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Netflix, a breve la condivisione degli account sarà a pagamento

Netflix è probabilmente la piattaforma streaming più nota, visto che per prima è riuscita a diffondersi tra gli utenti in tutto il mondo. Col tempo però la concorrenza è diventata sempre più numerosa e a oggi sono decine i servizi in streaming esistenti sul web. Per questo motivo Netflix conserva sì un ruolo di primo piano in questo settore, ma la sua egemonia è sempre più messa in discussione dalla concorrenza.

La piattaforma ha preso diversi provvedimenti per migliorare la propria posizione sul mercato e per generare più profitti. Come per esempio un ridimensionamento delle produzioni anime in favore di un maggior investimento nella serie tv sudcoreane. O, ancora, una revisione delle sue politiche sulla condivisione delle password.

Da mesi si discute sul web proprio di questo cambio di policy di Netflix. La condivisione dell’abbonamento con più persone è una pratica ampiamente diffusa in tutto il mondo e che la piattaforma al momento ha sempre “tollerato”. Le cose però sembrano destinate a cambiare. Infatti, nelle scorse ore Netflix ha annunciato che nei prossimi mesi estenderà a molti più Paesi la condivisione delle password a pagamento.

Netflix

Netflix: fine dell’era della condivisione degli account?

In questi giorni Netflix ha comunicato agli investitori i risultati finanziari del Q4 2022 e i suoi piani per il 2023 (compresi i prodotti in uscita nel corso dell’anno). Tra i diversi provvedimenti previsti ci sarebbe proprio l’introduzione della condivisione delle password a pagamento in molti più Paesi. Una misura che la piattaforma prevede di applicare entro la fine del primo trimestre del 2023 (ergo entro fine marzo /inizio aprile).

Netflix è consapevole che ci saranno molti utenti che cancelleranno abbonamento con l’introduzione di questa misura. Ma sul lungo termine, come successo in America Latina, la piattaforma si aspetta un aumento dei ricavi visto che gli utenti inizieranno ad attivare i loro abbonamenti “da soli” o pagando l’extra per il “password sharing”.

Per la cronaca, Netflix parla di “America Latina” perché ha già testato questa funzione in diversi Paesi del continente americano (Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Repubblica Domenicana, Perù, Argentina e Cile). Non si hanno numeri precisi su questa fase di test. L’accoglienza non sembra essere stata molto favorevole visto che a ottobre la piattaforma ha ritirato questa misura in America Latina (con molte proteste sui social in Argentina)

netflix

Il problema di fondo di Netflix è la discrepanza che continua a registrare tra il numero di abbonati e i ricavi: mentre i primi crescono, i secondi scendono. La piattaforma ne conosce il motivo: su 230 milioni di abbonati, più di 100 milioni di utenti si dividono l’abbonamento di Netflix.

Ad oggi la diffusione della condivisione degli account mina la nostra capacità a lungo termine di investire e migliorare Netflix, così come di fare il nostro business.

Al momento non è nota la cifra che gli utenti dovranno pagare per la condivisione delle password. E nemmeno se verranno prese misure concrete per impedire la suddivisione degli abbonamenti non pagando questo extra. Vedremo nelle prossime settimane come si muoverà la piattaforma.

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Fonte: Risultati finanziari di Netlifx Q4 2022

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