Disney continua ad andare dritto nella sua intenzione di utilizzare l’AI: dopo gli investimenti in OpenAI e le cause a Google per l’utilizzo non autorizzato delle sue opere nell’allenamento delle AI, l’azienda di Topolino ha creato un suo modello linguistico chiamato DisneyGPT.

Nasce il modello linguistico della casa di Topolino
L’accordo con OpenAI prevedeva l’uso di ChatGPT da parte dei dipendenti dell’azienda hollywoodiana per migliorare la produttività e semplificare attività quotidiane (ad esempio la scrittura di email), con Business Insider che riporta come il modello linguistico citato sopra verrà usato per supportare la creazione di sceneggiature, dialoghi e contenuti personalizzati.
Disney sta ignorando le resistenze interne e sta continuando a seguire la strategia ideata dal Chief technology Officer Jeremy Doig, nella quale sarebbe prevista anche l’assunsione di nuovi esperti dell’AI. Se l’azienda riuscirà a diventare l’emblema dell’utilizzo etico delle nuove tecnologie nell’industria cinematografica non è certo, e delle due sono molti i dubbi che le utilizzi davvero in quel modo.
