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Netflix pubblica il trailer di “Wanna”, la docu-serie sulla “regina delle televendite” Wanna Marchi

Regina delle televendite, truffatrice, madre, moglie, chi è Wanna Marchi? La storia della donna più chiacchierata degli anni 90, dai suoi urli al processo insieme alla figlia Stefania Nobile.

Così Netflix presenta la docu-serie italiana Wanna, annunciata dalla piattaforma lo scorso luglio. Dopo un primo breve teaser, Netflix ha pubblicato da poche ore un primo trailer per Wanna: serie che sarà disponibile dal prossimo 21 settembre.

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“Wanna”, la nuova docu-serie di Netflix e la storia della “regina delle televendite”

Wanna sarà una docu-serie composta da 4 episodi, e sarà diretta da Nicola Prosatore, affiancato dagli scrittori Davide Bandiera e Alessandro Garrone. Il materiale di partenza è molto corposo: si parla di 22 testimonianze dirette, più di 100 ore di filmati dell’epoca e 60 ore di interviste. I produttori della docu-serie hanno puntato a un’opera che fosse la più equilibrata possibile: infatti, le 4 puntate includeranno testimonianze sia delle vittime, sia delle protagoniste di quegli eventi, quali la stessa Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile.

Ecco il trailer per la nuova docu-serie:

All’anagrafe Vanna Marchi, la storia della “regina delle televendite” incomincia negli anni Settanta con Gran Bazar, trasmessa sulle TV locali dell’Emilia Romagna. All’epoca la Marchi gestiva un centro estetico, e proprio dal ’78 incominciò a vendere prodotti di bellezza via etere: in un periodo in cui le trasmissioni erano in pieno boom, dopo la liberalizzazione delle emittenti televisive avvenuta con la sentenza della Cassazione del 1974.

Subito Wanna Marchi si distinse per il suo stile esuberante, rivolgendosi sempre alla spettatore dietro lo schermo come se fosse proprio di fronte a lui in quel preciso momento. Viste le sue capacità, non ci volle molto tempo perché ottenesse una trasmissione tutta dedicata a lei: così, nel 1983 venne lanciato il Wanna Marchi Show, programma che costituita il cuore di Rete A (un canale privato gestito dall’editore Angelo Peruzzo; nel 2005, Rete A è diventato All Music, e dal 2009 Deejay TV).

Wanna Marchi Show ebbe un successo clamoroso, così come lo slogan della sua teleconduttrice “D’accordo?!“, che la Marchi pronunciava alla fine di ogni sua frase. Ad accompagnarla, in diverse puntate erano presenti anche i figli Maurizio e Stefania Nobile. E proprio in quegli anni che la Marchi ottenne i soprannomi di “teleimbonitrice” e di “regina delle televendite”

Wanna Marchi

Ma nel 1990, per Wanna Marchi arrivò la condanna per la bancarotta fraudolenta della propria società di prodotti cosmetici. Dopo un anno di reclusione, la “regina delle televendite” non impiegò molto tempo a tornare in TV, con una nuova società: la Asciè. Le trasmissioni condotte dalla Marchi si trasformarono negli anni Novanta in veri e proprio show, condotti ancora insieme alla figlia Stefania Nobile. Al loro fianco si aggiunse Mario Pacheco do Rinascimento, presentato da Wanna Marchi come un “Maestro di vita”, un santone dotato di poteri mistici.

Le nuove trasmissioni di Wanna Marchi, infatti, non si limitarono a vendere solo prodotti cosmetici: ma anche oggetti “capaci” di scacciare il malocchio, come bustine di sale da cucina o rametti di edera. Già nel 1995 l’organizzazione Telefono Antiplagio segnalò a venti Procure della Repubblica i programmi della “teleimbonitrice“, visto che stavano raggirando molti telespettatori, che si trovavano a spendere cifre notevoli per questi oggetti contro il malocchio. Ma l’associazione non ottenne nulla, a parte un pronunciamento dell’Antitrust contro Wanna Marchi “per pubblicità ingannevole”.

Passarono altri 6 anni, e il caso Wanna Marchi divenne nazionale: il 27 settembre 2001 Striscia la Notizia trasmise un episodio scoop sulle truffe dei suoi programmi, grazie alla segnalazione di Fosca Marcon; una signora che intuì la possibile frode a cui stava per andare incontro, e che contattò per l’appunto la trasmissione allora condotta da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti.

Si aprì la vicenda giudiziaria, che ebbe una risonanza nazionale perché vennero trasmesse in TV i resoconti del processo, soprattutto a Striscia la Notizia. Dopo diversi anni, arrivò dalla Cassazione la conferma della condanna a 9 anni per Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile.
Dopo essere tornata in libertà, la “regina delle televendite” è comparsa molte volte in televisione, raccontando il punto di vista delle sua storia; finché, chiudendo il cerchio, lo scorso luglio non è stata annunciata la documentazione-serie Wanna.

Fonti: 1, 2

Wanna Marchi

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