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Donna ucraina usa siti erotici e sul gioco d’azzardo per sfidare la censura di Putin in Russia

Il conflitto tra Russia e Ucraina, che sta andando avanti da diversi mesi, ha portato milioni di persone a prendere in mano le armi e a unirsi allo scontro sul campo di battaglia. Intanto, altrettanti milioni di persone stanno combattendo tale guerra in modi meno convenzionali, ne è un esempio Anastasiya Baydachenko.

Anastasiya è capo dello IAB Ukraine, un’azienda di marketing digitale, e sta utilizzando il suo ruolo di rilievo per fornire ai cittadini russi informazioni non censurate su ciò che sta accadendo in Ucraina. La libera informazione è un’arma temuta da secoli da tiranni e dittatori, per questo il governo Putin lo scorso 4 marzo ha approvato una legge che ha reso reato rilasciare “notizie false” sulle operazioni militari.

Ma Anastasiya, e altri insieme a lei, hanno trovato un modo per aggirare tale minaccia utilizzando la pubblicità sui siti porno e di gioco d’azzardo. L’obiettivo della donna è raccontare ai cittadini russi e bielorussi ciò che sta accadendo veramente durante il conflitto ucraino.

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Combattere il conflitto tra Ucraina e Russia in modi non convenzionali

La strategia di utilizzare mezzi alternativi per far passare le informazioni è stata spesso utilizzata anche negli anni passati. Ne fu un esempio Rob Blackie, coordinatore del progetto Free Russia, una campagna che punta a diffondere in Russia notizie indipendenti sulla guerra. Blackie aveva già avviato un progetto simile nel 2014, ai tempi della guerra in Crimea, e ora lavora a stretto contatto con Baydachenko

La criminalizzazione delle “fake news” sul conflitto ha indotto i media a sottostare alla rigida censura russa e a non parlare del conflitto russo-ucraino se non in modo tale da rispettare la propaganda. Quello trovato da Anastasiya è uno dei pochi modi rimasti per comunicare le notizie senza che i messaggi siano filtrati dalle censure.

Anastasiya ha spiegato che i siti scelti per la pubblicità permettono di far passare il suo messaggio in modo facile, poco costoso e raggiungendo un’enorme fetta di pubblico. Dalle sue stime, la donna crede di aver raggiunto almeno l’80% di russi e bielorussi con le sue pubblicità.

Differentemente dai mezzi tradizionali come Youtube e Facebook, che sono sotto lo stretto controllo della censura russa e che si dimostra decisamente difficile da bypassare, essere beccati su siti come quelli che utilizza Anastasiya è molto più difficile, a causa della minore moderazione e perché coloro che li gestiscono sono generalmente più interessati ai profitti che derivano dal miglior offerente.

La campagna di disinformazione di Putin, comunque, si è rivelata estremamente efficace sin dall’inizio del conflitto, quando i cittadini ucraini non riuscivano a convincere le loro famiglie in Russia di essere appena stati attaccati. Per questo, chi si è reso conto di poter contribuire alla lotta alla censura sta utilizzando ogni mezzo a disposizione: anche i siti porno.

La strategia di Anastasiya deve comunque scontrarsi con il fatto che molte delle cose da lei raccontate ai cittadini russi potrebbero essere semplicemente etichettate come propaganda Ucraina e ignorate. Per scongiurare ciò, è necessario raccontare fatti più difficili da negare.

Nonostante la Russia stia cercando in tutti i modi d’interrompere il flusso d’informazioni dal resto del mondo cacciando i giornalisti, sopprimendo le proteste e bloccando i siti indipendenti, le persone stanno trovando altri modi ingegnosi (e rischiosi) per passare il proprio messaggio senza che esso sia bloccato dalla censura russa.

Nel lungo periodo, l’intuizione di Anastasiya e Rob Blakie ha pagato: gli annunci che hanno distribuito dal 24 febbraio in poi, infatti, hanno raggiunto milioni di persone che, quotidianamente, visitano siti porno solo per ricevere la cruda verità sulla guerra in Ucraina.

Fonte: Business Insider

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