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Pagamenti mobile: differenze, vantaggi e sicurezze

Vi è mai capitato di vedere qualcuno pagare con il proprio smartphone o con lo smartwatch? In Italia forse no, all’estero è più probabile… Beh, forse è ora che vi abituiate all’idea di assistere un po’ più spesso a questa scena! Apple Pay è infatti presente già da un po’ in Italia, e da oggi sarà affiancata da Samsung Pay. Anche il colosso coreano infatti ha sviluppato il proprio metodo di pagamenti mobile. A questi due va aggiunto anche il probabile arrivo di Google Pay (ne avevamo già parlato QUI). Insomma, forse anche l’Italia inizierà a modernizzarsi in tal senso.

Come funzionano questi pagamenti mobile?

Il funzionamento è più o meno analogo per tutte e tre le case: si registrano le proprie carte nell’applicazione dedicata e tramite quelle avverrà il pagamento. Nei negozi i pagamenti mobile sono estremamente semplici: si seleziona la carta, si avvicina il dispositivo al Pos ed il gioco è fatto.

Il tutto avviene tramite NFC, mentre Samsung supporta anche la MST (Magnetic Secure Transmission), cioè la tecnologia usata dai Pos quando viene passata una carta usando la banda magnetica.

Apple può però contare sulla disponibilità di Apple Pay anche per acquisti sull’App Store e per acquisti in App, cosa non menzionata nella pagina dedicata a Samsung Pay.

Un’ulteriore differenza è data dal numero di esercizi compatibili: Apple Pay è presente da un po’ in Italia, quindi è ovviamente più diffuso. Si tratta però di questione di tempo, a breve anche i concorrenti potranno contare sulla compatibilità di molti negozi.

Sfrutto l’ultima frase per chiarire i contesti pratici in cui si possono utilizzare i pagamenti mobile: potenzialmente ovunque, anche al supermercato. Dipende semplicemente dalla volontà dei singoli esercizi di aderire (capirete se un esercizio ha aderito o meno grazie ad appositi simboli alla cassa o ad adesivi sulle vetrine). Samsung, in questo senso, ha il vantaggio di essere compatibile anche con i vecchi Pos grazie alla tecnologia MST, a differenza dei concorrenti.

Dove troverete questo simbolo, potrete utilizzare il pagamento mobile. Per Samsung invece dovrebbe esserci piena compatibilità con qualsiasi Pos

Ma è sicuro pagare così?

Sicuramente molti di voi si saranno posti questa domanda. La risposta è sì! Sia all’atto del pagamento, sia durante la transazione. Vediamo meglio queste due fasi.

  • Al momento del pagamento sarà necessario sbloccare il dispositivo. Il livello di sicurezza è dato quindi da quello del metodo di sblocco. Potrete utilizzare l’impronta digitale, il Face ID, il riconoscimento dell’iride o il PIN. Dunque è molto improbabile che uno sconosciuto riesca a pagare con il vostro smartphone.
  • Al momento della transazione viene creato un codice di transazione univoco (un po’ come i token), che fa sì che i dati della carta non compaiano mai nella transazione. Dunque potete stare tranquilli anche da questo punto di vista.

Quanto è utile questo servizio?

Per rispondere a questa domanda bisogna analizzare la questione da due punti di vista: quello del consumatore e quello della “collettività”.

Dal punto di vista del consumatore è più una questione di comodità. È comodo poter pagare al ristorante usando lo smartwatch, così come è comodo salire sui mezzi pubblici con lo smartphone in mano mentre ascoltiamo Spotify (oppure una delle alternative di cui abbiamo parato QUI) ed utilizzarlo per comprare il biglietto.

Non si tratta però di un servizio aggiuntivo, è semplicemente la digitalizzazione del sistema di pagamento tramite carta di credito.

Dal punto di vista della “comunità” invece le cose cambiano: ci sarà l’obbligo di emettere una fattura digitale, in modo da rendere più difficile l’evasione fiscale. Gli esercizi che aderiranno ai pagamenti mobile avranno delle agevolazioni, per facilitare la crescita dei pagamenti digitali in Italia. Le ripercussioni economiche sono un tema ampio, imprevedibile e ricco di congetture, che andrebbe trattato a parte… Sappiate però che potrebbe essere utile in tal senso l’adozione di questi sistemi.

Implementazioni per il futuro

A livello economico le implicazioni per il futuro sono quelle accennate poco sopra.

A livello pratico, nella vita di tutti i giorni, possiamo intuire come verranno implementati i servizi guardando all’estero, dove sono già attivi. Sarà possibile pagare rapidamente qualsiasi cosa, dai biglietti dei mezzi pubblici al ristorante, passando per il biglietto del cinema. In alcuni siti è già possibile pagare con Apple Pay senza dover compilare lunghi moduli o creare degli account. Col passare del tempo mi aspetto l’ampliamento del numero di siti aderenti.
Inoltre potrebbero anche essere rivalutati gli smartwatch. Sono dispositivi che non hanno avuto molto successo, ma la possibilità di sfruttarli per pagare potrebbe renderli decisamente più interessanti.

In conclusione

Al di là di tutte queste considerazioni, io sono contento di sapere che probabilmente il pagamento mobile inizierà a diffondersi anche in Italia. È comodo e ci permette di non rimanere troppo indietro rispetto agli altri paesi. Vedremo nei prossimi mesi come verrà concretamente implementato il servizio.

Qui sotto vi lascio le pagine dei singoli servizi, in modo che possiate vederle anche singolarmente.

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L'autore

Francesco Carletto

Laureato in Economia e Commercio e studente di Marketing Communication, da sempre appassionato di sport e tecnologia, con il pallino della scrittura. Già blogger sportivo, l'inizio dell'avventura come blogger tech mi consente di unire tutte le mie passioni.

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