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Speculiamo su One Piece: Yamato aveva un fratello?

Alle porte del flashback che coinvolgerà Yamato e Kaido, cominciamo ad ipotizzare quali potrebbero essere stati i motivi del loro distacco, attraverso le ispirazioni dell’autore di One Piece.

One Piece è un manga ricco di flashback. Potremmo definirli il principale elemento narrativo utilizzato da Eiichiro Oda per ritmare la sue saghe principali tra uno scontro e l’altro ma soprattutto per caratterizzare al meglio i protagonisti degli archi narrativi di One Piece.

L’importanza dei flashback in One Piece

Lo abbiamo visto con ogni membro della ciurma da Zoro e Kuina, a Nami e Bellmer, passando per un addirittura doppio flashback di Sanji, prima con Zef e poi con la sua vera famiglia, i Vinsmoke, concentrandosi soprattutto sull’amata madre.

Non dimentichiamoci ovviamente degli struggenti flashback di Usop, Chopper, Nico Robin, Franky, Brook (!), Jinbe e dello stesso, Luffy. Alla luce di questo, mi sembra ragionevole pensare che nei prossimi capitoli di One Piece potremmo vedere il flashback del molto probabile undicesimo membro della ciurma di Cappello di Paglia.

One Piece, Yamato si unisce ai Mugiwara

Abbiamo già discusso del possibile ingresso di Yamato come undicesimo membro della ciurma, vi lascio di seguito l’articolo. Con il capitolo 1019 vediamo inoltre lo scontro tra Yamato e Kaido entrare nel pieno dell’azione. Vediamo infatti per la prima volta Yamato trasformarsi in quella che sembra essere la forma ibrida del suo Frutto del Diavolo.

Abbiamo scoperto inoltre, grazie ai primi spoiler del capitolo 1020 di One Piece, che il suo nome è “Inu Inu no mi”, modello Ooguchi no Makami. Ossia un lupo della mitologia giapponese e non un Kirin, creatura mitologica chimerica della cultura giapponese, cinese e coreana.

Questo stesso scontro, potrebbe essere l’occasione perfetta per Oda per approfondire sia il figlio Yamato, sia l’imperatore Kaido. Effettivamente, questo espediente è già stato usato dall’autore di One Piece in occasione della saga di Dress Rosa.

Infatti, abbiamo avuto un focus su due personaggi che già sospettavamo avessero un passato in comune. Stiamo parlando di Trafalgar D. Law e Doflamingo, approfonditi grazie al flashback in cui scopriamo che il fratello minore di Doflamingo, Corazon (a cui si ispirano i pirati Heart), era legato ad entrambi.

One Piece, Yamato aveva un fratello? Rapporto tra Corazon e Trafalgar Law

Anche altri villain di One Piece hanno avuto i loro flashback struggenti come Big Mom o Senior Pink. E non dimentichiamoci che c’è un certo passato che coinvolge Kaido che tutti noi vorremmo conoscere: il suo periodo, insieme a Big Mom e Barbabianca, nella ciurma dei Pirati di Rocks.

Ma in tutto questo, come arriviamo alla possibilità che Yamato possa aver avuto un fratello? O addirittura una sorella? E che quindi Kaido possa aver avuto un altro figlio oltre a Yamato? Per arrivare a questa conclusione bisogna indagare sulle figure storiche da cui Oda prende ispirazione per i suoi personaggi in One Piece.

One Piece, le ispirazioni storiche per Yamato

L’opzione più accreditata per l’ispirazione di Yamato è Yamato Takeru. Un principe giapponese che, con le sue eroiche gesta, soffocò diverse rivolte contro il potere centrale del paese detenuto da suo padre, il sovrano del regno di Yamato. L’epopea di Yamato Takeru narra che fu un principe di nome Ousu, secondo di due gemelli figli dell’imperatore Keikō.

Yamato Takeru, ispirazione per Yamato di One Piece

«Il violento temperamento del giovane Takeru lo portò ad uccidere il fratello per aver mancato di rispetto al padre. Il fratello disertava da tempo la cena a corte ed il padre aveva chiesto ad Ousu di rimproverare il fratello “come si meritava”. Ousu riferì al padre d’aver fatto a pezzi il fratello cosicché “avrebbe d’ora in avanti avuto un motivo valido per non presenziare alle cene a palazzo”».

Yamato Takeru, ispirazione per Yamato di One Piece

L’imperatore, spaventato, e non desideroso d’aver altri problemi a palazzo, lo allontanò dalla corte con il pretesto di una serie di eroiche avventure, dandogli il pericoloso incarico di combattere contro un regno ribelle che si trovava nell’ovest di Honshū, ed uno che si trovava nel Kyūshū, a sud.

L’epopea di Takeru inizia con la dipartita dalla corte imperiale. Lungo il tragitto incontrò la zia Yamato, sacerdotessa del tempio di Ise che, mossa a compassione, gli consegnò la leggendaria spada Kusanagi, appartenuta al Dio delle Tempeste Susanoo, fratello della grande Dea del Sole Amaterasu. Il clan dei Kumaso, che comandava in quest’ultimo regno, venne annientato da Takeru con uno stratagemma: “egli si travestì da cameriera per infiltrarsi in un banchetto di corte ed uccidere i presenti”.

Yamato Takeru, ispirazione per Yamato di One Piece

L’episodio in cui Yamato Takeru si traveste da cameriera sembra essere un chiaro riferimento alla dualità del figlio di Kaido: nato donna ma che si identifica nell’eroico uomo, Oden. Altri riferimenti potenzialmente presi da Oda sono il nome e l’aspetto. Infatti, i colori che vediamo in queste raffigurazioni sono molto simili a quelli utilizzati dall’autore per rappresentare Yamato, oltre ovviamente alla presenza dei capelli lunghi anche in Yamato Takeru.

Con la scoperta del potere del Frutto del Diavolo di Yamato, inoltre (l’Inu Inu no mi, modello Ooguchi no Makami), la somiglianza tra le palette cromatiche della creatura e le rappresentazioni di Yamato Takeru è ancora più palese.

Nonostante sia difficile arrivare a delle fonti precise, possiamo comunque legare la figura del Lupo Bianco (Ooguchi no Makami) proprio a Yamato Takeru. Infatti, in una delle sue avventure, l’eroe giapponese si ritrova sulla cima di una montagna ad affrontare il dio della montagna stessa con le sembianze di un cervo bianco.

La battaglia fu molto ostica ma il principe ebbe la meglio. Purtroppo, uscì abbastanza intontito dallo scontro e sarebbe sicuramente andato incontro a morte certa se non fosse per l’intervento di quello che viene descritto come un cane bianco che lo aiutò a ritrovare la via. Seppur vengano indicate come quelle di un cane le sembianze del salvatore di Yamato, l’accostamento con il lupo viene naturale, soprattutto perché ci troviamo in cima ad una montagna innevata e anche perché le rappresentazioni dell’Ooguchi no Makami sono molto molto simili a quelle di un cane.

In secondo luogo non possiamo non nominare Yamato e Takeru, i due fratelli della serie dei Digimon che si ricollegano palesemente al nostro tanto discusso Yamato Takeru. Ma perché li stiamo citando, vi starete chiedendo voi? Perché il Digimon di Yamato, Garurumon, è proprio basato su un lupo bianco con le caratteristiche dell’Ooguchi no Makami.

Il flashback di Yamato e Kaido: è stato un fratello scomparso a farli scontrare?

Avendo discusso approfonditamente il perché riteniamo che Yamato Takeru sia la principale fonte di ispirazione che Oda ha utilizzato per il nostro Yamato in One Piece, addentriamoci più a fondo nella nostra ipotesi.

Lo scontro tra Yamato e Kaido si sta facendo sempre più intenso. Come abbiamo visto nelle precedenti saghe di One Piece, le possibilità che venga interrotto da un flashback sono molto alte. Ma cosa vedremo in questo flashback?

Come abbiamo discusso prima, citando la saga di Dress Rosa, è molto probabile che ci vengano rivelati i motivi per cui Yamato si è ribellato al padre. Per la storia di Oden, abbiamo visto che le ispirazioni storiche sono state rispettate per la sua caratterizzazione (muore allo stesso modo in cui è morto Ishikawa Goemon).

One Piece, Yamato e Oden

La possibilità, quindi, che Oda prenda ispirazione dalla storia di Yamato Takeru è piuttosto plausibile. Se questo accadrà, ovviamente, l’autore di One Piece apporrà le giuste modifiche per adattare la vita di Yamato Takeru all’interno del mondo di One Piece.

Il motivo per cui l’imperatore Keikō ha deciso di prendere le distanze dal figlio Yamato sono legate alla brutalità con cui quest’ultimo ha ucciso il fratello gemello. E se Oda volesse proprio introdurre questo fratello gemello di Yamato nel flashback, per giustificare l’allontanamento del figlio nei confronti del padre?

In questo caso, Oda potrebbe capovolgere la situazione, ponendo come centrale la morte del figlio/fratello ma inserendo come carnefice il crudele Kaido e non l’eroico Yamato. C’è anche la possibilità che questo fantomatico fratello possa essere in realtà una sorella, ripudiata da Kaido che voleva in realtà un erede maschio.

One Piece, Yamato vs Kaido

Questo spiega anche perché Kaido e tutti i Pirati delle Cento Bestie, chiamino Yamato usando il pronome maschile. Sembra assurdo che a Kaido stia bene che il figlio si riconosca in uno dei suoi più grandi nemici e che quindi sia d’accordo con questa decisione del figlio. La situazione che si è andata a delineare in passato potrebbe essere che la prima figlia di Kaido non abbia accettato di farsi riconoscere come erede maschio mentre Yamato, magari spinto dalla morte di quest’ultima, abbia accettato inizialmente le richieste del padre.

Kaido, il suicidio è solo un hobby?

Un altro elemento che merita almeno di essere citato è come ci è stato presentato Kaido. La scena di presentazione dell’Imperatore è una delle più iconiche dell’intero manga di One Piece.

«I forti continueranno a vivere e i deboli moriranno…! E’ così che va avanti questo mondo.»

One Piece, capitolo 795 – Suicidio

«Quell’uomo… cercava un posto per morire. Se dovessi dirvi qualcosa su di lui… vi direi che è un pirata che ha assaporato per 7 volte la sconfitta. E’ stato catturato dalla marina e dai suoi nemici 18 volte! Un uomo che ha subito innumerevoli torture ed è stato un fuggitivo… »

One Piece, Yamato e Kaido
One Piece, capitolo 795 – Suicidio

«Adesso, quell’uomo tenta di togliersi la vita… in una maniera che è rara per il mondo in cui vive: suicidarsi gettandosi da un’isola del cielo. E… adesso… lasciate che vi dica ancora una cosa. Quell’uomo è stato catturato 18 volte ed è sopravvissuto a 10 mila tipi di tortura. E’ stato condannato a morte 40 volte… ma ogni volta che hanno provato ad impiccarlo la corda si è spezzata.»

One Piece, Yamato e Kaido
One Piece, capitolo 795 – Suicidio

«Quando è stato messo alla ghigliottina, la lama è andata in pezzi. Quando hanno provato a trafiggerlo, le lance si sono rotte… e le 9 navi prigione su cui si è trovato sono affondate. Ciò che sto tentando di dirvi è che…»

«Nessuno… può uccidere quest’uomo! E… egli stesso… si diverte così tanto a provarci che l’ha trasformato in un hobby. Il nome di quest’uomo è… Kaido delle Cento Bestie. La gente dice sempre: “Se vuoi combattere con qualcuno, fallo con Kaido… tra tutti gli esseri viventi esistenti, che siano essi sulla terra, nell’acqua o nell’aria… di sicuro Kaido è il pirata più forte al mondo!”»

One Piece, Yamato e Kaido
One Piece, capitolo 795 – Suicidio

Nel manga di One Piece, Kaido sembra essere un individuo molto sicuro di sé e spietato, come dimostra quando attacca senza alcuno scrupolo un pirata del calibro di Barbabianca, nonostante egli si stesse preparando per il salvataggio di Ace. Sembra inoltre avere sempre bisogno di eccitazione, al punto da volere avviare una guerra nel mondo in quanto sente che quest’ultimo è troppo banale. Questa sua incoscienza, accoppiata alla sua incapacità di morire, sembra aver fatto sì che Kaido considerasse perfino il tentare il suicidio un hobby. Lamenta anche che nessuno riuscirà mai ad ucciderlo e ritiene che le persone raggiungano la perfezione nel momento della loro morte.

E come caratterizzazione questo tanto basta. Ma se dietro a tutto questo si nascondesse qualcos’altro? Se tutto questo fosse una facciata ben architettata da Oda?

Com’è possibile che un uomo così spietato e considerato il più forte essere del mondo, possa essere stato sconfitto, catturato, torturato così tante volte? Cercare dei nemici sempre più forti per un uomo del genere è normale, ma, se qualcuno effettivamente lo ha battuto, è perché in quel momento non stava opponendo resistenza.

Sconfitto 7 volte e catturato 18. Un lungo periodo in cui o non era al massimo della forma o non opponeva resistenza. Ma cos’è che lo ha portato a questo stato? La noia? È sicuramente un’opzione plausibile.

Ma se invece avesse passato un periodo buio, di quasi depressione?

«Quell’uomo… cercava un posto per morire.»

Se l’uccisione del figlio/a fosse stata un’azione necessaria ma che non avrebbe voluto compiere? O se, semplicemente, è accaduta a causa sua e non per mano sua?

Anche un iconico antagonista degli ultimi anni ha dovuto sacrificare la figlia per raggiungere un bene superiore. Il brutale e crudele Thanos ha ucciso la figlia Gamora e nemmeno lui se l’è vissuta bene dopo questa decisione.

E se alla fine, dietro all’immortale Imperatore, ci fosse semplicemente un padre?

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Matteo Gatta

Matteo Gatta

Appassionato di storie. Che siano scritte, illustrate o filmate non importa.

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