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Fedez di nuovo in guerra contro il Codacons: “Fate schifo, sono stufo di essere perseguitato”

Fedez di nuovo in guerra col Codacons a causa dell’ennesima denuncia dovuta, stavolta, ai fondi raccolti per i Lavoratori dello Spettacolo. 

Che tra Fedez e il Codacons non corra buon sangue è un fatto ormai tristemente noto a tutti. Numerosi sono stati infatti gli scontri tra l’associazione e il cantante: uno dei più noti riguarda il Concertone del Primo Maggio durante il quale Fedez è stato accusato di stare facendo pubblicità occulta sul palco. 

Adesso il cantante è stato nuovamente denunciato dal Codacons e ha raccontato la vicenda con una storia sul suo profilo Instagram. La denuncia, questa volta, riguarda i fondi raccolti durante il progetto Scena Unita, devoluti a favore dei Lavoratori dello Spettacolo. 

Il cantante, lo ricorderete, durante quell’iniziativa ha raccolto oltre 5 milioni di euro per i lavoratori del mondo dello spettacolo che nella denuncia vengono paragonati alla raccolta fondi con la quale Malika si è comprata la Mercedes.

Fedez Codacons

Il cantante si è sfogato su Instagram riguardo all’accaduto, specificando che oltre alla denuncia il Codacons ha chiesto il sequestro dei soldi raccolti durante l’iniziativa. 

“Ennesima raccomandata del Codacons dove riescono a paragonare la nostra raccolta fondi in cui abbiamo raccolto più di 5 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo alla raccolta fonti di Malika dove si è comprata la Mercedes, e richiedono di procedere all’immediato sequestro. Fate schifo, io sono stufo di essere perseguitato da voi, è incredibile che nessuno faccia niente per controllare voi. Sono stufo di essere perseguitato da voi pure quando le persone fanno del bene. Vergognatevi.”

In storie successive Fedez denuncia inoltre il comportamento del Codacons durante l’emergenza COVID-19, accusando l’associazione di avere intascato i soldi frutto di donazioni di contribuenti a favore della lotta al virus. 

“Io ricordo che il Codacons durante il primo lockdown chiedeva i soldi alle persone con un banner con scritto “donate per l’emergenza coronavirus” quando i soldi andavano direttamente a loro, che con l’emergenza sanitaria nulla avevano a che fare. […] Come è possibile che in questo paese sia possibile tutto questo? Io ho almeno una trentina di denunce, devo andare in tribunale almeno trenta volta. Mi sono rotto il c*zzo, non è possibile una cosa del genere.

Fedez ha successivamente postato diversi screen con le principali foto della lettera di denuncia e ha concluso con un sarcastico: “chi controlla il controllore?”

Il Codacons ha subito replicato, scrivendo in una nota stampa che la denuncia è stata emessa per “tutelare le raccolte fondi e garantire trasparenza e correttezza ai donatori circa la destinazione e l’uso dei soldi raccolti”.

Fedez non ha esitato a rispondere nuovamente, sempre sul proprio profilo Instagram: 

Gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda risalgono a circa mezz’ora fa, in cui Fedez con due nuovi aggiornamento ha fatto sapere che citerà in giudizio il Codacons per stalking giudiziario

“In questi anni ho sempre cercato di esorcizzare ogni causa fatta dal Codacons con un po’ di sana ironia. Ora mi rendo conto che la situazione sta diventando sempre più insostenibile. Passare giornate intere al telefono con gli avvocati significa togliere tempo ai miei figli, alla mia famiglia. Questa cosa mi consuma.”

Una polemica che purtroppo sembra destinata a non finire qui. Cosa ne pensate voi Commodoriani? Fatecelo sapere con un commento. 

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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