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Le autorità cinesi hanno intercettato 7.6 tonnellate di carte Pokémon false

Nella giornata di mercoledì 24 novembre, i funzionari doganali del Pudong International Airport di Shangai hanno reso noto di aver intercettato e consequenzialmente bloccato il trasporto di un carico contenente un’enorme fornitura di carte collezionabili Pokémon contraffatte.

Il carico in questione, secondo le dichiarazioni degli ufficiali doganali, sarebbe risultato loro sospetto in quanto privo di qualsiasi riferimento al brand, il quale è naturalmente soggetto al copyright nonché protetto dalle leggi sulla proprietà intellettuale dello Stato.

Insospettiti hanno dunque deciso di investigare ulteriormente ispezionando il contenuto della spedizione e dopo essere venuti a conoscenza dell’identità dell’esportatore (una compagnia cinese chiamata Qingdao Import and Export Co., Ltd) hanno infine potuto constatare di come essa fosse interamente costituita da carte false che, essendo in Cina vietata l’esportazione di materiale contraffatto, sono state immediatamente prese in custodia.

Per l’esattezza, il carico in questione consisteva in una serie di 20 grossi scatoloni contenenti all’incirca 400.000 bustine di carte Pokémon per un peso complessivo che si aggira intorno alle 7,6 tonnellate, un carico decisamente consistente oltretutto destinato al mercato Europeo e più precisamente dirette in Olanda.

Com’è possibile vedere dalle immagini, le carte false sono in lingua spagnola ed appartenenti all’espansione Spada e Scudo – Voltaggio Sfolgorante, le quali presumibilmente, una volta arrivate a destinazione, sarebbero state vendute come originali ad eventuali ignari compratori.

A proposito di carte Pokémon (originali, in questo caso): Steve Aoki ha recentemente venduto la sua incredibile collezione dal valore di oltre 3 milioni di dollari

Le dichiarazioni di Nintendo in merito alla faccenda

Nintendo, che naturalmente detiene i diritti del brand, è prontamente intervenuta sulla faccenda, confermando che tale materiale contraffatto infrange il proprio diritto esclusivo ad usare il marchio “Pokémon” e provvedendo a presentare formalmente alla dogana del Pudong International Airport una domanda di tutela della proprietà intellettuale.

Il problema delle carte contraffatte è indubbiamente una questione cara a tutti gli appassionati: è difficile non imbattersi almeno una volta in queste scadenti copie e la loro esistenza inficia tanto il mercato del collezionismo quanto il prestigio del brand, qualunque esso sia. Operazioni come questa, fortuite o mirate che siano, sono indubbiamente la chiave per arginarne quantomeno la diffusione e l’intercettazione di un carico così massiccio come quello descritto ha sicuramente giocato un ruolo non indifferente.

Vi siete mai imbattuti in esemplari di questo tipo? Quali sono i metodi più efficaci per distinguere un prodotto originale da uno falso? Raccontateci le vostre esperienze a riguardo.

FONTI: Kotaku; Shine.

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