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Smartphone Tech

Smartphone sotto l’albero? Guida per Natale 2018

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Si avvicina il tempo dei regali, per gli altri ma anche per noi stessi. Perché allora non iniziare l’anno nuovo con un nuovo smartphone? Vediamo i modelli che ci hanno convinto maggiormente in questo 2018 e qualche alternativa in caso di “regalo last-minute” e negozio poco fornito.

Meno di 200 euro

Honor 9 Lite

Iniziamo con Honor 9 Lite, un “best buy” a poco più di 150 euro. Leggerissimo e sottile, la scheda tecnica è impressionante per la fascia di prezzo e comprende 32 GB di memoria interna. Anche il reparto fotografico non delude: la fotocamera è doppia sia davanti che sul retro, sempre 13+2 MP. Chiude il cerchio una batteria da 3000 mAh che dura fino a sera. C’è anche la versione da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, a 25 euro in più. L’alternativa è Huawei P Smart, che aggiunge le gestures e un corpo tutto in alluminio.

Motorola G6

Chi cerca invece uno smartphone “da battaglia” va sul sicuro con Motorola G6, resistente sia dentro che fuori. Monta infatti una versione di Android 8 molto spoglia che ci libera da lag e intoppi, mentre esternamente il profilo in plastica lucida ci salva da eventuali cadute. Bell’aggiunta anche il rivestimento idrorepellente che lo ripara da pioggia e schizzi d’acqua. Tra le varie gestures offerte, comoda quella per l’utilizzo con una mano sola. L’unica pecca è la fotocamera, che per quanto abbia una buona risoluzione tende ad andare un po’ a scatti. Non si trova in negozio? Potete ripiegare su Motorola G6 Play: display inferiore ma un’autonomia dichiarata che arriva fino a 30 ore.

Xiaomi Redmi Note 5

Il top delle prestazioni lo troviamo invece con Xiaomi Redmi Note 5, che monta un luminosissimo display da 6″ su un corpo di metallo e vetro. All’interno, 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna e una batteria da 4000 mAh. Unica pecca la fotocamera, che è nella media ma non eccelle come il resto. In alternativa, si può puntare su Xiaomi Mi A2 Lite. Anche qui buone prestazioni e un bel display, ma soprattutto un’ottima batteria e Android di stock. Peccato per i 32 GB di memoria interna.

Samsung Galaxy A6

Per i fan di Samsung, c’è sempre Samsung Galaxy A6: tante funzioni, batteria sorprendente e scocca in alluminio. Buona anche la fotocamera – ma con una messa a fuoco un po’ lenta sia per le foto che per i video. Delude invece il display, con una risoluzione che non arriva nemmeno al Full HD.

Dai 200 ai 400 euro

Honor View 10 Lite

Partiamo con un fantastico Honor View 10 Lite, uno smartphone bello, scattante e con un’ottima fotocamera posteriore da 20+2 MP. Il display è grande, da 6.5″, e permette l’utilizzo delle gestures: swipe dai lati verso l’interno per tornare indietro, swipe verso l’alto per la home, e così via. Se chiudiamo un occhio sulla mancanza del 4G+ e sul Bluetooth limitato – un po’ come per tutti i dispositivi Huawei e Honor -, è più che completo. Se vogliamo fare un passo in più possiamo puntare al fratello maggiore, Honor Play: sacrifichiamo le gestures per una durata maggiore – scalda anche di meno -, ma manca ancora il 4G+.

Xiaomi Pocophone F1

Indubbiamente tra gli smartphone più chiacchierati del 2018, Xiaomi Pocophone F1 è un avvistamento raro nei negozi fisici. Ma quando c’è, mostra un hardware niente male: 6/8 GB di RAM, processore da 2.3 GHz e 64/128 GB di memoria interna. Inoltre, da settembre ha anche ricevuto Android 9 Pie, che ben si sposa con le classiche gestures Xiaomi. I lati negativi sono un display non proprio eccezionale – abbastanza scuro e con i colori che virano facilmente con l’inclinazione – e i bordi di larghezza diversa.

Sony Xperia XZ2 Compact

Se invece gli schermi giganti non sono la vostra passione, Sony arriva in vostro aiuto con un modello davvero “compact” e molto maneggevole. Il display di Sony Xperia XZ2 Compact è infatti di soli 5 pollici, eppure dietro ci sono specifiche al top racchiuse in una scocca di metallo. Oltre a essere velocissimo, permette una serie di azioni automatiche in base alla routine dell’utente, come “Buongiorno”, “Viaggio”, “Gioco”, e così via. Anche la fotocamera singola da 19 MP è più che valida e registra anche video in 4K. L’unico motivo per cui potrebbe non piacervi è il design tipico dei Sony, per quanto questo modello sia più arrotondato dei precedenti.

ASUS Zenfone 5Z

Torniamo di nuovo agli smartphone grandi con ASUS Zenfone 5Z: display da 6.2″, 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, oltre a una buona fotocamera con tante funzioni e registrazione di video 4K. Ma ciò in cui eccelle è il comparto audio: tre microfoni per l’input e un output particolarmente nitido. La ricarica, inoltre, è “intelligente”: regola la velocità di carica in base alle nostre abitudini. Avete bisogno di “quel qualcosa in più”? C’è anche la versione da 8 GB di RAM e ben 256 GB di memoria interna.

LG G7 ThinQ

Concludiamo la fascia media con LG G7 ThinQ, uno smartphone che unisce prestazioni, resistenza e design. Partiamo dall’Always-On Display, che possiamo “svegliare” con un doppio tap. Una volta sbloccato, vediamo un display da 6.1″ nitido e luminoso, con la possibilità di regolare i colori e avere un ulteriore boost di luminosità. All’interno, 4 GB di RAM rendono lo smartphone fluido e piacevole da utilizzare, mentre all’esterno la scocca in alluminio lo rende resistente – per quanto il retro sia comunque in vetro. L’unica nota dolente è la batteria da 3000 mAh, che permette di arrivare fino a sera ma nulla di più. Avete visto in negozio anche LG V30? Non temete, design a parte sono davvero molto simili. Chiaramente, LG V30 è uscito un anno prima e per questo motivo si trova a un prezzo ben più basso di quello di partenza. Parte però come top di gamma, quindi con schermo OLED e dei neri molto più profondi del suo successore. Dall’altro lato, si porta dietro il connettore Type-C 2.0 dove LG G7 ThinQ ha il Type-C 3.1.

Dai 400 ai 600 euro

OnePlus 6T

Non possiamo che iniziare con OnePlus 6T, l’ultimo top di gamma della casa cinese. La parola chiave è “velocità“: nelle applicazioni, nelle animazioni, nello sblocco con il viso, nell’utilizzo sotto stress. Dobbiamo ringraziare l’hardware – 6 GB di RAM, Snapdragon 845 e ben 128 GB di memoria interna – ma anche il software: è infatti uno dei pochi dispositivi a montare già Android 9 Pie. Ottima anche la batteria, mentre la fotocamera è la stessa del modello precedente, quindi sempre nella media. Solo alcuni piccoli dettagli ci potrebbero portare verso altri lidi: l’audio mono, lo slot SIM ibrido, il display non particolarmente luminoso, l’assenza del 4G+ e del led di notifica. Se questi punti sono trascurabili, è il telefono ideale, disponibile anche in versione 8/128 e 8/256.

Huawei P20 Pro

Andiamo invece su una fotocamera di tutt’altro livello con Huawei P20 Pro, forse lo smartphone più completo ed equilibrato in questa fascia. Vediamo infatti tutti i dettagli che altri modelli trascurano, come l’audio stereo, il display OLED bello luminoso, un piccolo led di notifica e l’Always-On Display, che purtroppo però non mostra le notifiche. Inutile parlare del comparto fotografico, che grazie alla collaborazione con Leica è pressoché perfetto e acclamatissimo. In alternativa, si può optare per Huawei Mate 20, ma si scende con le caratteristiche della fotocamera unicamente per aggiungere il sensore di impronte digitali sul retro.

Samsung Galaxy S9 Plus

Stesso discorso per Samsung Galaxy S9 Plus, dove però troviamo un display Super AMOLED con Gorilla Glass 5. Migliore anche la gamma di dispositivi connessi e servizi integrati, come Samsung Pay, Samsung Connect e Samsung Health. Scendiamo però con la batteria: arriva a sera, ma niente di più.

Xiaomi Mi 8 Pro

Xiaomi Mi 8 Pro ha un’ottima base, tra il display OLED con Always-On e la fotocamera precisa e veloce, ma sembra un top gamma lasciato a metà. La batteria va un po’ stretta, le notifiche non si vedono con il notch, la memoria non è espandibile e manca il jack audio. Guardando con attenzione, si intravede anche il lettore di impronte digitali sotto al display. Nulla da dire invece sul design: borderless davanti, particolare e curato sul retro, dove riproduce i componenti interni.

Oltre i 600 euro

Huawei Mate 20 Pro

Se guardiamo ai top di gamma, Huawei Mate 20 Pro regna sovrano. Bello e completo a 360 gradi, ha tutto ciò che ci si può aspettare dalla punta di diamante di casa Huawei, a partire dal display. Abbiamo infatti un OLED con colori davvero intensi, che diventa particolarmente efficiente in “modalità notte” e “risparmio energetico”. Ma ciò che contraddistingue Mate 20 Pro è il comparto fotocamera: 40+20 MP sul retro e 24 MP davanti, con aggiunta di Intelligenza Artificiale e collaborazione con Leica. Per finire, tantissime funzionalità aggiuntive, come il mirroring wireless con monitor e TV esterni, il reverse charging, il lettore di impronte sotto al display, la certificazione IP68 e la “gestione digitale” con le statistiche di utilizzo degli ultimi sette giorni.

DR COMMODORE: Huawei Mate 20 Pro

Samsung Galaxy Note9

Altra marca, altro top di gamma: Samsung Galaxy Note9 è sicuramente sul podio. Vediamo di nuovo una scheda tecnica eccezionale che però aggiunge connettività e accessori del “mondo Samsung”, come Samsung PayBixby e la nuova S-Pen che permette di scrivere anche sullo schermo spento. Eccellente il comparto grafico che ci regala fotografie al massimo della qualità, da visualizzare su uno dei migliori display in circolazione. L’unico punto controverso è l’autonomia, che è inferiore a quella di Huawei Mate 20 Pro.

DR COMMODORE: Samsung Galaxy Note9

Google Pixel 3 e 3 XL

Google Pixel 3 e 3 XL non vanno acquistati per la scheda tecnica, ma per un’esperienza d’uso Google stock, unica nel suo genere. Bello anche il design posteriore diviso: vetro lucido per la parte superiore, vetro satinato per il resto. Manca il led di notifica, ma c’è un Always-On Display davvero intelligente che mostra le notifiche e permette anche di rispondere. Peccato per il notch troppo alto e invadente. Ma per la gioia di chi cerca uno smartphone dalle dimensioni contenute, Google Pixel 3 ha un display AMOLED di soli 5.5″.

DR COMMODORE: Google Pixel 3 e 3 XL

OPPO Find X

Finalmente si parla di uno smartphone che va controcorrente ed elimina senza timore il notch. OPPO Find X posiziona le fotocamere su un modulo estraibile dal corpo principale, con un meccanismo rapido e – almeno in teoria – resistente. La fotocamera da 20+16 MP lavora particolarmente bene con l’HDR e in condizioni di scarsa luminosità, e anche quella frontale si fa valere. Anche la batteria dura e sfrutta la tecnologia VOOC, che ci ridà un telefono completamente carico in soli 35 minuti. Il design è innovativo, le specifiche buone, cosa non ci convince? Solo la porta USB 2.0.

DR COMMODORE: OPPO Find X

ASUS ROG Phone

L’ultimo in gara è ASUS ROG Phone, il telefono dedicato al gaming. Monta quindi una scheda tecnica di tutto rispetto: 8 GB di RAM, Snapdragon 845 OC da 2.96 GHz e 512GB di memoria interna. In vista di sfrenate ore di gioco, ASUS aggiunge un ampio display AMOLED, una buona batteria e un sistema di raffreddamento a camera di vapore. Interessanti anche le funzionalità aggiuntive orientate al gaming, dalla vibrazione aumentata ai sensori di pressione sulla cornice, fino ai vari accessori. E ovviamente, per il gaming serio, va attivata la luce led posteriore.

DR COMMODORE: ASUS ROG Phone

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