strana app si manifesterà di continuo sul nostro telefono. Successivamente, scopriremo che questa applicazione fungerà da portale di accesso tra il mondo reale e i Palazzi, manifestazioni cognitive che rappresentano la distorsione dei sogni delle persone malvagie. Il furto del loro tesoro in queste particolari strutture porterà l’individuo a ravvedersi nella vita reale, confessando apertamente le proprie azioni. Tuttavia, entrare nel Palazzo di qualcuno è impossibile se non si conoscono delle parole chiave relative al suo vero essere.

Persona 5 Royal

La manifestazione dei Persona sarà motivo di rivalsa per Joker (nome in codice del nostro protagonista), che insieme a un gruppo di ragazzi che condividono gli stessi sentimenti nei confronti della società, decideranno di creare i Phantom Thieves of Hearts, con lo scopo di riformare il mondo corrotto degli adulti. I Persona sono le manifestazioni del cuore di un individuo con una radicata convinzione del cambiamento sociale. Una volta rivelato questo potenziale latente, innescato da una precisa situazione, sarà possibile sfruttare tale potere per sconfiggere le ombre presenti negli animi delle persone nel metaverso, dove anche il nostro aspetto cambierà in base al riflesso della nostra ribellione.

Insomma, le premesse sono le medesime della scorsa edizione, ma alcune piccole e grandi aggiunte di valore impreziosiscono ulteriormente la produzione di Atlus. Partiamo dai piccoli accorgimenti di natura narrativa, che vanno ad inserirsi nella sceneggiatura, aggiungendo dettagli e approfondendo sezioni, magari poco chiare all’epoca. Ora alcuni dialoghi assumono una dimensione più completa e naturale, specialmente per quanto riguarda alcune situazioni con i Confidant. Sicuramente tra le novità di punta spicca la new entry dei Phantom Thieves, mostrata a più riprese durante la campagna promozionale del JRPG. Parliamo di Kasumi Yoshizawa, una studentessa quindicenne che frequenta la nostra stessa scuola, con la quale faremo conoscenza durante la narrazione, e che avremo l’opportunità di vedere fin da subito in alcune nuove scene di intermezzo incastrate perfettamente nella narrativa classica. Nonostante le tante anime presenti nella formazione originale, tutte ben caratterizzate e diverse tra loro, la nuova arrivata Kasumi riesce ad incastrarsi alla perfezione in un quadro già abbastanza variopinto, con un background interessante, in linea con le tematiche cupe affrontate nel gioco. La studentessa tuttavia, non è l’unica aggiunta all’offerta con la quale instaurare un legame. Si aggiungono anche altri due personaggi, anch’essi innestati alla perfezione nella storia dei ladri fantasma che fungeranno da nuovi Confidant.

Persona

Tra le aggiunte di peso, oltre che all’introduzione di nuovi distretti da visitare, troviamo anche l’inserimento di un nuovo semestre, aggiunto alla fine delle vicende classiche, che conterrà una storia inedita di assoluta qualità, motivo che può spingere i già possessori di Persona 5 ad optare per questa riedizione.

Tra studenti e Ladri Fantasma

La particolarità della serie Persona, a partire dal terzo gioco principale, risiede nella sua natura ibrida di ‘slice of life’ e ‘dungeon crawler’, che crea un’esperienza ruolistica estremamente sfaccettata e appagante. Alternare sapientemente le due anime della produzione è il fulcro anche dell’esperienza di Persona 5 Royal. Gestire le varie sezioni di una giornata per risultare produttivi in più ambiti non è compito facile, specialmente se si considera la presenza di alcune variabili in gioco. Di giorno saremo chiamati a frequentare le lezioni, per poi dedicarci alla cura dei nostri rapporti con i Confidant o ad attività alternative, come lavori part-time, leggere, vedere film e molto altro ancora, al fine di incrementare le nostre statistiche sociali rappresentate in un diagramma a stella. Dopo la scuola potremo decidere altresì di entrare nei Palazzi, con lo scopo di addentrarci sempre di più in fondo all’animo della nostra vittima per rubarne il prezioso tesoro. Le sezioni sociali e da ladro fantasma però, non sono separate come sembrano. Infatti, le relazioni che porteremo avanti con determinati Confidant, siano essi compagni di squadra e non, ci garantiranno dei bonus all’interno dei dungeon, che vanno ad incidere talvolta pesantemente sulla struttura ludica del JRPG in molti modi, sia nel combattimento che durante le esplorazioni.

In questa nuova edizione è possibile ottimizzare ulteriormente i tempi, dove prima potevamo passare intere giornate a dedicarci a determinate attività, sfociando nella ripetitività per poi essere costretti ad andare a letto dopo mansioni particolarmente estenuanti, come l’entrata in un Palazzo. Adesso, anche se stanchi, non potremo comunque uscire, ma saremo in grado di dedicare un ulteriore sprazzo di energia per migliorarci in qualcosa nel Cafe LeBlanc, come ad esempio studiare o creare strumenti d’infiltrazione nella nostra stanza. Il ritmo di gioco in tal senso, non sembra aver subito cambiamenti degni di nota, ma è apprezzato il tentativo da parte degli sviluppatori di donare ulteriore potere decisionale al giocatore, che può scandire durante l’arco temporale di ogni giornata.

Persona 5 Royal

A spasso nell’animo umano

Soffermandoci con maggiore attenzione sulla componente RPG del titolo, avremo un periodo di tempo limite entro il quale portare a compimento il furto nei Palazzi. Se non si rispetta la Deadline imposta dalle vicissitudini della narrazione, dovremo ripartire da un periodo utile alla nostra riuscita. È necessario quindi pianificare con perizia a cosa dedicarsi e quando. Porre fine ai desideri perversi delle persone è un processo abbastanza lungo, composto da ostacoli di ogni tipo. Nei Palazzi dovremo scontrarci principalmente con le ombre materializzate dai pensieri distorti dell’individuo, con potenza crescente in base all’aura, percepibile visivamente prima di un assalto. Dalla nostra, avremo delle meccaniche stealth che ci torneranno estremamente utili per garantire degli approcci vantaggiosi negli scontri. Cogliere di sorpresa un’ombra infatti, assicurerà a tutto il nostro team, composto da 4 membri attivi in battaglia per volta, di colpire per primi, in un sistema di combattimento a turni ampiamente consolidato.

Una volta in campo, potremo scegliere come agire tra una miriade di opzioni. Potremo utilizzare i nostri Persona per accedere a una vasta gamma di attacchi elementali, colpire con un’arma corpo a corpo, o con una a distanza, utilizzare oggetti e ripararci dagli attacchi in arrivo. Ogni ombra che incontreremo ha una o più debolezze e colpirla con un preciso attacco ci garantirà un turno in più. La novità in questa meccanica, sta nella possibilità di utilizzare la “Staffetta” per passare il turno a un nostro alleato fornendogli un boost di potere che può sfruttare direttamente o ripetere il processo per innescare una catena di potenza cumulabile che culminerà nel quarto membro del party. Le mosse che utilizzeremo attraverso i nostri Persona consumano SP, dunque se non abbiamo strumenti adatti al recupero con noi, saremo costretti a tornare nel mondo reale per ripristinare tutti i valori e riprovare il giorno seguente, partendo magari da una delle safe room disseminate per i Palazzi. La struttura videoludica incentiva proprio questo continuo alternarsi tra fasi reali e da ladro fantasma. Può capitare inoltre che per procedere in un determinato Palazzo, si debba compiere un’azione nel mondo reale per sbloccare una via di accesso, senza la quale non sarebbe possibile procedere.

Persona 5 Royal

Rispetto alla versione originale, il design di alcune aree dei Palazzi è cambiato ed è stato adattato anche per una nuova meccanica inserita: il Rampino, con il quale raggiungere posti sopraelevati altrimenti inaccessibili, che contengono altri forzieri oltre a quelli canonici disseminati durante i percorsi. Sono stati aggiunti inoltre i Semi della Bramosia, 3 per ogni dungeon, che nascosti nei meandri di ogni zona, ripristineranno una parte dei nostri SP. Collezionandoli ci garantiranno l’accesso ad accessori estremamente potenti che potremo equipaggiarci, insieme anche ad armature, armi da mischia e armi da fuoco. Proprio quest’ultime hanno subito una sostanziosa modifica, che verte sulle munizioni a disposizione. Mentre nella versione originale i proiettili consumati potevano essere ricaricati solo uscendo dalle distorsioni, ora saranno ripristinati al termine di ogni scontro. Una funzionalità estremamente gradita che incentiva di più l’utilizzo di tali strumenti.

Trascorreremo inevitabilmente un bel po’ di tempo nella Velvet Room, dove potremo fusionare i Persona ottenuti durante le nostre esplorazioni. Infatti, sarà possibile convincere le ombre a donarci il loro potere attraverso un interrogatorio che possiamo innescare quando tutti gli avversari subiscono un colpo a cui sono deboli. Partirà così la “Rapina”, dove potremo scegliere di farci donare il potere, ottenendo di fatto nuovi Persona utilizzabili da Joker, chiedere soldi od oggetti, oppure ancora scatenare un potente attacco di squadra. Attraverso il processo di fusione, saremo in grado di generare dei Persona più potenti, che erediteranno alcune mosse dei predecessori. In via del tutto inedita, dalla suddetta stanza potremo accedere alle Battaglie Sfida di Caroline e Justine dove ci cimenteremo in scontri con dei gruppi di ombre al fine di totalizzare i punteggi più alti per ottenere ricompense esclusive ed estremamente utili.

Persona 5

In battaglia sono stati introdotti anche gli attacchi Showtime, ovvero attacchi combinati tra alcuni membri della squadra che innescheranno cinematiche d’impatto, causando molti danni e ilarità. Anche i boss hanno ricevuto una piccola revisione ai moveset, con mosse inedite e sezioni caratteristiche più impattanti. Sotto il profilo degli avversari, va a chiudere il cerchio delle novità l’introduzione delle Ombre Sciagura, che si mescoleranno tra le ombre tradizionali presenti nel metaverso. Esse non attaccheranno se non colpite per prime, e la sconfitta delle suddette causerà un’esplosione che danneggerà i nemici a fianco. Colpirle senza ucciderle però, innescherà una serie di attacchi pericolosi ai nostri danni.

È stato introdotto inoltre Il Covo dei Ladri, un luogo a cui potremo accedere dal menù principale che fungerà da base raccoglitrice di tutti gli elementi di gioco, in cui avremo la possibilità di giocare a carte con i nostri compagni, accedere a contenuti inediti della produzione tra cui filmati, oppure ascoltare i brani della favolosa colonna sonora, ma anche consultare le immagini promozionali o concept art dedicati al gioco. Insomma, parliamo di un concentrato di contenuti bonus, in un ambiente accogliente ed estremamente personalizzabile man mano che procederemo nella nostra avventura da Ladri Fantasma.

Uno stile reale

Nonostante il passaggio esclusivo su PlayStation 4, il comparto tecnico del titolo è rimasto intatto, fatta eccezione per la resa visiva, leggermente migliorata per l’occasione. Per tutti i possessori di PlayStation 4 Pro, è disponibile la risoluzione in 4K che accentua estremamente la qualità dell’immagine e dei colori sgargianti di Persona 5. Permangono purtroppo le texture in bassa risoluzione di alcuni ambienti, inevitabilmente figlie di un prodotto cross-gen. I modelli poligonali utilizzati, riprendono quelli più recenti, implementati in Persona 5: Dancing in Starlight (la versione ritmica del titolo di Atlus), che risultano più nitidi e fluidi nelle animazioni. Sul fronte sonoro, si aggiungono alle tracce originali, altri 30 brani aggiuntivi altrettanto spettacolari che si incastrano perfettamente in situazioni ben precise. Ottimo infine il doppiaggio sia in Inglese che in Giapponese, ma soprattutto lode all’adattamento dei testi in lingua italiana, che riesce a cogliere perfettamente la natura dei dialoghi in ogni occasione, denotando una cura maniacale in relazione all’estrema longevità della produzione, dove la qualità viene mantenuta dall’inizio alla fine.

Persona 5 Royal

Conclusioni

Persona 5 si presentava già come un JRPG di pregevole fattura, ma la versione Royal riesce a migliorare ulteriormente l’ottimo lavoro svolto dai ragazzi di Atlus. Le aggiunte si incastrano perfettamente nella struttura alla base del gioco di ruolo, e l’adattamento tanto richiesto dai fan è finalmente realtà, con una qualità rara. Le tematiche affrontate, sono ancora una volta attuali e rappresentano un motivo più che valido per avvicinarsi al brand, anche per la cultura nipponica che sa trasmettere, nel bene e nel male.

Arrivati a questo punto è lecito chiedersi, vale la pena acquistare (nuovamente) Persona 5 in versione Royal? La risposta è sì, sia per i possessori del prodotto originale rilasciato 3 anni fa, che per i neofiti della serie, attirati dalla struttura incantevole della saga, tra slice of life e JRPG profondo. Un’occasione imperdibile per addentrarsi in ore e ore di contenuti dedicati ai Phantom Thieves of Hearts e farsi rubare il cuore per la seconda volta.

Pro

  • Tante nuove aggiunte di qualità
  • Un JRPG perfetto, rifinito ulteriormente
  • Adattamento dei testi in italiano eccellente

Contro

  • Permangono alcune texture sottotono
  • Finisce

VOTO: 9.7/10

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Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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