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Made in Abyss: 10 anni fa usciva il primo capitolo del manga di Akihito Tsukushi

Made in Abyss è senza ombra di dubbio una delle opere di maggior successo e più universalmente apprezzate degli ultimi vent’anni per quanto riguarda il mondo di anime e manga.
L’opera, scritta e illustrata dal geniale di Akihito Tsukushi, iniziò esattamente 10 anni fa, il 20 Ottobre 2012, la propria pubblicazione sulla piattaforma online Web Comic Gamma di casa Takebosho e si tratta a conti fatti della prima esperienza nell’industria fumettistica nipponica per l’autore dopo la pubblicazione del suo volume unico autoprodotto chiamato Star Strings yori nel 2011.

Seppur Made in Abyss compia oggi 10 anni, l’opera è sempre stata caratterizzata da una pubblicazione frammentata e discontinua, tanto da avere all’attivo solamente 10 volumi composti da 63 capitoli.
Ciononostante il capolavoro di Akihito Tsukushi è riuscito comunque a superare le 5 milioni di copie in circolazione che, per un web manga, sono cifre di tutto rispetto.

La conferma del successo di Made in Abyss è tuttavia da attribuire in larga parte all’adattamento animato a cura dello studio Kinema Citrus il quale, andando in onda per la prima volta nel 2017 e avendo all’attivo due stagioni ed un film, è riuscito a conquistare sia il pubblico domestico che quello d’oltreoceano, facendo diventare il prodotto di Tsukushi una delle opere giapponesi più amate e rispettate degli ultimi tempi.

Made in Abyss

Made in Abyss è un manga unico nel suo genere

Come abbiamo detto poc’anzi Made in Abyss compie oggi 10 anni, ma quali sono i fattori che hanno reso questa bizzarra opera così apprezzata, tanto da infrangere le barriere del pregiudizio (legate principalmente al proprio character design) e rendendola ad un decennio di distanza un caposaldo della produzione fumettistica nipponica?

Innanzitutto, se limitiamo il discorso al solo manga, i pregiudizi sopracitati crollano nell’arco di una manciata di capitoli. Certo, i personaggi appaiono molto infantili e tondeggianti, ma sin da subito anche il lettore più ignaro di ciò che lo attende riesce a rendersi conto di trovarsi di fronte ad una storia che di infantile ha ben poco.
Il viaggio di Riko e Reg verso i meandri più reconditi dell’abisso è difatti caratterizzato, sin dalle prime battute, da un’atmosfera tetra e da un insieme di misteri ineffabili in grado di catturare l’attenzione del lettore in men che non si dica.

D’altronde il contrasto perenne tra un mondo che (seppur in bianco e nero) è pensato per essere unico e variopinto, i suoi personaggi fiabeschi ed il tratto quasi acquarellato, più incline ai fumetti horror, di Tsukushi crea una dicotomia la quale invece che allontanare il lettore da Made in Abyss lo attira e incuriosisce, creando al suo interno un continuo vortice di emozioni che spaziano tra allegria, curiosità, sconforto, disgusto, speranza e paura.

Made In Abyss

Oltre ad un impatto visivo unico nel suo genere, Made in Abyss propone anche una storia molto intrigante con parecchi spunti di riflessione, un world building gestito in maniera ottimale con il giusto equilibrio tra esplorazione e mistero, dei personaggi unici e tutti rilevanti per lo sviluppo della trama ed un ritmo narrativo sempre incalzante e che non subisce mai brusche frenate o accellerazioni improvvise.

Sin dal primo capitolo, nella citta di Orth situata sull’orlo del baratro, abbiamo un assaggio di ciò che Made in Abyss ha da offrire e più i nostri protagonisti scendono all’interno dell’abisso, più il lettore sarà partecipe in maniera esponenziale all’esplorazione sia dei temi trattati, alla caratterizzazione dei personaggi, alla scoperta dietro ai misteri di questo universo narrativo e alle regole della voragine stessa.

Più si scende e più le vicende si fanno serie, cupe e tristi; un escalation di emozioni che procede in maniera inversamente proporzionale al percorso che Riko e Reg stanno affrontando.
Inizialmente, difatti, i primi strati dell’abisso vengono affrontati abbastanza rapidamente, in quanto non rappresentano per l’universo narrativo una minaccia particolarmente grave ed i misteri al loro interno sono per lo più svelati.
Quando, invece, si arriva in dei luoghi importanti, Made in Abyss si prende il suo tempo per esplorare le motivazioni dietro a tale importanza ed i personaggi ad essa collegati.

made in abyss series sequel

Senza entrare in territori a rischio di spoiler, in conclusione, Made in Abyss è una di quelle opere che incarna alla perfezione tutti gli stilemi del genere narrativo d’avventura, creando una trama ambientale molto intricata e riempendola di personaggi i quali hanno tutti il loro scopo e la propria ragione di esistere.
Si percepisce nitidamente la tortuosità di questo viaggio di sola andata verso l’inferno visto dagli occhi di due bambini i quali, nonostante le proprie debolezze e insicurezze, si fanno forza l’un l’altro coscienti del rischio al quale sono soggetti in ogni momento.

Made in Abyss è una storia di crescita personale, di scoperta di sé stessi grazie all’esplorazione di ciò che c’è fuori, di rivalsa, di paure, di drammi e di lieti fini.
Tsukushi è riuscito, con i 63 capitoli usciti sino ad ora, a creare il perfetto mondo fantasy e a riempirlo di unicità, dinamismo e sentimento, andando così a costruire un’opera che da molti è considerata come una delle migliori degli ultimi anni.

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Matteo Comin

Matteo Comin

Sono Matteo, scrivo da Desenzano (BS), Studio Scienze della comunicazione e lavoro in un cinema multisala. Sono appassionato, come tutti voi, di tutto ciò che riguarda la cultura nerd, in particolar modo di anime e manga.

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