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Granblue Fantasy: Relink, recensione – Un action JRPG inaspettato

Granblue Fantasy: Relink è arrivato sul mercato con il compito di essere il definitivo ariete per far sfondare in occidente la serie nata con il titolo gacha mobile. Se l’eccellente picchiaduro Granblue Fantasy Versus Rising ha già fatto un ottimo lavoro in questo senso (potete leggere qui la nostra recensione), Relink forte di un genere sicuramente meno di nicchia può completare l’opera.

Il progetto è stato in sviluppo per anni presso Cygames, con le fasi iniziali che hanno avuto al lavoro sul gioco Platinum Games. Dopo l’abbandono di quest’ultima e addirittura un cambio di engine il titolo è finalmente giunto a noi, presentandosi come un titolo diverso da quanto uno possa inizialmente pensare. Un action JRPG sì, ma che attinge a piene mani dalla serie di Monster Hunter e offre un gioco con davvero tanto potenziale per essere espanso e supportato anche post-lancio.

Negli ultimi giorni abbiamo avuto la possibilità di provare a fondo la versione PS5 di Granblue Fantasy: Relink, perdendoci nel suo loop di gameplay e nel suo combat system dinamico e variegato grazie al cast di ben 19 personaggi giocabili.

Un breve ma intenso tuffo nel mondo di Granblue Fantasy

Dato che Granblue Fantasy: Relink sarà molto probabilmente la prima esprienza di molti con la serie, gli sviluppatori hanno deciso di raccontare una storia che ben si inserisce nel grande schema del viaggio di Gran e Lyria, ma che non va a legarsi particolarmente al resto. La campagna ha un ritmo estremamente rapido per gli standard dei JRPG, con una durata che si assesta tra le 15 e le 20 ore a seconda di quanto decideremo di dedicarsi alle missioni “secondarie” nel corso dei capitoli della storia principale. Ogni sezione scorre molto rapidamente, con pochi dialoghi dove servono, un’area da esplorare e un boss da affrontare. Lineare ma efficace. I personaggi protagonisti riescono a essere tutti ben caratterizzati e la storia risulta avvincente, ben raccontata e condita con momenti epici ed emozionanti. Il tutto supportato da un eccellente doppiaggio giapponese e da un buon doppiaggio in inglese. Ne pagano le conseguenze i personaggi giocabili non parte del gruppo principale, i quali non vengono praticamente approfonditi se non negli “Episodi del destino”.

Tramite questi episodi il gioco fa anche un buon lavoro per offrire ai giocatori alla prima esperienza nel mondo di Granblue Fantasy le informazioni necessarie sugli avvenimenti più importanti già affrontate dai protagonisti. Peccato solo che di questi episodi solo alcuni per personaggio risultino effettive missioni giocabili, con il resto che si limitano a un testo che scorre doppiato su un’istantanea legata al personaggio in questione. Soluzione un po’ pigra e che probabilmente allontanerebbe il giocatore dagli Episodi se non fosse che completandoli si ricevono dei bonus permanenti alle statistiche.

Granblue Fatnasy: Relink, party

Visti gli standard del genere la breve durata della campagna principale potrebbe apparire come una grande debolezza del gioco. E invece è un suo punto di forza. Perché Granblue Fantasy: Relink non è un classico action JRPG. Infatti è molto più simile a Monster Hunter, l’amatissima serie di casa Capcom. Se dovessimo lanciarci in paragoni particolari, diremmo che il titolo di casa Cygames è ciò che si ottiene unendo Monster Hunter e il gacha mobile di Granblue Fantasy. Unione strana da leggere, immaginiamo, ma che funziona.

Gameplay dinamico, cast ampio e variegato

Nonostante la bontà della narrativa della campagna principale, il post-game del gioco vi assicuriamo che è dove vorrete arrivare il prima possibile. Granblue Fantasy: Relink fa parte di quella tipologia di giochi dove di narrazione e sentimenti se ne può fare anche a meno. Il gameplay è assoluto protagonista e la componente decisamente più divertente del pacchetto. Il sistema di combattimento è meccanicamente semplice, ma estremamente variegato e con diverse piccole sfaccettature.

Abbiamo paragonato il gioco a Monster Hunter per due motivi principali. Il primo è la struttura di gioco a missioni. Recandoci all’hub di gioco apposito, potremo imbarcarci in missioni di varie tipologie. Abbiamo missioni dove sarà necessario respingere ondate di nemici, altre in cui dovremo sopravvivere per un po’ di minuti e delle battaglie contro veri e propri boss. Quest’ultime sono le più simili alle cacce della serie di casa Capcom e anche le più divertenti da affrontare, senza dubbio. Ciascuna di queste missioni potrà essere affrontata con un party di quattro elementi, composto da PG controllati dalla CPU o in multiplayer fino a quattro giocatori.

Granblue Fatnasy: Relink, boss

L’altro elemento che ci fa sottolineare la somiglianza tra Monster Hunter e Granblue Fantasy: Relink è la scelta. Se nella serie di Capcom la scelta dell’arma da equipaggiare cambia drasticamente il gameplay e l’esperienza di gioco, Granblue trova questa varietà nel suo cast di personaggi. Sarà possibile scegliere tra ben 19 personaggi diversi e ognuno di essi offrirà un’esperienza di gioco molto diversa. Alcuni personaggi che si somigliano tra loro e con un feeling simile non mancano certo, ma generalmente il team di Cygames ha fatto un lavoro eccezionale nell’offrire grande varietà ai giocatori. Da spadaccini rapidissimi a veri propri tank, passando da maghi e gunner a distanza.

Questa grande varietà si unisce a un sistema di combattimento semplice ma dinamico che rende ogni scontro davvero divertente da giocare. Ogni personaggio ha a disposizione due tasti d’attacco con cui creare combo, una meccanica peculiare che ne indirizza pesantemente il game-style e quattro abilità speciali da scegliere tra una selezione specifica per ogni PG.
In questo sistema si inseriscono quelle che definiremmo delle meccaniche di “party”. Sempre a schermo durante gli scontri avremo il Link Meter, una barra che si caricherà durante lo scontro quando useremo gli attacchi legame, potenti attacchi realizzati in combo con un membro del party. Una volta caricata la barra, il gioco entrerà in una fase con tempo rallentato, dove potremo infliggere moltissimi danni ai nemici.

Granblue Fatnasy: Relink, goblin

Il Link Meter torna a zero ogni volta che finisce questa fase, ma possiamo sfruttare a nostro vantaggio un’altra meccanica per “raddoppiarne” gli effetti. Ogni personaggio ha accesso durante lo scontro a un’Arte Celeste. Utilizzabile una volta caricata una barra apposita, questa è una potente mossa elementale del tipo del nostro personaggio. Il giocatore potrebbe rilasciarla appena disponibile oppure, in modo più strategico, aspettare che tutto il party possa usare la propria. Se infatti i quattro elementi del gruppo usano in successione le loro Arti Celesti, si darà vita a un potentissimo colpo Full Burst, che automaticamente caricherà il Link Meter offrendoci un’ulteriore apertura.

La progressione e il mondo di gioco

Se Granblue Fantasy: Relink prende da casa Monster Hunter gli elementi già discussi, la progressione dei nostri personaggi ricorda pianamente quella del titolo gacha da cui la serie nasce. Una volta completata la storia principale, di difficoltà abbastanza semplice, inizieremo un loop di missioni con l’unico obiettivo di farmare per potenziare i nostri personaggi e per salire di grado, in modo tale da sbloccare missioni ancora più complesse dove mettere alla prova i nostri personaggi potenziati. E gli elementi da potenziare non mancano di certo. Ogni personaggio può essere livellato fino al livello 100, la sua arma (di cui sono disponibili sette varianti) fino al livello 150 ed essere ascesa. Abbiamo poi diversi alberi delle abilità decisamente corposi da sbloccare per ciascun personaggio e, soprattutto, i Sigilli.

I Sigilli sono gli equipaggiamenti del gioco. Grazie a questi amuleti da inserire nella nostra arma potremo creare l’effettiva build del nostro personaggio. Offrono infatti aumenti statistici, sempre maggiori man mano che ne aumenteremo il livello. Ne esistono inoltre di diversa qualità e rarità, con quelli più rari che offrono naturalmente i bonus migliori. Alcuni offrono effetti più particolari, come farci guadagnare più esperienza o persino alzare il limite di danno che possiamo infliggere con un singolo attacco (in endgame decisamente utile).

Tutti questi potenziamenti saranno necessari più andremo avanti con i contenuti del gioco, dato che i nemici inizieranno a essere sempre più potenti. Allo stesso tempo, però, il livello di difficoltà del gioco tende a essere tarato abbastanza verso il basso e quindi una volta buildati a dovere i nostri personaggi le battaglie diventeranno troppo facili. Manca equilibrio. Questo elemento insieme alla scarsa varietà di nemici e boss potenti nell’endgame rappresentano senza dubbio il problema più grande del gioco. Un titolo che punta tutto sul portare il giocatore a ripetere le sfide per ottenere i materiali e sul proprio combat system, deve offrire un buon livello di varietà. Ci siamo divertiti molto giocando Grandblue Fantasy: Relink, spazziando da un personaggio all’altro. Ma per dare un futuro a lungo termine al titolo serve fare qualcosa di più.

Granblue Fatnasy: Relink, sky

Ed è assolutamente possibile farlo. Parliamo di un titolo che in multiplayer offre il meglio di sé e sappiamo già che verranno aggiunti ulteriori personaggi in futuro. Se oltre a questo verranno aggiunti anche nuovi boss, nemici e sfide un po’ più complesse Granblue Fantasy: Relink potrà essere un gioco davvero duraturo nel tempo.

Anche perché perdersi nel mondo di gioco è un piacere. Gli scenari e la direzione artistica sono davvero di livello altissimo, con ambienti coloratissimi ed effetti negli scontri che caricano d’epicità ogni colpo. Gli ambienti inoltre sono vivi, con personaggi che sembrano condurre la propria giornata tra persone che acquistano ai negozi e bambini che giocano per strada. E le musiche non sono certo da meno.
Nel complesso Granblue Fantasy : Relink è un progetto realizzato davvero con grande cura e che pone l’attenzione in dettagli anche inaspettati, in particolare sotto il piano della quality of life, ma anche ovviamente in quelli più importanti. Nella versione PS5 da noi provata il gioco gira fluidissimo anche nei momenti con veramente tanti effetti a schermo e ci ha permesso di goderci l’intera avventura senza problemi di alcun tipo.

Conclusioni

Granblue Fantasy: Relink è stata una sorpresa sotto tanti punti di vista. La formula così diversa da quella di un classico action JRPG, lìeccellente varietà di ogni personaggio giocabile e il loop di gameplay capace di catturare. Inoltre, serve fare i complimenti al team di Cygames, perchè un gioco con la storia produttiva di Relink molto facilmente può arrivare sugli scaffali in condizioni decisamente disastrose. E invece Granblue Fantasy: Relink è un gioco divertente e con grande potenziale. Se verrà supportato bene nei prossimi mesi, potrebbe diventare un’esperienza imprescindibile per i fan degli action JRPG.

Granblue Fatnasy: Relink, cover

Granblue Fantasy: Relink

Voto - 7.8

7.8

VOTO

Granblue Fantasy: Relink è un action JRPG atipico, con una formula divertente e un cast di personaggi estremamente variegato e intrigante

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Samuel Bianchi

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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