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Anime & Manga Approfondimento

O Maidens in Your Savage Season: Commento episodio 8

Si lo so, era scontato. L’avevo anche predetto nel finale dello scorso commento, ma ci sono rimasto comunque sorpreso. Non serviva la sfera di cristallo per arrivare a capire che il festival sarebbe stato un punto di svolta per i personaggi, ma forse così è un po’ esagerato. Alcune storyline corrono troppo, altre troppo poco, e il risultato finale non può che essere deludente. Questa settimana O Maidens in Your Savage Season si presenta con un episodio ricco di contenuti, eppure paradossalmente non riesce a lasciare una forte impressione.

Complice è anche la regia, chiariamoci. Certo, l’anime sta iniziando a perdere qualche colpo qua e la, ma questi due dettagli non sono mica sufficienti a rovinare la visione. Durante la normale fruizione dell’episodio magari neanche li avete notati, e in fin dei conti dal punto di vista tecnico la serie si mantiene su degli standard passabili. E ciò non sarebbe un problema…se non fosse che questo è praticamente uno degli episodi più importanti della serie. Insomma, c’è chi lo definirebbe (giustamente) come godibile, però io direi che piuttosto è un’occasione sprecata. Non che le due cose siano mutualmente esclusive, ma è più una questione di punti di vista.

La storia di Kazusa e Izumi non è più soltanto la loro, ormai è chiaro, e per questo l’improvvisa dichiarazione di Nina in fin dei conti non stupisce più di tanto. La belloccia compie un gesto che un’amica non mediterebbe neanche lontanamente, e per questo è importante condannarlo. Questo però non vuol dire che sia incomprensibile, specialmente considerando gli abusi psicologici ed emotivi dei quali è stata vittima. Lo scorso episodio abbiamo capito che per Nina quello di Saegusa non è un ricordo nostalgico bensì traumatico, e i risultati di questa situazione sono ormai venuti completamente a galla. Nina sembra essere pronta a prendersi Izumi, non c’è amicizia che tenga.

Tuttavia, mentre per noi è facile condannare quel gesto, Kazusa sembra invece vacillare. Dopo la dichiarazione la nostra aspirante fidanzata di Izumi non solo la giustifica, ma arriva persino ad affermare nuovamente di preferire che i due si mettessero assieme. Il personaggio non è certo nuovo ad uscite poco condivisibili e quindi ormai se dette da lei queste parole sembrano perfettamente normali. Ma proviamo a metterci un po’ di più nei suoi panni. Kazusa è convinta che Nina abbia abbia rinunciato ai propri sentimenti per proteggere la loro amicizia, e quindi finisce col rimproverare se stessa per essere stata egoista. Il problema però è che tutto questo è falso. Nina ha soltanto da poco realizzato di avere una cotta per Izumi, e nell’esatto momento in cui l’ha fatto non c’ha pensato due volte a farsi avanti.

Il ché dovrebbe spingerci verso un interrogativo: ma queste due sono davvero migliori amiche? La serie si incarica di ricordarcelo ogni qualvolta ne ha l’occasione, ma la verità è che questa grande amicizia non si è mica vista. Le due comunicano praticamente attraverso Momoko, e anche quando hanno l’occasione di chiarirsi preferiscono prendersi a cuscinate. Non che ci sia un qualcosa di sbagliato in questo, però l’idea delle “amiche che non hanno bisogno di parole per comprendersi” si è rivelata inefficace e inadeguata. Forse sarebbe il caso di metterci una toppa prima che sia troppo tardi.

Nel frattempo Sonezaki trova una soluzione inaspettatamente veloce ai suoi problemi. Francamente ero convinto che le cose dovessero peggiorare ancora un po’ prima che la ragazzina potesse in qualche modo accorgersi del suo comportamento, e per questo mi sono sentito parecchio spiazzato nel testimoniare gli sviluppi di questa puntata. Fatico a pensare che la serie abbia in serbo nuove diatribe per la coppia dato che il poco tempo rimanente dovrebbe essere investito in Nina, Hongo e Momoko, e se quindi questo dovesse essere effettivamente il loro finale non so se potrei davvero ritenermi soddisfatto. E non lo dico tanto per il messaggio che entrambi incarnano o per la conclusione in sé, ma piuttosto per la brusca accelerata finale che ha condotto ad essa.

Come predetto, comunque, l’amicizia con Sonoe si è rivelata di fondamentale importanza per il passo decisivo di Sonezaki. È inutile nascondere che è parecchio piacevole imbattersi finalmente in un personaggio che non si fa tanti problemi una volta tanto, così come è piacevole vedere Sonezaki prendere esempio da lei. Ciò che però ha attirato la mia attenzione è il suo ragazzo. Da una gyaru ci si aspetterebbe un fidanzato teppista, eppure eccola lì con un ragazzo semplice e riservato. E che bella coppia che sono! Il messaggio è sempre lì, chiaro come la luce che fa da sfondo al sorriso di Sonoe: non sono le apparenze che contano.

Sono ormai passate un paio di settimane dall’ultima volta che la storyline di Hongo è avanzata in maniera soddisfacente. La senpai sembra ormai intrappolata in un tedioso loop di eventi, e persino quando sembra finalmente uscirne, come nell’occasione del sesto episodio, alla fine ci lascia con l’amaro in bocca. Alternare alla più approfondita storyline di Kazusa e Sonezaki alcuni spezzoni della sua per qualche episodio può funzionare, ma alla lunga inizia a diventare ripetitivo. Che sia quindi proprio questa la ragione della brusca accelerata di questa puntata? Se così fosse, allora forse non c’è poi così tanto di cui lamentarsi. Per quanto sia vero che Kazusa e Sonezaki abbiano effettivamente fatto un leggero ed improvviso passo indietro, va anche detto che questo lascerà finalmente maggiore spazio ad Hongo.

E non solo a lei, ma anche a Momoko. La ragazzina sta iniziando a mostrare qualche attenzione di troppo nei confronti di Nina, e onestamente inizio a fiutare qualcosa. Non sono proprio convinto che quest’ultima possa ricambiare i suoi eventuali sentimenti, però se le due si mettessero insieme non mi lamenterei affatto, anzi. Non so per quale ragione, ma nella mia testa Momoko e Nina sono davvero una bella coppia. E pensandoci un po’ su a mente fredda il tutto mi sembra parecchio sensato. Entrambe hanno avuto e continuano ad avere delle pessime esperienze con l’altro sesso, ed essendo già molto vicine sarebbe meraviglioso vederle sostenersi a vicenda.



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Matteo Mellino

Matteo Mellino, sul web Mr. Gozaemon.
Tormenta continuamente amici e familiari parlando dell'argomento che più lo affascina e al quale dedica tutto il suo tempo libero: l'animazione giapponese.
Più pigro di Spike, testardo quanto Naruto ma sempre positivo come Gon.