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Squadra di Apex bannata per un teabag: il taunt è violenza sessuale

Accucciarsi tre volte è inaccettabile, almeno secondo l’organizzatore di un torneo di Apex Legends finito al centro di una grande controversia, dopo che un intero team è stato squalificato e bannato per un episodio di teabagging.

Il teabagging è un modo di farsi beffe del nemico appena battuto, effettuato negli FPS accucciandosi ripetutamente sopra il modello inerme del giocatore sconfitto. Le origini della pratica sono spesso ricondotte a Quake o Counter-Strike, attorno al 1999, e da allora il teabag si è cementificato nella cultura videoludica come taunt universale. Fastidioso e divertente, permette di aggiungere la beffa al danno senza sprecare proiettili preziosi.

Tuttavia ultimamente sembra essere diventato un atto troppo volgare e irrispettoso, qualcuno dice perfino paragonabile a una violenza sessuale cibernetica. Proprio sulla scia di questi discorsi, un intero team è stato squalificato dal torneo Fate Legion dopo un brevissimo teabag tra compagni di squadra. Al team è stato anche proibito di partecipare a qualsiasi evento futuro organizzato da Fate Legion, ma le reazioni della community vanno decisamente a supporto della squadra bannata.

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Il teabag che vale una squalifica

In una clip che sta facendo il giro del web, organizzatore e giudice del torneo “ShakeWeight” trasmette in diretta una sessione di gioco. Mentre commenta l’azione, nota che un giocatore raccoglie gli oggetti lasciati a terra dal suo compagno caduto, e nel farlo si accuccia tre volte. Immediatamente ShakeWeight annuncia che l’intera squadra è appena stata squalificata per teabagging, un vero e proprio fulmine a ciel sereno considerato che il regolamento del torneo non conteneva alcuna regola a quel proposito.

Il giocatore macchiatosi di teabagging prova, assieme alla squadra, a spiegare che non c’era nulla di irrispettoso in quello che era successo, dato che “teabaggatore” e “teabaggato” erano alleati, e stavano quindi scherzando tra di loro. Tuttavia ShakeWeight non li vuole ascoltare, e decide di chiudere la stanza della partita per ammutolirli. Prosegue poi a spiegare che il teabag è “assolutamente inaccettabile”, e che Fate Legion è un ambiente professionale dove certe cose non si possono fare. “Non lo fanno negli sport organizzati, quindi perché dovresti farlo in un torneo?”.

Il giocatore interessato, “Dilly” su twitter, ha poi postato il video che mostra la vicenda, ed è inutile dire che i commenti sono una carrellata di flame verso ShakeWeight, il quale riceve accuse di abuso di potere da ogni direzione, nonché di ipocrisia per aver detto a Dilly di “nascondersi dietro una tastiera” dopo avergli chiuso la lobby in faccia.

Cos’ha premere “ctrl” di tanto malvagio?

Ci sono due filosofie secondo cui il teabag andrebbe bandito dai videogiochi, una più folle dell’altra. La prima fa riferimento alla vera origine del termine, che indica un atto sessuale in cui si “intingono le proprie bustine” sul volto del partner, proprio come si farebbe dentro una tazzina di thè. L’immagine, comica già così, viene resa ancora più spassosa dallo spam di animazioni, che concatenate ad alte velocità appaiono sempre sgangherate.

Non c’è dubbio che qualcuno possa trovarsi a disagio con l’idea di essere “molestati sessualmente” da chi ci ha appena uccisi nel mondo virtuale, ma il teabag è precisamente quello: un’idea, una suggestione. Senza saperne il nome si farebbe fatica a immaginare malizia in quello che assomiglia piuttosto a un buffo spasmo muscolare.

Ne aveva parlato estensivamente anche penguinz0, che oggi ha rilanciato la clip di Dilly contribuendo alla discussione con un altro video che trovate qui sotto.

La seconda “problematica” messa in luce dal teabag è quella della sportività. Secondo questa teoria, esultare facendosi beffe del nemico non si addice a un ambiente sano dove competere in tranquillità. Ma dove sta allora la linea della tossicità? Quando i calciatori esultano dopo un goal, o un lottatore abbassa la guardia per provocare l’avversario, si tratta di un insulto all’onore? O questi taunt fanno piuttosto parte del gioco in maniera inevitabile, tracciando i contorni di cosa intendiamo per competizione?

ShakeWeight fornisce un assaggio della professionalità di Fate Legion, in diretta.

Il teabag è condannato?

Opinioni come quella di ShakeWeight sono quello che ci dobbiamo aspettare nel futuro, conseguenza inevitabile dell’ascesa in popolarità degli eSports. Se un torneo vuole sperare di essere trasmesso ad audience sempre più ampie, non può certo permettere che i giocatori facciano vedere atti bollabili come osceni o volgari. Vedere i pro in TV ha un costo, e quel costo talvolta comprende parti integranti di quello che rende i videogiochi una cultura a parte, unica e grintosa. Un annacquamento del medium che rischia di travisarne le origini, ed estinguere l’hype che ne è la linfa vitale.

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Enrico Tonon

Enrico Tonon

Sono un tonno romanticissimo che nuota nella rete. Nonostante le pinne, mi ostino ad impugnare tastiere e controller. Ben ferrato in shitposting. Aerodinamico. Giallo.

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