fbpx
Film/Serie Tv Approfondimento

#Commodoween – Flop 10 Horror

#Commodoween

Gli orrori del cinema horror

Benvenuti in questa nuova rubrica chiamata #Commodoween. Come il nome suggerisce, si svolgerà per celebrare Halloween e perdurerà per tutto il mese di Ottobre!

Per cominciare questa rubrica… direi di partire col botto con 10 horror… che dovevano restare nella cripta.

Attenzione, non tratteremo di horror direct-to-video o horror di case di produzione come Troma/The Asylum poiché sarebbe fin troppo facile sparlare di loro. Si parla di film usciti AL CINEMA.

Detto questo…iniziamo questo mese di #Commodoween!

Stay Alive

#Commodoween
Che poi…che razza di controller sta tenendo in mano? Sembra un joypad della Xbox 360, ma non ne sono sicuro. Anche perché i personaggi lo giocano sul PC.

C’è una specie di tradizione nel cinema che dice: “I film sui videogiochi sono un flop”. Questa tradizione è stata quasi spezzata da Castlevania di Netflix e da Ready Player One, ma resta comunque valida in molti frangenti.

Stay Alive è la prova di ciò: la trama di questo film è “Se muori nel gioco, muori nella vita vera“. Se vi ricorda qualcosa, è perché è una premessa così demente che è stata utilizzata da QUALUNQUE creepypasta videoludica (certo, nelle creepypasta NESSUNO muore altrimenti nessuno potrebbe narrare la vicenda, ma avete capito il concetto). Si scopre che questo gioco è posseduto dallo spirito di Erzsébeth Báthory. Qui troverete un link al video fatto da Fuoco di Prometeo sulla sua storia che, tra le tante cose, non includeva eventi sovrannaturali causati da lei.

Oltre alla storia, ci sono parecchie inesattezze che parecchi gamer non possono non notare come un personaggio che si stupisce di un controller della PlayStation che vibra (ricordiamoci che questo film è del 2006) e un riferimento a Silent Hill di un’inesattezza imbarazzante (mischiando una funzione presente nel quarto capitolo con un trucco del primo capitolo). Senza contare che, guardando questo film dal punto di vista di un videogiocatore, offre un imbarazzo peggiore del video del giornalista che gioca a Cuphead.

C’è altro?

Ma se c’è qualcosa di cui abbonda questo film è di momenti decisamente stupidi: Il personaggio di Frankie Muniz che fa apparire oggetti nell’ultimo atto del film giocando al videogioco mentre gli altri vanno a sconfiggere Erzsébeth, la casa del gioco (Che dovrebbe essere la dimora di Erzsébeth) che è spiccicata alla casa del programmatore, il personaggio di Frankie Muniz che sopravvive nonostante sia morto nel gioco ed altro ancora.

Questo film abbonda di scene e di sottotrame inutili, oltre che di personaggi irritanti e non divertenti. Evitatelo sia come gamer che come amanti dell’horror. Questo è il Sonic 2006 dei film sui videogiochi.

 

La Mummia (2017)

#Commodoween

Si, le mummie sono tra i mostri del cinema horror più affascinanti che ci siano, contando il fatto che hanno una ricca storia legata alla civiltà che le ha generate. Insomma… la leggenda della maledizione di Tutankhamon è divenuta foriera di parecchi film sul tema, tra cui l’originale del 1932 con Boris Karloff su cui si è basato il film del 1999 di Stephen Sommers e questo film.

La principessa Ahmanet (che in realtà dovrebbe essere una dea) è destinata a succedere al trono di suo padre. Ma  una concubina del re dà alla luce un maschietto, sventando i suoi piani (“Beh, ero io il primo della fila, finché non è nato quel micio spelacchiato”). Ahmanet decide di vendere l’anima a Seth (che in realtà non è Satana E TANTOMENO IL DIO DELLA MORTE. Passi il primo caso, ma il secondo è inaccettabile: Chiunque abbia letto un testo sugli egizi sa che quello è Anubi) per rivendicare il trono per se e governare assieme al dio.

Dopo aver ucciso con un pugnale il padre e il fratello, prova a sacrificare l’amante per renderlo l’involucro di Seth, ma fallisce e viene “mummificata viva” (questa è una cosa che tirano avanti dal film di Sommers e qui lo dico: la mummificazione prevede la morte nel 100% dei casi. Non puoi essere mummificato vivo).

Tutto qui?

Tutto questo è solo l’inizio, Ci sono cose assurde infilate a forza come Dr. Jekyll e Mr. Hyde tanto per cercare di far partire il “Dark Universe” sotto i migliori auspici, tonnellate di spiegazioni, nessun’attenzione sulla trama e sopratutto il costante inseguimento della moda del momento dei film.

Se volete farvi quattro risate ma comunque avere un film quantomeno accettabile, guardatevi i primi due film di Stephen Sommers su La Mummia. Meglio riportare questa mummia nella Tomba assieme al film di Bruno Mattei.

 

La Cosa (1989)

#Commodoween

Prima che possiate darci fuoco con un lanciafiamme…stiamo scherzando. È ovvio che non parleremo di QUESTA cosa, ma di QUEST’ALTRA cosa appena più sotto.

La Cosa (2011)

#Commodoween

Un prequel di un remake di un film tratto da un romanzo. La domanda che ci poniamo è… ha senso dare un prequel a “La Cosa” di John Carpenter? Perché portarsi sullo stesso livello di un mostro sacro del cinema horror? Non è come tentare di fare un remake di Full Metal Jacket?

Il problema di questo film è che ci ritroviamo una creatura… che non è la creatura aliena del film di Carpenter. Perché nell’ultimo caso ci troviamo di fronte ad una creatura aliena astuta e capace di macchinare piani diabolici. Nel film del 2011 si tratta di una creatura che non conosce nemmeno il significato delle parole “delicatezza”, “astuzia” e “discrezione”.

Nell’originale trovavamo dei personaggi veramente tosti e pronti a tutto per sopravvivere. In questo film troviamo dei mentecatti. Basti pensare che il piano della biologa per capire chi è la creatura è controllare la bocca per vedere se ci sono otturazioni o meno, visto che la Cosa può replicare materia organica (solo che come piano è poco intelligente, visto che chiunque abbia una dentatura sana potrebbe essere sospettato di essere la Cosa).

Ma il peggior crimine che questo film potesse compiere è tentare di connetterlo al film principale trascurando un dettaglio FONDAMENTALE per entrambi i film. Nel prequel la Cosa tenta di scappare con la sua astronave (stranamente funzionante) e viene fermata dalla biologa che nella lotta danneggia l’astronave disattivandola. Solo che nel film di Carpenter viene mostrato un filmato da parte del gruppo di esplorazione norvegese che mostra un tentativo di disotterrare l’astronave utilizzando della termite danneggiando accidentalmente l’astronave, rendendo così impossibile l’utilizzo di questa da parte della Cosa, che tenta di creare una nuova astronave nella base U.S. Outpost #31.

Se siete fan del film originale di Carpenter, uccidete col fuoco questa cosa che sembra un film.

Tutti i sequel di Paranormal Activity

#Commodoween

La saga che ha fatto dire al pubblico: “Ancora un found footage? Ma basta.” perché ogni singolo sequel ha la stessa trama del primo film: Una famiglia mette delle telecamere in casa e succedono cose paranormali. Con la differenza che il primo film è stato fatto con poco budget ed è apprezzabile dai fan dell’horror come un film discreto.

Si, questo segmento è piuttosto breve rispetto agli altri, ma non c’è molto altro da aggiungere rispetto a quanto detto. I sequel hanno provato a mettere su cassetta quello che rendeva il primo film bello, fallendo miseramente.

Smiley

#Commodoween

Avevamo già accennato al fatto che il connubio “Internet+Horror” non è una buona idea in questo articolo parlando di Unfriended.

Ecco, lo stesso discorso vale qui. Smiley è un’idea semplicemente beota. L’idea di usare una leggenda metropolitana di Internet come premessa fa acqua da tutte le parti dato che una persona può verificare benissimo se questo corrisponde a verità o no da sola.

Nel film c’è anche uno youtuber statunitense: Shane Dawson. Un vlogger comico ben noto oltre oceano. Se tentate di chiamare il talento di questo film non riceverete risposta.

 

L’Altra Faccia del Diavolo

#Commodoween

Che dire di questo abominio? Stupido, inconcludente, disonesto. “Come fa un film ad essere disonesto?” Direte. Beh, partendo dalla locandina (spoiler: la suora che vi vedete in primo piano compare circa 2 secondi nel film), passando per la campagna pubblicitaria che millantava presunti tentativi di censura da parte del Vaticano (che ha prontamente smentito tutto), la trama totalmente assurda che sembra prendere in giro lo spettatore, per finire con un non-finale che tronca la pellicola senza concludere assolutamente nulla.

Se siete amanti del filone delle possessioni demoniache state alla larga da questa pellicola, se non lo siete fatelo comunque. Esorcizzate questa roba con una bottiglia da un litro di acqua santa.

 

Saw IV e i successivi

#Commodoween

Questa serie di film è nota per l’efferatezza nelle scene truculente, ma anche per essere un decente film thriller incentrato sull’investigazione dell’identità dell’enigmista. Almeno nei primi tre capitoli della saga.

Infatti dal quarto capitolo in poi si assiste ad una graduale riduzione del fattore investigativo e thriller per divenire sempre di più una sagra del gore e del sangue. Apprezzabile se siete ragazzini delle medie oppure gente più matura ma che ama il genere “sangue a profusione” (quei film splatter tipo Cannibal Holocaust, Hostel etc.), ma decisamente poco maturo per un amante del genere horror.

Per descrivere la curva discendente dei sequel del film di James Wan in poche parole: dal quarto capitolo non è più investigativo con scene di gore. È gore con scene di investigativo. Un game over per la saga dell’enigmista.

Nightmare

#Commodoween

Micheal Bay, che tu sia maledetto. Prima di tutto prendi la nostra infanzia e la distruggi con i film di Transformers e con le Tartarughe Ninja, poi distruggi un capolavoro del sempre compianto Wes Craven con questo film. Si, in questo film è solo produttore, ma dubito che faccia molta differenza.

Il regista infatti è un tale Samuel Bayer che ha diretto il videoclip di Smells Like Teen Spirits, un video abbastanza contrastante con la canzone. Dove questa è energica, il video è così spento che se fosse stato utilizzato per una canzone di Post Malone sarebbe stato un abbinamento perfetto.

Ma rimanendo in tema Nightmare, i ragazzi si comportano come se fossero zombie fin dall’inizio perché sono stati attaccati da Freddy. Normale che accada, ma prima devi mostrare com’erano spensierati PRIMA DI CONOSCERLO, altrimenti non si riesce a simpatizzare con i personaggi.

E visto che si parla di Freddy… Che fine ha fatto la mente sadica dei film precedenti? Quella che gongolava e se la rideva delle sofferenze delle sue vittime? Qui sembra solo indifferente, rendendo il personaggio molto meno spaventoso.

Non guardate questo film, per favore. E sopratutto restate svegli la notte per non rivederlo nei vostri incubi.

Annabelle

 

#Commodoween

Un film horror su una bambola funziona solo se la bambola è posseduta dallo spirito di Grima Vermilinguo. Almeno questo è stato provato da film come The Boy, Dead Silence (che però dal canto suo aveva un eccellente tema iniziale) e questo film. La storia di Annabelle si può trovare in questo video fatto da Fuoco Di Prometeo, ma…vi assicuro che questo film ha poco o nulla a che vedere con la storia originale visto che è stata allungata all’inverosimile (Se fai un film su una storia che puoi raccontare nel dettaglio in 9/10 minuti, ci credo).

Come mai dico che ha poco o nulla a che fare con questa storia? Perché la trama è incredibilmente simile ad un film fatto da un regista che…lasciamo stare, va: Rosemary’s Baby – Nastro Rosso a New York. Questo film è stato pubblicizzato come “Tratto da eventi realmente accaduti”,  ma è interessante che la trama sia simile al 90% a quella di uno dei film horror più famosi di sempre.

Dei killer appartenenti ad un culto uccidono i vicini di casa dei protagonisti e la figlia killer, Annabelle, viene ritrovata morta nella loro casa con una bambola in mano (e a proposito della bambola, perché l’hanno resa così inquietante? In teoria doveva essere una bambola Raggedy Ann e quindi abbastanza adorabile da vedere, perché l’hanno resa un’inquietante bambola di porcellana?), probabilmente trasferendo l’anima nella bambola (tipo La Bambola Assassina), vendendo l’anima ad un demone (tipo Paranormal Activity) o anche l’anima de li mortacci sua e dei suoi genitori (tipo Amityville Garbatella).

C’è altro?

Proprio come in “Rosemary’s Baby“, accadono strane cose alla moglie mentre il marito è via e si scopre che la bambola è effettivamente posseduta da una forza maligna. Ma grazie al sacrificio di una bibliotecaria che hanno conosciuto, i coniugi possono finalmente vivere tranquillamente. Sembra una conclusione parecchio classica, ma…a parte che, appunto, la bibliotecaria li conosceva veramente da troppo poco tempo per fare questo sacrificio, questa diceva che Dio non l’ha fatta morire quando ha tentato il suicidio per un motivo speciale. Se il motivo speciale era suicidarsi DI NUOVO per, appunto, una coppia che conosci appena non mi sembra un granché come piano divino.

Però la cosa che più da ai nervi è che il personaggio…è interpretato da Alfre Woodard, un’ottima attrice. E le hanno offerto un ruolo secondario per rendere protagonisti una coppia di personaggi generici e blandi. Un vero e proprio spreco di talento. Guardatevi The Conjuring e rinchiudete questo film in una teca di vetro affinché non possa far male a nessuno.

 

Ouija

#Commodoween

Un film basato su un gioco da tavolo. Se vi sembra un’idea stupida, evidentemente non conoscete la Hasbro: Questa compagnia ha deciso di vendere dei diritti dei suoi giochi da tavolo alla Universal per farne film e, tra i molti diritti, c’era pure il gioco che, a quanto si narra, ti permette di contattare gli spiriti (Oltre ad avere un nome con tremila pronunce diverse). Fuoco di Prometeo ci ha fatto un video a riguardo, ma a quanto dicono i coniugi Warren, demonologi e ricercatori del paranormale famosi anche grazie ai due “The Conjuring“, è solo un gioco e sei tu che inviti gli spiriti ad entrare, quindi potresti evocare gli spiriti pure giocando a Monopoli (“Spirito, se sei presente, passa su Parco della Vittoria e dammi 200mila lire”) o giocando a Cluedo (“Spirito, se sei presente, dicci chi è stato spostando la pedina e l’arma nella stanza”).

Il film si concentra su una ragazza che indaga sul suicidio della sua amica con cui giocava con la tavola Ouija tempo addietro. Lei, assieme ad un gruppo di amici, scopre che c’è il fantasma di una donna nella casa della sua amica. Grazie alla figlia della donna, rinchiusa in un ospedale psichiatrico, si scopre che la donna faceva riti occulti e sedute spiritiche e per distruggerla bisogna trovare il cadavere della figlia e tagliare i fili che le cuciono la bocca. Riescono a fare ciò e pare che tutto sia finito.

Veramente?

Ma non è così visto che le morti continuano e si viene a sapere che la figlia rinchiusa ha mentito e che la madre voleva solo avvertirli. Questo però porta ad un buco di trama grosso quanto la caldera di Yellowstone: Se la madre voleva proteggerli dalla figlia malvagia e la figlia malvagia non aveva poteri fino a quel momento…chi cavolo ha ucciso l’amica? Il fantasma formaggino? I morti del Dwimomberg? Patrick Swayze? Ma alla fine, anche grazie ad un salvataggio ridicolo con tanto di Deus Ex Machina dell’amica, la protagonista riesce a salvarsi la pelle. O forse no?

Curiosamente questo film risulta molto più sinistro nei titoli di coda che in tutto il film. Ah, questo film possiede pure una caratteristica in comune con un altro film di questa lista: È prodotto da Micheal Bay. Non una garanzia di qualità, insomma. Esorcizzate questo film evocando il prequel e spostate il puntatore su “Addio” per questo film.

Questo era il primo appuntamento per #Commodoween, ci vediamo per il resto del mese di ottobre!

Per rimanere informati sul mondo nerd, continuate a seguirci sul nostro sito DrCommodore.it e su Facebook, Instagram, Telegram, YouTube, Discord, Steam e Twitch.

Facebook Comments

L'autore

Marco Tilloca

Nato nel '96, questo baldo giovane passa il giorno e la notte alla ricerca di notizie su film, serie tv e anime. Nel tempo libero posta amenità sui suoi social.

Twitch!

Canale Offerte Telegram!