Il film Peaky Blinders: The Immortal Man arriverà su Netflix e segna il ritorno di Tommy Shelby, interpretato da Cillian Murphy. Ambientato nella Birmingham del 1940, il film prosegue la storia della famiglia Shelby dopo gli eventi della serie televisiva.
Accanto a Murphy compaiono nuovi volti come Rebecca Ferguson, Barry Keoghan e Tim Roth. Tuttavia, molti fan hanno subito notato una grande assenza: Arthur Shelby, interpretato da Paul Anderson.
Ora lo stesso attore ha parlato della sua mancata partecipazione al film e ha anche rivelato alcuni dettagli molto interessanti sul finale originale della serie.
Perché Arthur Shelby non è nel film?

Nel film Arthur Shelby non appare fisicamente. Il personaggio esiste principalmente nella mente di Tommy, come parte della sua coscienza e dei sensi di colpa che lo tormentano.
In un’intervista recente che possiamo leggere su Comic Book, Anderson ha spiegato di aver apprezzato la scelta narrativa fatta dal film, definendola potente e inusuale per una storia televisiva o cinematografica. Secondo l’attore, molti spettatori si aspettavano comunque una conclusione tragica per Arthur:
“Tutti pensavano che Arthur sarebbe morto prima o poi. Mi ha sorpreso quanto i fan amassero il personaggio, perché spesso era anche molto duro e crudele.”
Arthur potrebbe tornare in futuro

Nonostante la sua assenza nel film, Anderson ha suggerito che Arthur potrebbe non essere completamente fuori dalla storia. È infatti in sviluppo una nuova serie ambientata nello stesso universo di Peaky Blinders. Secondo l’attore, il progetto potrebbe seguire una nuova generazione di Peaky Blinders, pur mantenendo alcuni personaggi storici. In questo scenario, Arthur potrebbe apparire attraverso ricordi o flashback, continuando a influenzare la storia anche se non è più presente fisicamente.
Il finale originale della serie era molto diverso
Anderson ha anche rivelato che il finale della serie era inizialmente pensato in modo completamente diverso dal creatore Steven Knight. L’idea originale era quella di creare una sorta di struttura circolare nella storia. La serie infatti inizia subito dopo la Prima guerra mondiale, con i fratelli Shelby che tornano traumatizzati dal conflitto. Il piano di Knight era di chiudere la storia proprio con l’inizio della Seconda guerra mondiale.
Nel finale immaginato inizialmente, i protagonisti avrebbero sentito le sirene d’allarme e l’annuncio della guerra contro la Germania, mentre la telecamera si sarebbe alzata sopra Birmingham mostrando la città pronta a entrare in un nuovo conflitto. I figli dei protagonisti sarebbero stati quelli destinati a partire per la guerra, chiudendo simbolicamente il ciclo iniziato con la generazione precedente.

La morte di John Shelby ha cambiato i piani
Questo finale non è mai stato realizzato a causa di un evento importante nella storia della serie: la morte di John Shelby, interpretato da Joe Cole. Il personaggio muore all’inizio della quarta stagione dopo che l’attore aveva lasciato la serie. Questa perdita ha cambiato profondamente la direzione della storia e ha portato gli autori a rivedere il finale. Da lì è nata l’idea di continuare la narrazione attraverso il film Peaky Blinders: The Immortal Man.
Il futuro della saga

Il film rappresenta quindi una nuova fase per l’universo di Peaky Blinders. Con la storia di Tommy Shelby ancora al centro della narrazione e nuovi progetti in sviluppo, il mondo della serie potrebbe continuare ad espandersi. Intanto The Immortal Man sta ricevendo ottime recensioni: al momento ha circa il 92% su Rotten Tomatoes e arriverà su Netflix il 20 marzo, dopo l’uscita in alcune sale cinematografiche nel mondo il 6 marzo.