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Telemarketing, il Registro delle Opposizioni fa cilecca e le chiamate continuano ad arrivare

Da qualche mese è stato lanciato il Registro Pubblico delle Opposizioni anche per i cellulari, che fino a quest’anno era riservato esclusivamente ai numeri fissi e ai numeri presenti sugli elenchi telefonici pubblici. Ad esso un utente può iscriversi per evitare di ricevere chiamate di telemarketing indesiderate e i suoi dati non potranno essere più forniti a terzi (vengono annullati i consensi rilasciati in precedenza).

Il Codacons ha però rivelato che l’RPO fa un pochino cilecca, in quanto circa la metà degli iscritti continuano ad arrivare queste chiamate indesiderate di fini commerciali. Il tutto è dovuto a due motivi, secondo l’associazione dei consumatori: il primo riguarda il fatto che il sistema è ancora “giovane” e che non funzioni tutto a pieno regime, dato che molti operatori telefonici non si sono ancora accrediti sulla piattaforma ufficiale.

Il secondo riguarda invece l’esistenza di diversi escamotage che aggirano le nuove disposizioni, come call center ubicati all’estero, operatori non iscritti al ROC (Registro degli operatori della comunicazione), software che generano numeri chiamanti che non esistono e che quindi non sono rintracciabili durante la chiamata. Il Codacons e Simone Baldelli (presidente della commissione parlamentare di inchiesta sui consumatori) avevano già messo in conto questo rischio.

Registro delle opposizioni, Telemarketing

Le segnalazioni degli iscritti al Registro pubblico delle opposizioni

Molti consumatori iscritti al RPO hanno segnalato la cosa, come osservato dall’Unione nazionale dei consumatori. L’associazione ha raccolto tutte le varie segnalazioni e ha realizzato un dossier da mandare al Garante della Privacy e all’Antitrust.

Le segnalazioni sono: 30% chiamate di compagnie telefoniche, 29,2% chiamate di società luce e gas e 25% sono chiamate di trading online. La maggior parte di queste arrivano poi da call center esteri, a quanto sembra per la maggior parte dal Regno Unito.

Come spiega il Sole 24 Ore, l’unico modo per tutelarsi al momento sembra essere quello di esercitare il diritto di accesso, rettifica, integrazione, aggiornamento, cancellazione, di limitazione del trattamento e di opposizione al trattamento dei propri dati, in modo che il destinatario lo inserisca nella lista dei contatti da non chiamare. La testata consiglia pure di fare reclamo al Garante qualora l’operatore ignorasse la richiesta dell’utente

Fonti: 1 | 2 | 3.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997. Mi piacciono molto gli anime e credo nella canzone che ho nel cuore.

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