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Sony farà presto la sua mossa in Giappone e Microsoft sarebbe in una posizione difficile

L’annuncio dell’acquisizione di Activision Blizzard svelato tutto a un tratto da Microsoft, susseguitosi giorni dopo dall’acquisizione di Bungie da parte di Sony; giunti a oggi, è passato un tempo a malapena sufficiente per “accogliere” queste rispettive notizie, che hanno senza dubbio generato diversi sentimenti contrastanti per l’utenza di Xbox e PlayStation.

Nessuna delle due aziende ha intenzione di cedere in questa “guerra di compravendita”, e nonostante Microsoft vanti sicuramente un capitale decisamente superiore a quello di Sony, è pur vero che l’azienda giapponese possiede già diversi studi in grado di produrre promettenti titoli. Per contro, nell’affare con ActiBlizz il colosso di Redmond si trova ancora ad avere diversi anni di lavoro davanti, e al contrario di PlayStation le sue esclusive Xbox previste per il 2022 si percepiscono ancora piuttosto lontane.

Nell’attesa di chiudere l’acquisizione Microsoft potrebbe voler tenere un profilo basso, e ciò lascerebbe il campo libero a Sony, che si mostra ancora affamata di studi. Il dottore Serkan Toto, un noto analista del mercato giapponese e CEO di Kantan Games, avanza delle ipotesi interessanti sulle prossime mosse che Sony si troverebbe a effettuare, sostenendo come ben presto sfrutterà le sue opportunità per entrare nuovamente nell’industria videoludica del Giappone.

Sony PS5

Sony acquista, Microsoft osserva

Le considerazioni di Serkan Toto vengono citate all’interno di un articolo scritto dal giornalista Nathan Brown. Ci sarebbe una grande improbabilità di un’acquisizione di case videoludiche di grosso calibro come Sega, Square Enix o Capcom da parte di Microsoft, e i motivi indicati sarebbero soprattutto culturali. Infatti, le compagnie nipponiche tendono a resistere a tentativi di acquisto provenienti dall’estero, attraverso una speciale partnership tra aziende denominata “keiretsu”.

In questa collaborazione, le ditte di diverse industrie fanno accordi, condividono tecnologia, consigli e informazioni o anche azioni tra loro. La stessa Sony fa parte di un keiretsu, e mentre questo sistema non è più potente e “rigido” come una volta, la filosofia dietro esso nell’opporsi a interferenze esterne rimane tutt’oggi.

Nonostante nulla sarebbe comunque da escludere, se Microsoft acquisisse un publisher giapponese è evidente che ciò darebbe luogo a una notizia ancora più grossa di quella riguardante Activision. Dopotutto, nessun’azienda videoludica straniera è mai riuscita ad acquisire uno studio giapponese.

Per Toto, cercare di acquisire in modo aggressivo risulterebbe inoltre come una “missione suicidio”, poiché “ogni membro lascerebbe subito lo studio”. Ulteriori barriere che si parerebbero davanti Microsoft sono la varietà d’industrie nelle quali alcune aziende fanno affari, come le palestre per Konami o gli hotel per Sega.

Poiché gli sviluppatori giapponesi si sono sempre consolidati con compagnie domestiche, e dunque Sony sarebbe senz’altro la favorita, e Toto crede che Sony starebbe considerando di fare una mossa in Giappone molto presto. Dopo l’acquisizione di Bungie, si è saputo come la compagnia avesse ancora 10 miliardi di dollari per eventuali acquisizioni, ma sarebbero comunque disposti ad alzare il budget o chiedere prestiti nel caso si rivelasse necessario.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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