Mentre l’anime di One Piece cattura l’attenzione con le incredibili rivelazioni dello scienziato Vegapunk, i lettori del manga sono immersi in flashback e racconti del passato che stanno svelando la vera mitologia dell’opera. Il fulcro di questa nuova fase è la figura enigmatica e spietata di Imu, il despota enigmatico e senza scrupoli che si definisce “dio”, rispecchiando l’arroganza dei Draghi Celesti. Storicamente, Imu ha dimostrato totale indifferenza verso i sudditi che governa, agendo unicamente per far progredire i propri desideri.
La sua caratteristica più nota è l’odio viscerale per coloro che portano la lettera D. come iniziale intermedia nel nome, in quanto rimembranza di un “antico nemico” da estirpare. Sebbene nell’arco di Elbaph si sia intravisto un assaggio dei suoi poteri, l’origine precisa di queste abilità rimane avvolta nel mistero. Tuttavia, il re del foreshadowing, Eiichiro Oda, potrebbe aver disseminato un indizio cruciale in uno dei luoghi più impensati, confermando ancora una volta che l’autore è coinvolto in ogni aspetto della produzione, dalle cover art ai promo.
La teoria diffusa da One Piece Jenx riporta indietro la saga, fino all’arco di Enies Lobby. La scelta stessa di questo momento non è casuale, in quanto l’isola dove il sole non tramonta mai è il luogo dove, secondo le maggiori speculazioni, sarebbe stata utilizzata per la prima volta l’arma devastante con cui Imu ha distrutto il regno di Lulusia. Negli episodi 272 e 273 dell’anime, uno spezzone finale nei crediti mostrava Luffy nella promozione di una lotteria, in cui due kanji distinti venivano evidenziati: il primo era “Mu” e il secondo “Shi”, che uniti compongono la parola “Mushi”. Ma come sarebbe questa parola legata al despota che governa dalle ombre e alla sua potenza quasi divina e distruttiva?

Tra spirito e dominio: la Mitologia del “Mushi”
La chiave di lettura per decifrare l’indizio di Oda non risiede nella traduzione letterale di Mushi, che in giapponese significa semplicemente “insetto“. Dobbiamo invece guardare al suo significato nella mitologia e nel folklore giapponese. In molti testi antichi, i mushi sono descritti non come comuni insetti, ma come yōkai, entità invisibili, spiriti o forze naturali che agiscono come intermediari tra il mondo naturale e quello spirituale, influenzando in modo sottile ma assoluto la vita umana.
Gli stessi Astri di Saggezza sono ispirati ai mostri della mitologia orientale, per questo l’interpretazione folkloristica si allinea perfettamente al ruolo di Imu nel mondo di One Piece. Egli è letteralmente qualcuno che controlla tutto dall’ombra, influenzando ogni decisione del Governo Mondiale e manipolando gli eventi più grandi senza mai apparire al pubblico o ai regnanti. Non è semplicemente un governatore, ma un’entità che si pone al di sopra dell’umanità, proprio come uno spirito o un yōkai che gestisce il destino senza sporcarsi le mani.
Basandosi su questa lettura, la teoria suggerisce che il nome completo del tiranno possa essere Imushi, lo spirito che media la vita e il niente più totale, o l’entità che controlla la vita (la Mu parte di Mushi) dall’ombra. Questa ipotesi non solo rafforza la natura non umana e “divina” di Imu, ma convalida la tesi secondo cui Oda non lascia nulla al caso, nascondendo i segreti più grandi della lore in media apparentemente secondari.
