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#CommodoreCaps Hardware

#CommodoreCaps Aukey KM-G11: impermeabile e retrò

Cari commodoriani, ritorna #commodoreCaps, la rubrica di drcommodore.it dove mostriamo, proviamo e spulciamo le tastiere che ci passano per le mani, per la gioia di voi nerdacci. Oggi torniamo in casa Aukey e parliamo della tastiera KM-G11, un modello che richiama un po’ le macchine da scrivere, quelle vecchie che facevano “DING” !

Confezione

Tipica Aukey! Semplice, minimalista, bella e..basta. In cartone riciclato, come vuole la tradizione, presenta un disegno stilizzato della tastiera e il logo dell’azienda. La troviamo confezionata con due pezzetti di cartone antiurto e una copertura in plastichina morbida e sfrusciante. (Non so come descriverla diversamente, pardon!).

Materiali

Tasti completamente in plastica, interno in metallo, tastiera bella pesante che non trasmette affatto una sensazione “cheap”ma anzi, si fa sentire di gran qualità fin da subito. Ci sono due gommini sul fondo che la tengono ben salda al tavolino ed è leggermente reclinabile, con due piedini che si chiudono benissimo nella scocca. Insomma, una gran bella tastiera!

La tastiera

La tastiera presenta un design anacronistico e vintage, con questi tasti tondi che richiamano le vecchie macchine da scrivere. Il layout è QWERTY americano, basterà impostare il layout americano internazionale per avere anche le lettere accentate oppure comprare degli stickers apparte e impostare la lingua di digitazione Italiana.

Gli switch adottati sono gli Outemu Blu, praticamente dei “cloni” dei Cherry MX Blue. Il feedback che restituiscono è molto “clicky” e questo rende impossibile usarla per la digitazione in un ufficio tranquillo, perché sembrerà di essere a un concerto. Comunque è una sensazione molto soddisfacente e appagante! Basta una pressione di appena 5g per digitare e sentire il “click” che fanno, ed è davvero molto divertente l’utilizzo, almeno per quanto mi riguarda.

Devo trovargli dei difetti però: la forma dei tasti, per quanto divertente e bella possa essere non è proprio abituale e questo si traduce, almeno all’inizio, in tanti errori di digitazione dovuti, prima di tutto (almeno per quanto mi riguarda) al non essere abituati a una tastiera meccanica, e poi alla forma e la corsa dei tasti, che combinate non danno subito un buon feedback. Bisogna farci il callo!

Conclusioni

I 30 euro richiesti su Amazon sono una spesa valida? Secondo me si. Ma non per giocare, almeno per quanto mi riguarda. Per chi vuole una tastiera compatta, di buona qualità e che si avvicina al mondo sconfinato delle tastiere meccaniche è sicuramente un ottimo acquisto. Magari trovarla scontata sul nostro canale offerte (non ci siete ancora?! Cliccate qui!) sarebbe ancora meglio!

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Federico Basanese

23 anni, Milano. Programmatore di giorno, appassionato di tecnologia di notte. Prediligo il mondo degli smartphone, trovandoli ormai un'estensone del corpo e non più dei semplici strumenti. Mi emozionano tantissimo l'IoT e il sushi.