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My Hero Academia 323 | Un eroe più grande di All Might

Dopo una settimana di pausa dovuta, per fortuna, non alle condizioni di salute dell’autore, My Hero Academia torna in grande stile con un capitolo che appare sì, come un capitolo di transizione, un assaggio, il preludio a qualcosa di sicuramente molto più grande di ciò che abbiamo potuto vedere, ma sempre emozionante e toccante come Kohei Horikoshi ci ha abituati nel corso degli anni.

Il capitolo precedente aveva visto Bakugo protagonista: il suo rapporto con Deku fa un definitivo passo avanti e il ragazzo chiede scusa all’amico di infanzia per tutto ciò che gli ha fatto passare nel corso degli anni, dicendogli che capisce il peso che porta sulle spalle come successore di One for All ma che proprio in virtù di quel peso non può fare tutto da solo ma deve lasciarsi aiutare dai suoi amici. Lo chiama Izuku per la prima volta e, ammettetelo, a tutti voi sono venuti i brividi a leggere quella singola, piccola parola ma estremamente significativa.

Il capitolo 323 di My Hero Academia si intitola “Un Passo” e non c’è effettivamente modo migliore per descriverlo: è un piccolo passo avanti verso ciò che potrebbe essere la nascita di un eroe più grande persino di All Might. Questo, però, solo se Deku sarà in grado di abbandonare l’orgoglio e la paura di ferire chi gli sta attorno a si lascerà aiutare dai propri compagni.

My Hero Academia

Prima di tutto ci vengono fornite, tramite un lungo flashback, nuove informazioni sull’attuale situazione in cui versa la Yuei. La scuola da essere, beh, una scuola è diventata un vero e propri rifugio per i genitori degli studenti e per tutti coloro i quali non hanno i mezzi o il potere per difendersi da soli dal caos scatenato da All for One e dalla perdita di fiducia generale nei confronti degli eroi, che ha portato numerosi civili a difendersi da soli imbracciando armi e fucili persino contro gli stessi Pro Heroes.

La scuola, spiega il preside, è un posto assolutamente sicuro in quanto sono state apportate delle modifiche alla sua struttura base: il campus è stato diviso in diverse aree, ciascuna dotata di un meccanismo di movimento motorizzato. In caso di pericolo o di attacco ciascuna zona verrà nascosta sotto terra in un punto casuale della città, rendendo quindi quasi impossibile a Shigaraki o chi per lui attaccare civili, genitori o studenti. La parte inferiore della Yuei è stata a sua volta rinforzato da 3000 placche d’acciaio. Il tutto, inutile dirlo, è stato sapientemente pensato e preparato appositamente per combattere mostri come Gigantomachia o il Quirk di Shigaraki stesso, che sta diventando sempre più potente e distruttivo.

Il preside spiega poi che ciascuno di noi è in grado di compiere quel decisivo “passo” che consentirà di cambiare il destino. Tuttavia quello stesso passo, se diretto nella direzione sbagliata, avrà come conseguenza l’esasperare della paura, del terrore e della mancanza di empatia che attualmente permea l’intera società. Proprio per questo è importante supportarsi a vicenda e, di conseguenza, riportare Deku nel posto dove dovrebbe stare: coi suoi compagni.

Facciamo poi un balzo nel presente, precisamente dove eravamo rimasti con lo scorso capitolo. I civili, radunati fuori la Yuei, sono naturalmente contrari al ritorno di Deku nella struttura perché si sentono minacciati dalla sua stessa presenza. A quel punto Best Jeanist fa un passo avanti per parlare: qui vediamo anche come, nonostante i civili abbiano relativamente poca fiducia in gran parte dei Pro Heroes, tutti ancora si fidino ciecamente di Best Jeanist. Avevo già parlato della situazione di Best Jeanist e della attuale classifica dei Pro Heroes più forti di My Hero Academia in un altro articolo.

Ad ogni modo, Best Jeanist spiega come utilizzare Deku come esca per i criminali non abbia portato a nulla e che, nonostante il ragazzo sia il principale obiettivo di All for One, è anche il loro principale asso nella manica per combatterlo. Chiede quindi che al ragazzo sia concesso di riposare alla Yuei in modo tale che possa riprendere a combattere per il loro bene.

Alcuni civili sono convinti dalle parole di Best Jeanist, altri continuano a dubitare e criticare gli eroi perché, dicono, si rifiutano di prendersi le responsabilità dei loro errori.

Uraraka a quel punto prende la parola e, spiccando il volo col suo Quirk, fa uno straordinario discorso alla folla. Dice loro di guardare Deku, di fermarsi un attimo e cercare di capire come si è ridotto quel ragazzino di soli sedici anni, fuggito dalla Yuei solo perché desiderava proteggere tutti quelli che gli stavano attorno. E Deku, coperto di sangue e fango, col vestito stracciato e gli occhi segnati dalla stanchezza, rimane immobile ad ascoltare le parole della compagna. Deku, conclude, è la persona che desidera più di tutti cambiare questa situazione.

Il capitolo 323 di My Hero Academia si conclude così, col discorso di Uraraka mentre Nezu, che la sta ascoltando, pensa che nonostante fare “il primo passo” sia difficile sarà proprio quel primo passo… A portare alla nascita un eroe che riuscirà persino a superare All Might.

Il capitolo 323 di My Hero Academia è ora disponibile su MangaPlus.

A questo link, come sempre, potete trovare tutti i miei commenti ai capitoli precedenti di My Hero Academia.

Che ne pensate voi Commodoriani di questo capitolo 323 di My Hero Academia? E quali sono le vostre aspettative sul prossimo? Fatecelo sapere con un commento!

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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