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Spider-Man: 20 anni fa usciva nei cinema il primo iconico film della trilogia di Sam Raimi

Spider-Man è indubbiamente uno dei supereroi più iconici e amati della storia, nonché uno dei cavalli di battaglia principali da oltre mezzo secolo della Marvel Comics.
Il fumetto, creato dal leggendario Stan Lee e da Stive Ditko nel 1962, fu solo l’inizio del vastissimo franchise di Spidey e di Peter Benjamin Parker.
L’Uomo Ragno, con tale nome diffusosi in Italia, difatti può vantare una pletora di progetti ad esso collegati in qualsiasi medium: videogiochi, serie animate, romanzi, film ecc. ecc.

Parlando di quest’ultimi nello specifico, proprio oggi cade una ricorrenza molto importante per la storia, il progresso e l’evoluzione del brand di Spider-Man.
Difatti, esattamente 20 anni fa, il 3 Maggio 2002, usciva nei cinema statunitensi il film Spider-Man diretto dal rinomatissimo Sam Raimi.
Questa pellicola, primo capitolo della trilogia del regista, è stata un vero e proprio spartiacque per la produzione cinematografica moderna legata ai supereroi.

Il film uscì in anteprima mondiale il 29 Aprile dello stesso anno al Mann Village Theatre di Los Angeles e ottenne un secondo rilascio anticipato l’ 1 Maggio al Tribeca Film Festival a New York.
La data del 3 Maggio 2002, tuttavia, resta quella della pubblicazione ufficiale e dell’inizio di una trilogia cinematografica che ha fatto innamorare di Spider-Man milioni e milioni di persone in tutto il mondo.
La pellicola uscì nel nostro paese solo qualche settimana dopo, il 7 Giugno 2002.

L’iconicità del primo film di Spider-Man

La pellicola, con un budget stimato 139.000.000 di dollari e prima produzione in larga scala firmata dal regista dopo alcuni film horror a basso costo e un paio di passi falsi a Hollywood, è diventata un enorme successo a livello commerciale, con risultati positivi anche da parte della critica. Il film, incassando a livello mondiale $ 825.025.036, batté diversi record e chiuse al 3′ posto nel 2002 nella classifica dei film più visti a livello globale sul grande schermo dopo altri pezzi da novanta quali Harry Potter e la Camera dei Segreti ed Il Signore degli Anelli – Le Due Torri.

Il film, sceneggiato da David Koepp e diretto da Sam Raimi, è, come abbiamo detto poc’anzi, il primo capitolo di una trilogia ma anche di un grande franchise cinematografico e come nel fumetto originale racconta la storia del giovane Peter Parker, interpretato da Tobey Maguire, che morso da un ragno geneticamente modificato ne acquisisce i poteri e le capacità sensoriali.
In seguito alla violenta e inaspettata morte di suo zio Ben, Peter decide di mettere i suoi poteri al servizio dei più deboli e della giustizia sotto il nome di Spider-Man.

Mentre Peter iniziava a lavorare sul design della sua tuta da Spider-man, anche Norman Osborn nei suoi laboratori lavorava su un progetto basato su di una certa armatura verde, una maschera dai lineamenti da folletto e un razzo aliante da sfruttare come arma bellica.
Questo primo titolo della trilogia, difatti, vede come nemico principale il leggendario Green Goblin, interpretato magistralmente da Willem Dafoe.

Spider-Man-Sam-Raimi

In seguito, Norman scoprì che il consiglio di amministrazione della OSCORP aveva intenzione di licenziarlo per poter vendere la società, così, durante la manifestazione della Festa dell’Unità Mondiale a Times Square, egli si abbandonò completamente al suo lato malvagio e uccise brutalmente i membri del consiglio lanciando diverse bombe sulla balconata dove si erano riuniti.
In questa occasione Green Goblin si scontra per la prima volta con Spider-Man; il cattivo vede il supereroe come l’unico che può fermarlo ma anche come un possibile alleato e quindi lo invita più volte a schierarsi dalla sua parte per tenere in pugno l’intera città, ma Peter rifiuta sempre le varie proposte.

Una volta compreso di non poter convincere l’eroe mascherato, Green Goblin decide di passare alle maniere forti e rapire Mary Jane Watson per attirare spidey nella sua trappola.
Osborn, difatti, nella precedente cena del ringraziamento è riuscito ad intuire che Spider-Man fosse proprio Peter Parker e, sapendo che la ragazza fosse una delle persone a cui più teneva, ne approfitta per mettere a dura prova l’etica e la morale del supereroe.

Green Goblin, difatti, pone l’eroe davanti a una scelta: la vita della gente di New York o quella di Mary Jane. Nonostante tutto, il giovane riesce a salvare sia la sua amata che le persone nella funivia mentre un gruppo di cittadini lo aiuta attaccando e distraendo il criminale.
Nonostante le gesta eroiche, Peter è stremato dallo sforzo fisico al quale si è sottoposto per il benestare di tutti e quindi Osborn prende il sopravvento, mettendolo alle strette e malmenandolo sadicamente.

Quando per il giovane Spider-Man ormai sembra finita, riesce con un’incredibile reazione a ribaltare le sorti dello scontro ferendo gravemente Green Goblin. È in quel momento che Norman si rivela al ragazzo, supplicandogli perdono mentre richiama l’aliante con un comando a distanza e con l’intenzione di ucciderlo alle spalle. Tuttavia, Parker avverte il pericolo col suo senso di ragno schivando l’aliante appena in tempo, mentre Osborn rimane trafitto fatalmente dalla sua stessa arma e spira sotto gli occhi del nemico, supplicandogli di non rivelare niente a Harry.

Il film si conclude con il funerale di Norman Osborn, che per tutti era stato un brav’uomo e un ottimo amico.
Al termine della cerimonia, Peter viene avvicinato da Mary Jane, che gli rivela di amarlo. Il giovane, non volendo mettere in pericolo la ragazza coinvolgendola nella sua vita da supereroe, le dice che dovranno restare solo amici e detto questo si allontana, accettando le sue responsabilità da Spider-Man.

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Matteo Comin

Matteo Comin

Sono Matteo, scrivo da Desenzano (BS), Studio Scienze della comunicazione e lavoro in un cinema multisala. Sono appassionato, come tutti voi, di tutto ciò che riguarda la cultura nerd, in particolar modo di anime e manga.

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