Dr Commodore
LIVE

Zelda: Tears of the Kingdom diventa fucina di 31 brevetti per Nintendo

Che il nuovo Zelda: Tears of the Kingdom sia stato un grande successo non è un segreto, anche se ormai, a distanza di tre mesi dall’uscita, l’aria di novità si è quantomeno calmata. Nonostante ciò, il brand ha nuovamente attirato l’attenzione su di sé grazie alla recente divulgazione di una serie di nuovi documenti.

Come osservato dalla testata giapponese Automation, infatti, nel mese scorso, l’azienda ha reso pubblico un numero significativo di brevetti registrati e la stragrande maggioranza di essi sembra riguardare proprio The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Sebbene questi siano piuttosto comuni nel mondo videoludico, è raro vederne così tanti in un così breve lasso di tempo, per di più subito dopo il lancio di un gioco.

Non si tratta comunque di un comportamento così fuori dal comune per Nintendo, che già da tempo nell’industria dei videogiochi e dell’intrattenimento giapponese si distingue per il volume e la competitività dei brevetti che registra in maniera ufficiale. In uno studio condotto da Patent Result, infatti, è emerso che questi di Nintendo sono stati citati come motivo di respingimento di quelli di altre aziende in 180 casi solo nel corso del 2022.

Un marchingegno brevettato dagli Zonai in Zelda: Tears of the Kingdom

Cosa è stato brevettato

Nel periodo compreso tra il 10 luglio e il 4 agosto, l’azienda ha reso pubblici complessivamente 32 brevetti, di cui 31 sembrano essere correlati all’ultimo capitolo delle vventure di Link: numerosi sono quelli relativi a meccaniche più generali e abilità di gioco come Ultramano e Compositor, sono inoltre presenti brevetti più specifici legati alle abilità di alcuni personaggi secondari, come l’attacco fulmineo di Riju. Dei brevetti mostrati, alcuni sembrano ragionevoli, altri paiono estremamente generici come la descrizione della fisica che permette a Link di spostarsi tramite i veicoli sfruttando la fisica di gioco, una caratteristica molto comune nel panorama videoludico moderno.

Un’altra meccanica di Zelda: Tears of the Kingdom che è stata brevettata in maniera inaspettata è la brevissima sequenza di caricamento che si avvia quando si utilizza il viaggio veloce per spostarsi istantaneamente in un altro luogo. Il brevetto consiste nel riempire il periodo di caricamento che segue l’inserimento dell’utente della destinazione del viaggio veloce con una sequenza in cui un’immagine della mappa del punto di partenza si trasforma nella mappa del punto di destinazione.

Uno dei brevetti di Nintendo relativi a Zelda: Tears of the Kingdom

Nonostante il comportamento di Nintendo sia stato fortemente criticato dal pubblico perché anticompetitivo e limitante della creatività dei concorrenti, questo tipo di operazione da parte dell’azienda nipponica non è nuovo. Come infatti riportato dallo sviluppatore Ben Porter, già nel 2017 l’azienda era stata osservata brevettare la semplice meccanica di personaggi che osservano autonomamente punti di interesse nell’ambiente circostante. Non sembra essere quindi intenzione del brand togliersi la nomea di litigiosità che le è stata giustamente attribuita negli ultimi anni.

Leggi anche: OVERWATCH 2 RAGGIUNGE LA SINGOLA CIFRA SU STEAM: SOLO 9% DI RECENSIONI POSITIVE, È UN SUPER RECORD NEGATIVO

Articoli correlati

Alessandro Baldo

Alessandro Baldo

Gelatina metamorfica che si nutre di cronaca videoludica. Versatile come Smeargle, poledrico come Porygon.

Condividi