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Akira Toriyama e la sua grande passione per le auto

Il 1 marzo, il mondo del manga ha subito un duro colpo con la scomparsa di Akira Toriyama, il geniale creatore di Dragon Ball, all’età di 68 anni. Toriyama, noto non solo per le sue epiche creazioni con Goku e compagni ma anche per la sua fervente passione per le automobili e le motociclette, ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama artistico.

Akira Toriyama, l’illustre maestro del manga, ha sempre dimostrato un profondo amore per il mondo delle automobili, un sentimento che trasfuse magistralmente nelle sue opere iconiche. Tra le sue predilezioni automobilistiche spiccava la supermini italiana Autobianchi A112 Abarth, un gioiello meccanico che affascinava il suo ingegno creativo. Toriyama, infatti, non solo ne acquisì uno con i proventi derivanti dal successo di “Dr. Slump”, ma lo incluse anche nei dettagli narrativi di opere di culto come quella citata e “Dragon Ball”, come vediamo da questo post su X.

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Questa scelta non fu casuale, bensì rifletteva la sua profonda connessione con l’essenza delle automobili e il loro impatto sulla cultura popolare. L’A112 Abarth, con le sue caratteristiche distintive e le prestazioni agili, divenne un’icona nel mondo delle auto sportive, un riflesso perfetto del dinamismo e della passione di Akira Toriyama.

Akira Toriyama e la sua grande passione per le auto

Akira Toriyama e la sua grande passione per le auto

Il fatto che abbia dedicato parte dei frutti del suo lavoro a questa passione automobilistica svela un aspetto intimo della sua personalità e un legame indissolubile tra l’artista e il mondo delle quattro ruote. La presenza di questa vettura nelle sue opere, poi, aggiungeva un tocco di autenticità e raffinatezza, arricchendo il tessuto narrativo con dettagli che rispecchiavano la sua estetica e i suoi valori.

In sintesi, l’inserimento dell’Autobianchi A112 Abarth nell’universo creativo di Toriyama non fu solo un tributo alla sua passione personale, ma anche un omaggio alla potenza evocativa e alla bellezza intrinseca delle macchine che hanno plasmato la sua visione artistica e il suo leggendario lascito nel mondo del manga.

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Toriyama ha dimostrato una straordinaria abilità nel rendere vivi veicoli incredibili all’interno delle sue opere, che spaziavano da robot aerei a carri armati. Il suo occhio acuto per lo stile, arricchito da influenze automobilistiche, era evidente in ogni singolo dettaglio di Dragon Ball.

Ma la passione di Akira Toriyama per il mondo delle quattro ruote non si fermava alla carta e all’inchiostro. Figlio di un concessionario, la sua vita quotidiana rifletteva la sua profonda affinità con il mondo automobilistico.

Tra le sue fonti di ispirazione si contano nomi illustri come la Suzuki Jimny, la Triumph, la Fiat Abarth, la Porsche 911 e persino il resistente pick-up Mercedes Classe X. Da non dimenticare l’auto di Bulma, che ricorda una Renault 5 Turbo. Motociclette come la Vespa, la V8 Racer e le Moto Guzzi arricchiscono ulteriormente il suo vasto repertorio creativo. Una nota degna di attenzione è il suo manga ispirato alla Formula 1, intitolato “Battleman”, nato dopo un incontro con la leggenda Ayrton Senna, dove ha immortalato Goku alla guida della McLaren numero 28.

Le creazioni più audaci di Toriyama evidenziano la sua predilezione per i veicoli reali. Un design di auto volanti, ad esempio, richiama lo stile della Porsche 356. Altrove, una delle sue creazioni assomiglia alla Jaguar E-type, mentre un’altra mostra somiglianze con la Ferrari Dino 246.

Leggi anche: DRAGON BALL: ANCHE NELLA MORTE, AKIRA TORIYAMA CI RICORDA DEL SUO GOKU

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Nicola Gargiulo

Nicola Gargiulo

Grafico e Copywriter di professione, nerd per ossessione. Cresciuto a latte, anime, videogiochi, film, serie TV, manga e fumetti cerco di diffondere il "verbo" tramite la parola scritta e lo spazio concesso dall'internet e dai capoccia di Dr. Commodore, detti anche "Gorosei".

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