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Tech News

Huawei accusata dagli USA di sfruttare le backdoor

Backdoor

Nuove accuse aumentano il divario tra gli Stati Uniti d’America e Huawei. Questa volta, Washington punta il dito contro le backdoor che l’azienda cinese userebbe per accedere ai dati sensibili e personali degli utenti.

Queste porte di accesso vengono utilizzate nei sistemi di difesa per controllare dispositivi da remoto e le aziende produttrici garantiscono che solo gli utenti autorizzati vi abbiano accesso. Tuttavia, dal Wall Street Journal arriva la notizia: Huawei avrebbe conservato la possibilità di accedervi per “spiare i dati“. La violazione non sarebbe un caso isolato ma un atto ripetuto dal 2009, anno in cui si sarebbe registrato il primo accesso non autorizzato alle reti 4G. Gli USA hanno condiviso queste informazioni anche alla Germania, con l’obiettivo di allargare il fronte del ban contro Huawei.

Immediata la risposta da Shenzhen, che con un comunicato stampa ha rimandato la palla al mittente:

“[…] gli Stati Uniti hanno accesso segretamente alle reti web del mondo, spiando gli altri Stati per molto tempo. L’affermazione che Huawei stia facendo intercettazioni illegali non è nulla di più che uno specchietto per le allodole. Huawei non ha mai e mai farà accesso tramite backdoor alle reti, né ha la possibilità di fare una cosa del genere.”

Huawei
Il presidente cinese e il presidente americano indirettamente coinvolti nella questione

Il comunicato stampa continua, aggiungendo che l’azienda si è sempre limitata a fornire strumenti compatibili con gli standard mondiali di sicurezza ed affidabilità e che sarebbe impossibile penetrare nei dispositivi dei clienti senza le autorizzazioni e senza essere intercettati. Inoltre ribadisce come per Huawei la protezione della privacy dell’utente e la cybersicurezza siano le priorità principali.

È dallo scorso maggio che il governo americano muove guerra a Huawei, al punto di impedirle di commerciare con le aziende americane. Salvo poi ritrattare e permettere a queste ultime di vendere, ma non di comprare (compresa Microsoft). Anche l’Inghilterra ha adottato misure di contenimento: Huawei non potrà superare la quota di mercato del 35%, non potrà operare in determinate aree geografiche definite “sensibili” e dovrà utilizzare apparecchiature di altre aziende come base. La guerra sembra ancora lontana dal terminare.

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Fonti: hwupgrade.

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