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Anonymous contro revenge porn: “fermeremo gli infami criminali”

L’inchiesta di Wired sul più grande network italiano di revenge porn e pedopornografia ha dato uno scossone al gravissimo problema che sussiste da molto tempo, anche se nascosto per bene. I dati di una settimana fa erano estremamente allarmanti: 43mila iscritti in due mesi, 21 canali collegati (e molti di più ancora nell’ombra), 30mila messaggi al giorno. E queste chat erano accessibili a tutti, assieme alle foto e ai video di atti sessuali pubblicati senza consenso o persino conoscenza da parte delle vittime.

Nei social network si è riunita una mole estremamente indignata di persone, soprattutto donne ma anche uomini, pronta a far di tutto per segnalare gli anonimi colpevoli. A “rappresentare” le vittime con i loro potenti mezzi però saranno gli esperti di Anonymous di LulzSecITA.

L’armata informatica contro la “sicurezza dell’anonimato”

Telegram è risultato il mezzo più sicuro e immediato per i membri dei suddetti gruppi. Rispetto a WhatsApp, infatti, è considerato migliore per la sua versatilità e garanzia dell’anonimato. Ciò però non ostacolerà comunque l’armata di Anonymous che, con un video pubblicato ieri su YouTube, ha lanciato l’hashtag ufficiale #OpRevengeGram

Come detto nel video, la loro operazione sarà la seguente: “contrastare gli infami criminali che, celandosi dietro l’anonimato di Internet, si fanno beffe della società fregandosene delle possibili conseguenze che le loro azioni hanno sulle vittime”. Nella pratica, Anonymous Italia non resterà a guardare il tutto e si attiverà per proteggere (o vendicare) i bambini e le donne innocenti presi di mira.

In che modo? Fermando lo scambio dei contenuti revenge porn o pedopornografici grazie a un “unico fronte di battaglia” formato anche con l’aiuto degli utenti stessi. Questi ultimi potranno segnalare tramite IRC, blog anonitaly o anche via Twitter i nomi dei gruppi Telegram o dei malintenzionati stessi. Ogni link dei canali di comunicazione è presente sia su Twitter che nella descrizione del video YouTube, sia in formato pubblico che canali Tor.

Un messaggio chiaro per tutti

Anonymous Italia ha anche dichiarato a tutti gli “infami criminali” che, per quanto possano sentirsi al sicuro dietro l’anonimato della rete, stanno venendo a prenderli. E il popolo condivide pubblicamente questo intento. Moltissimi utenti, donne e uomini, giornalisti e cittadini, si sono mossi dopo la pubblicazione del comunicato per aiutare la legione di hacker.

Kudos ad Anomymous Italia per aver preso iniziativa con i loro mezzi e le loro capacità. Un passo estremamente importante verso la protezione di persone innocenti, prese di mira dall’ignobile sentimento di vendetta di quegli anonimi criminali.

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Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.

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