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Zuckerberg al parlamento europeo: il nostro resconto

Dopo l’audizione al senato americano, il Ceo di Facebook in vista del GDPR, è stato “accolto” al parlamento europeo per sentire la sua dichiarazione.

Tuttavia, poco prima che arrivasse Zuckerberg, il presidente del parlamento europeo ha deciso di fare una piccola conferenza stampa, nella quale ha anticipato gran parte degli argomenti che avrebbero trattato. Inoltre ha affermato che quell’incontro fosse una mera formalità, mentre il 4 giugno si terrà la vera riunione con tutti i rappresentati dei vari social tra cui Facebook.

Il discorso introduttivo

Zuckerberg ha iniziato la conferenza spiegando come Facebook considera importanti i diritti umani. In seguito ha continuato il discorso esponendo il suo grande amore nei confronti della tecnologia e di come lui stesso reputi fondamentale unire le persone e i loro cari. Difatti uno dei tanti servizi che la “piattaforma blu” dà è quello di poter comunicare ai propri parenti di star bene dopo un attacco terroristico o un terremoto.
Inoltre ha ripetuto che molte piccole imprese – quasi 18 milioni- utilizzano i servizi di Facebook per il loro business e che la metà di loro, da quando usano questi strumenti, hanno assunto più personale. Tuttavia anche se la maggior parte delle volte queste funzionalità sono state usate a fin di bene, molte altre volte sono state utilizzare per recar danno.
Gli esempi più clamorosi sono le famose fake news – come la morte di qualche attore famoso – oppure interferendo con le elezioni di qualche stato.
In conclusione Zuckerberg ammette di aver sbagliato riguardo al caso Cambridge Analytica per non essere stato tempestivo a risolvere l’errore.

Come intende Facebook rimediare allo scandalo di Cambridge Analytica?

Innanzitutto l’azienda ha promesso molti investimenti ingenti e la volontà di dare a tutti quanti la possibilità di mettere i propri dati al sicuro. Per far ciò sono state raddoppiate le persone addette alla sicurezza ed entro il 2020 raggiungere i 20 mila impiegati in questo distaccamento.

Tutto questo perché secondo Zuckerberg:

La sicurezza deve venire prima del profitto

Quali cambiamenti ha apportato Facebook dalla scoperta di Cambridge Analytica?

Precisamente dal 2014 le restrizioni per le varie applicazioni che richiedono dati agli utenti sono incrementate.
Da oggi, tre grosse innovazioni sono richieste per avere un’applicazione su Facebook:
1) Le app hanno accesso limitato alla foto del profilo, al nome e alle email e solamente dopo aver passato una totale revisione. Questo criterio tutt’oggi è estremamente più rigido rispetto alle app che si trovano sugli store degli smartphone.
2) Qualsiasi applicazione che non è utilizzata dopo 3 mesi non può avere accesso ai dati dell’utente
3) Nello scorso mese, nell’home di Facebook è apparso un nuovo tool che permette di visualizzare quali app avessero i nostri dati e rimuovergli i permessi qualora non si volesse condividere più nessuna informazione con loro

E per le applicazioni esistenti?

Semplicemente le nuove app verranno al mondo sottoposte fin da subito con la nuova GDPR mentre quelle vecchie saranno controllate e modificate a loro volta. Fino ad oggi infatti sono state controllate migliaia di applicazioni e sospese soltanto 200 poiché reputate non idonee ai nuovi standard.

Il regolamento generale sulla protezione dei dati e Facebook

Il nuovo GDPR coincide con 3 importanti principi di Facebook: controllo, trasparenza e responsabilità. Il social network blu ha quindi deciso di estendere la nuova norma a tutti i paesi extra europei. Inoltre saranno implementate nuove funzionalità, come ad esempio cancellare la cronologia e i cookie di Facebook. Secondo Mark Zuckerberg però questa nuova implementazione peggiorerà in maniera sensibile la user experience. Tuttavia è un sacrificio necessario in nome della privacy.

E per le intromissioni nelle elezioni?

Nel 2016 l’interferenza della Russia ha influenzato le elezioni presidenziali americane, trovandoci impreparati. Facebook in questo momento sta lavorando con i governi di tutto il mondo per cercare di prevenire minacce e ingerenze in tempo reale. Oltre a questo tipo di collaborazione sarà implementata una IA per rimuovere migliaia di account fake responsabili delle fake news e di ads malevoli.
Inizieremo inoltre una lotta contro gli spammer e i clickbaiting tramite software di terze parti.

Innovazioni in campo di pubblicitario?

Le pubblicità diverranno trasparenti anche a livello di finanziatori. Al momento è in atto un testing in Canada e Irlanda per vedere a chi saranno rivolte determinate pubblicità o messaggi politici. In estate questa funzione sarà implementata nel resto del mondo.

Il ruolo chiave dell’Europa secondo Mark

L’Europa ha giocato un ruolo fondamentale per la compagnia di Facebook. Lo dimostra il quartier generale a Dublino, il team di Engineering a Londra, il team di ricerca sulle IA a Parigi e i due data center in Svezia e Irlanda e un altro presto in Danimarca.

Finitosi questo discorso a turno, i diversi deputati hanno posto diverse domande che possono essere ridotte a queste:

Cambridge Analytica è la punta di un iceberg o un caso isolato? Perché gli utenti non sono stati avvisati?

I cambiamenti che sono stati apportati impediranno una cosa del genere. Attualmente uno sviluppatore non può accedere ai dati sensibili come prima. Ovviamente ci sono diverse applicazioni preesistenti alla “messa in sicurezza della piattaforma”, ma presto verranno controllate e giudicate secondo i nuovi standard.

Quali regole saranno applicate per limitare comportamenti che sono ritenuti inaccettabili in Europa ma che in America sono tutelati dalla libertà di espressione? Ad esempio atteggiamenti come il cyber bullismo?

Il bullismo, hate speech e tutti quei comportamenti che sono reputati socialmente inadeguati non hanno spazio su Facebook. All’inizio la comunità lo segnalava e Facebook agiva. Nel 2018 Facebook ha iniziato a usare l’intelligenza artificiale per rimuovere tutti i contenuti non consoni. Ad esempio i contenuti terroristici sono stati trovati al 99 %. Sul bullismo bisognerà migliorare, in questo momento è in sviluppo una IA in grado di prevenire anche atti di suicidio o autolesionismo

Il parlamento addita il monopolio del mondo social a Facebook.  Pensa che esistano veramente altri competitor nel settore?

In questo caso Zuckerberg ha risposto in maniera elusiva e ripetitiva, sviando il discorso. Si vedeva che era in difficoltà e non sapeva cosa e come rispondere.

Facebook è pronto ad applicare le regole delle nuove regole del GDPR? Come mai gli account fake sono in aumento? E le sue contromisure soprattutto in caso di manipolazioni? Quali garanzie offre?

Nessuno vuole un’informazione falsificata e Zuckerberg ha sottolineato come ci siano tre tipi di divulgazione errata: Spam, account fake, utenti che condividono contenuti errati o illeciti.

Per quanto riguarda gli account fake, Facebook ne ha rimossi ben 580 milioni dalla propria piattaforma nel primo trimestre di quest’anno. La lotta contro i profili falsi tuttavia era già in atto da diverso tempo. Inoltre con strumenti di terze parti, controlliamo chi divulga contenuti inappropriati o notizie false.
Sulle elezioni future verranno implementati nuovi strumenti alle Intelligenze Artificiali. Cooporeremo con la commissione delle elezioni degli stati interessati. La parola d’ordine diventa: aumentare la trasparenza.

La cosa più interessante di questa audizione sono stati i Profili Ombra: gente non iscritta a Facebook ma che è nei suoi database. Come vengono utilizzati questi dati?

In questo caso Zuckerberg ha risposto in maniera elusiva e ripetitiva, sviando il discorso. Si vedeva che era in difficoltà e non sapeva cosa e come rispondere.

Curiosità: i dati dei profili ombra di queste persone vengono collezionati per 10 giorni. Inoltre risulta che il valore dei dati di un utente mediamente si attesti attorno a 186 dollari.

Viene a più riprese richiesta la trasparenza aziendale: bilancio, personale, tasse e chi finanzia Facebook per ogni paese dove è presente la piattaforma.

Facebook paga le tasse in ogni paese in cui opera. In Europa abbiamo 10 mila dipendenti sparsi nei diversi stabili dell’azienda. Saranno costruiti dei nuovi data center in 2 città europee.

Come in America, Zuckerberg ha affermato che il tipo di business che Facebook utilizza è basato sulla pubblicità. Infatti, il social network blu rappresenta il 6% del mercato globale pubblicitario. Infine dà pari opportunità alle piccole e grandi aziende di fare pubblicità – da cui trae dei ricavi – sulla sua piattaforma.

Siccome sono stati chiusi alcuni profili, anche di natura politica, senza motivi reali, si vorrebbe capire il perché di quest’azione. Si tratta della caccia alla fake news o un pretesto per limitare la libertà altrui?

Facebook nasce come piattaforma di idee. Come tale permette di mantenere gli ideali politici dei singoli e l’impegno di accettare le opinioni sul contenuto di un semplice orientamento politico. Tutto quanto sempre nei limiti degli standard della Community.

Più di un parlamentare ha sollevato dubbi sull’ottemperanza del GDPR in tempi celeri e ha richiesto una data indicativa sull’applicazione della nuova norma da parte di Facebook.

Zuckerberg conta di applicare la nuova normativa entro il 25 maggio tramite un team dedicato. Per i nuovi utenti invece, al momento dell’iscrizione, sarà richiesto di accettare le nuove condizioni sulla privacy. Internet diventa sempre più importante nella vita delle persone. Bisogna avere un quadro normativo che da una parte protegga i singoli, ma che dall’altra sia flessibile e permetta di dare possibilità a chi voglia innovare di non avere un regolamento troppo oneroso, anche semplicemente a livello economico.

Una delle ultime domande fatte è la separazione dei vari servizi tra WhatsApp e Facebook. Viene in qualche modo sfruttati i dati degli altri social del gruppo di Zuckerberg per effettuare della pubblicità mirata su una delle sue piattaforme?

Nessuna risposta viene data in questo caso lasciando cadere l’argomento con un giro di parole.

Una promessa da mantenere

Alla conclusione dell’audizione è stato fatto promettere a Zuckerberg di rispondere a tutte le domande alla prossima riunione (che ricordiamo, sarà il 4 giugno). Il Ceo di Facebook ovviamente ha accettato la promessa e s’impegnerà addirittura di rispondere alle domande per iscritto.

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