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Quake Remastered, la Recensione: un classico, ma ne avevamo bisogno?

Qualche giorno fa, durante la QuakeCon 2021 è stato annunciato (e successivamente rilasciato) Quake Remastered, che altro non è che una versione graficamente migliorata del primissimo Quake, uscito nel lontano 1996, comprendente tutte le 3 espansioni ufficiali più una nuova “campagna” creata appositamente per l’occasione oltre alla possibilità di scaricare mod e missioni aggiuntive e giocare in crossplay con tutte le piattaforme.

Si, quindi avete capito bene, Quake è tornato più splendente che mai ed è già disponibile per ogni console e PC ad un costo irrisorio di 9.99€, ma davvero è quello di cui avevamo bisogno? In un panorama videoludico pieno di FPS che si aggiornano costantemente e dalla grafica preponderante è necessario avere un gioco del 1996 senza praticamente nessun cambiamento sostanziale?

Se volete conoscere la risposta a questa domanda, continuate nella lettura della nostra recensione completa di Quake Remastered.

Lo sparatutto fantasy originale è tornato, ed è esattamente come ce lo ricordavamo…circa

Quake, sviluppato dalla pluripremiata id Software, è uno dei capisaldi degli FPS, che assieme a DOOM e Wolfenstein hanno praticamente fatto nascere l’intero genere, senza se e senza ma, e in questa riedizione non si perde nulla dello spirito che incarnava la primissima versione. Il gameplay è frenetico, veloce, senza ricariche e con pochissimi fronzoli. Fra le uniche differenze con la versione originale (oltre ovviamente alla qualità grafica) è stata aggiunta una ruota delle armi richiamabile premendo il pulsante Y/Triangolo che ci permetterà di scegliere la nostra arma più facilmente se stiamo giocando su console.

Oltre a questo è possibile mirare utilizzando i comandi di movimento su PS4, PS5 e Nintendo Switch, ma questa opzione è onestamente più deleteria che altro, in quanto senza una regolazione manuale e precisa della sensibilità si finisce per sparare completamente a casaccio rischiando di fare ai nostri nemici una cornice di proiettili mentre avanzano inevitabilmente a farci la festa.

Il cambiamento più grande ovviamente è la grafica che ha subito, grazie ad un migliorato sistema di Anti-Aliasing creato ad hoc per Quake Remastered, un operazione di pulizia e miglioramento generale che una volta attivate dalle impostazioni fanno apparire il gioco come fosse stato sviluppato ieri (ovviamente si fa per dire, visto che i modelli poligonali, nonostante ci sia stato detto siano stati migliorati, sembrano presi di pacco dalla versione del 1996) con texture in 4K e supporto a schermi widescreen

Oltre a ciò è stata aggiunta una nuovissima espansione chiamata “Dimension of the Machine”, in cui ci addentreremo nei recessi più profondi di un labirinto in cui si trova il nucleo di lava e acciaio noto come “La Macchina”. In un malatissimo viaggio nel tempo e nello spazio contro le forze del male dovremmo recuperare tutte le rune perdute, alimentare la macchina dormiente e aprire il portale che nasconde la più grande minaccia per tutti i mondi conosciuti, insomma, proprio una passeggiata al parco, no?

Per il resto il gioco è rimasto il solito di sempre, con le sue 3 espansioni originali già incluse (Scourge of Armagon, Dissolution of Eternity e Dimension of the Past), peccato non ci sia una vera e propria storia da seguire, ma più che altro una serie di obiettivi da completare per raggiungere un fine più grande. 

Il piatto forte: il multiplayer

Quake Remastered oltre ad avere una ricca componente single player, mostra anche una serie di modalità multiplayer sia co-op che competitive, le quali spaziano dal semplice svolgere la campagna fino ad un totale di 4 giocatori (anche in split screen!) ma ovviamente arrivano alle modalità deathmatch che tutti hanno imparato ad amare con un massimo di 8 giocatori per partita.

il problema però di voler riportare in auge un titolo come quake è che la sua gesione del matchmaking “a server” è fin troppo antiquata e notoriamente causa di molteplici disconnessioni ed errori (visto che il “server” è semplicemente l’host della partita). C’è una modalità di matchmaking più moderna ma durante la nostra settimana di prova il massimo risultato che abbiamo ottenuto è stata un’ aspettativa di attesa di 33.250 secondi e 5 giocatori online (ricordiamo che il gioco è crossplay), simbolo che qualcosa non sembra andare per il verso giusto.

Superato il muro delle connessioni e dei server strapieni (senza contare quelle volte in cui dopo aver trovato un server si viene dall’host senza motivo) le sparatorie sono ovviamente divertentissime, e frenetiche, sia da giocare con il controller che eventualmente con mouse e tastiera su quelle piattaforme che supportano tali periferiche.

Quake resta sempre quake, ma ci aspettavamo qualcosa in più

Questa nuova iterazione di Quake ci ha riportato indietro di 25 anni e ci ha fatto assaporare sensazioni perse nel tempo, con annesse gioie e dolori che ne derivano. Il vero problema però è che un gioco così è purtroppo un semplice contentino per i nostalgici, e crediamo che Bethesda e id lo sappiano fin troppo bene, tanto da non aver modificato praticamente nulla della formula originale. Erano stati promessi miglioramenti ai controlli dedicati al dualsense ma purtroppo nonostante la nostra prova sia stata effettuata su PS5 tutto ciò non è ancora disponibile (anche se quando arriveranno saranno gratuite).

Quindi, ne avevamo davvero bisogno? Beh, Quake Remastered è un gioco che vi farà tornare indietro nel tempo di 25 anni, e per 9.99€ è anche una bella esperienza ma purtroppo, se non siete dei veri fan o degli appassionati della saga, come per molte altre operazioni nostalgia c’è il rischio che il tempo impiegato a provare il gioco sia inferiore a quello impiegato per inserire il numero della propria carta nello store d’acquisto.

Quake Remastered è disponibile dal 19 Agosto 2021 per PS4 e PS5 ad un costo di 9.99€, ed è già incluso su GamePass per Xbox One, Xbox Series X|S e PC.

Quake Remastered

Voto - 7

7

Quake remastered è il ritorno di un grande classico, con tutti i pregi e i difetti del caso. È un peccato che su console sia davvero poco giocabile in confronto al PC, ma siamo felici che tutti ora potranno apprezzare questo capolavoro (letterale) su ogni console moderna

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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