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L’Attacco dei Giganti: ciò che non sapevate su Hajime Isayama

Hajime Isayama è un nome piuttosto conosciuto dagli appassionati di anime e manga. Si tratta, infatti, dell’autore della famosissima serie L’Attacco dei Giganti, una delle opere più seguite degli ultimi decenni.

Con più di 100 milioni di copie vendute, Hajime è riuscito a creare una storia che ha colpito il cuore e l’animo di milioni di persone, il tutto a una età giovanissima. La serie ha cominciato a essere serializzata nel 2009, quando l’autore aveva 23 anni, ed è finita ufficialmente nel 2021.

Hajime Isayama ha compiuto 36 anni oggi, 29 agosto. Ma quanto ne sapete su di lui? Abbiamo trovato per voi 10 curiosità sull’autore che forse non conoscevate.

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Le 10 cose che forse non sapevate sull’autore de L’Attacco dei Giganti

1 – Il personaggio preferito di Isayama

Una domanda alla quale l’autore ha risposto spesso, è quella inerente al proprio personaggio preferito. Nel 2012, periodo in cui nel manga era iniziata la pubblicazione dell’arco del Gigante Femmina, Hajime disse che il suo personaggio preferito era Jean, per via della sua capacità di dire ciò che pensa senza alcuna remora.

La sua preferenza è poi andata a Reiner durante l’arco della Guerra per Paradise. Altro personaggio molto gradito all’autore è quello di Historia.

2 – Il suo miglior capitolo

Isayama considera il capitolo 71 il migliore della serie. Il capitolo, intitolato “Spettatore”, parla dell’incontro avuto molti anni prima tra il comandante Keith Shadis e Grisha Jeager, padre di Eren Jaeger.

3 – La passione per Game Of Thrones

Isayama ha adorato Game of Thrones: l’autore ha guardato tutte le 6 stagioni disponibili nel 2016 e non ha fatto mancare i suoi apprezzamenti alla serie postando fan art e consigliandola ai suoi lettori.

La serie sembra aver anche influenzato il suo lavoro: alcuni giganti del capitolo 96 assomigliano a dei personaggi di Game of Thrones; un gigante del capitolo 110 sembra Joffrey Baratheon; una scena dell’episodio 36, in cui un personaggio è colpito da un cavallo, assomiglia a una scena dell’episodio “La Battaglia dei Bastardi” di Game of Thrones. Tra l’altro, anche Isayama sembra essere stato deluso dal finale della serie.

4 – La prima versione de “L’Attacco dei Giganti”: i giganti puniscono l’umanità inquinatrice

La prima versione della celeberrima opera di Hajime era one-shot ed era intitolata “Umanità vs Giganti“. L’autore la realizzò a soli 19 anni, era lunga 65 pagine e la sua storia era più concentrata sulla protezione del paesaggio naturale del pianeta. In questo mondo, i giganti erano stati creati da un ordine religioso per terminare la deforestazione e l’inquinamento da parte dell’umanità.

Inoltre, non era presente nessuno dei principali protagonisti che tutti ormai conosciamo. I personaggi non vivevano all’interno di mura, ma nella foresta.

5 – Il patrimonio di Isayama

Nel 2021, Isayama è diventato uno dei mangaka più ricchi del settore, con un patrimonio tra i 45 e i 46 milioni di dollari. L’autore si posiziona sotto solamente a Eiichiro Oda (One Piece), Akira Toriyama (Dragon Ball) e Gosho Aoyama (Detective Conan).

Un risultato che Isayama non si sarebbe mai aspettato quando, agli inizi della sua carriera, la sua opera venne rifiutata da Weekly Shonen Jump.

6 – Avrebbe voluto uccidere più personaggi (SPOILER)

In una recente intervista con l’autore di Vinland Saga, Isayama ha raccontato che gli sarebbe piaciuto avere molti più “personaggi da schiacciare” nel finale della sua opera. Secondo l’autore, ciò avrebbe reso ancora meglio l’entità dei peccati commessi da Eren.

7 – Le origini del personaggio di Mikasa

Isayama ha rivelato che il primo personaggio creato per la sua storia è stato quello di Mikasa. Secondo quanto rivelato dall’autore, l’ispirazione dietro l’aspetto di Mikasa gli sarebbe venuta dopo aver incontrato una cliente mentre lavorava in un Internet Cafè. Da quanto detto dall’autore, non appena vista la donna indossare una sciarpa ha sentito subito il bisogno di disegnare la scena sulla sua agenda, ed è così che è uscito fuori il disegno originale di Mikasa.

8 – Come Isayama ha scelto il nome di Mikasa

Il nome scelto da Isayama per il personaggio di Mikasa deriva da quello di una vecchia nave da guerra giapponese, chiamata per l’appunto “Mikasa”. L’autore ha specificato che si è rifatto a una leggenda che dice che se si dà a un personaggio femminile il nome di una nave da guerra, il proprio lavoro diventerà famoso. L’autore porta come esempi di tale regola i personaggi di Misato Katsuragi e Ristuko Akagi di Neon Genesis Evangelion e Yuki Nagato di La malinconia di Haruhi Suzumiya.

9 – Gli esercizi di Isayama

Isayama ha rivelato che ogni tanto sente un grande bisogno di correre: quando ciò accade, quindi, va a fare degli scatti. Inoltre, in una delle stanze di casa sua ha un sacco che adora calciare e una sbarra per fare le trazioni.

10 – La passione per l’allegro gruppo idol Momoiro Clover Z

In occasione di un programma TV, Isayama ha detto di essere un grande fan del gruppo idol Momoiro Clover Z. Le canzoni piuttosto allegre del gruppo sono in netto contrasto con l’angoscia della sua opera, ma Isayama ha detto che pensare ai loro brani lo aiuta quando sta disegnando qualche scena particolarmente dolorosa. L’autore, essendo un fan sfegatato del gruppo, possiede addirittura il loro “giubbotto happi”, mostrato nella foto qui sotto.

Fonte: 1 | 2

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