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Neuralink di Elon Musk sarebbe sotto indagine per 1500 animali morti per “esperimenti affrettati”

Nelle ultime settimane Elon Musk è diventata una delle personalità più citate sul web, grazie alla sua recentissima acquisizione di Twitter. Il miliardario originario di Pretoria era già noto in precedenza per le sue numerose società, tra cui Tesla, SpaceX e Neuralink.

Negli ultimi giorni è proprio quest’ultima azienda a far parlare di sé. Il 1 dicembre, infatti, Neuralink ha tenuto uno “Show and Tell” dove ha mostrato i progressi fatti con il chip cerebrale (il “Neuralink”, per l’appunto) in sviluppo dell’azienda. Durante la conferenza, lo stesso Elon Musk aveva mostrato come il suo Neurallink facesse scrivere una scimmia su una tastiera col solo pensiero. Nei piani di Musk l’impianto del chip su un essere umano dovrebbe avvenire nei prossimi 6 mesi.

Gli esperimenti dietro la creazione del chip, però, sono stati messi in discussione più volte dall’opinione pubblica. Lo scorso febbraio un gruppo di animalisti aveva accusato la società di Musk per la morte e la mutilazioni di diversi animali nei test. E adesso sembra che sia stata aperta un’indagine federale nei confronti di Neuralink per la morte di più di 1500 animali.

Neuralink ed Elon Musk

I mortali “esperimenti affrettati” di Neuralink

La notizia è stata riportata per prima da Reuters: secondo le sue fonti, nei mesi scorsi il Dipartimento dell’Agricoltura avrebbe aperto un’indagine nei confronti di Neuralink, che avrebbe violato l’Anima Welfare Action. Si tratta di una legge del 1966 firmata da Lyndon Jonson, che regola negli USA il trattamento degli animali negli esperimenti e nelle ricerche scientifiche.

Come spiega Reuters, quasi in coincidenza con queste indagini, negli ultimi mesi è cresciuto il malcontento interno a Neuralink verso la gestione del CEO Elon Musk. I lavoratori, infatti, sarebbero continuamente “sotto pressione” per raggiungere i risultati sperati dal CEO.

La testata avrebbe revisionato “dozzine di documenti interni” alla società e avrebbe intervistato più di 20 ex-dipendenti di Neuralink. In seguito a queste ricerche, è emerso come siano stati eseguiti molti esperimenti fallimentari, risultanti nella morte di diversi animali.

Il problema è che, viste le pressioni dall’alto, in seguito a questi fallimenti, gli esperimenti sarebbero stati ripetuti in maniera “affrettata”, provocando altre morti. In totale, dal 2018 sarebbero stati uccisi circa 1500 animali, incluse 280 pecore, maiali e scimmie.

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La morte di animali durante i test è purtroppo la normalità in ricerche mediche. Ma i numeri riportati dagli ex-dipendenti sono “più alti” di questi standard proprio per i test effettuati “in un ambiente sotto pressione”.

Per esempio, cinque persone che hanno lavorato nella società avevano spinto per un approccio “più tradizionale” nei test, dove viene sperimentato un elemento per volta, se ne traggono le conclusioni e si passa ai testi successivi sugli animali. Ma così non è stato, e all’interno di Neuralink si è continuato a procedere di fretta, passando a successivi esperimenti senza prima aver tratto conclusioni appropriate dai precedenti.

Elon Musk: il suo Neuralink fa scrivere una scimmia con una tastiera col solo pensiero

Reuters comunque precisa che non è chiaro su quali elementi stia indagando il Dipartimento dell’Agricoltura, se siano gli stessi riportati dagli ex-dipendenti. Al momento, né Musk né gli altri dirigenti di Neuraink hanno rilasciato commenti sulla vicenda. E nemmeno il Dipartimento dell’Agricoltura ha fornito informazioni sulle indagini.

LEGGI ANCHE: Elon Musk reinserisce la moderazione su Twitter: “sarà tutta automatica”

Fonte: Reuters

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Alessandro Guarisco

Alessandro Guarisco

Ebbene sì: scrivo da 2 anni per DRCOMMODORE di Tecnologia, Anime e manga Appassionato del mondo Apple, Android e Windows One Piece, One Piece ovunque Profilo Linkedln per scoprire i miei segreti: https://www.linkedin.com/in/alessandro-guarisco-1417321ab/

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