Anime & Manga Recensione

My Hero Academia 5×06 | Funghi a non finire!

Questa settimana My Hero Academia assegna alla 1-B la sua prima vittoria!

È difficile riuscire a trovare le parole giuste per rendere interessante un episodio che in fin dei conti lo è stato ben poco. Non si tratta banalmente dell’assenza di scene d’azione spettacolari o di momenti memorabili, quanto piuttosto del fatto che siamo arrivati a fine scontro e sembra quasi di non aver fatto alcun progresso nello scoprire le persone che fanno parte del Team Kendo rispetto al poco già mostrato nella preview dello scorso episodio. Per carità, ad alcuni spettatori potrà anche non interessare, ma il punto di quest’arco narrativo di My Hero Academia non era proprio quello di dare più spazio a dei personaggi finora lasciati in disparte?

Questa settimana a quanto pare no, perché il resoconto è chiaro: gli unici due personaggi a fare qualche passo avanti appartengono alla 1-A, e sono Tokoyami e Yaoyorozu. La cosa curiosa è che anche qui c’è un problema. Abbiamo già parlato sommariamente di entrambi la scorsa settimana, e il fatto che, specialmente sulla seconda, ci sia ben poco da dire nonostante sia la protagonista indiscussa delle vicende la dice lunga sul peso effettivo che Lungimiranza ha avuto come puntata.

Quanto meno la 1-B si è fatta valere. Come fatto notare da All Might, questi ragazzi hanno avuto più tempo per lavorare su loro stessi, e i risultati si notano a vista d’occhio. Mentre i nostri protagonisti continuano a coltivare i loro superpoteri, i ragazzi della 1-B sembrano già averne pieno controllo. Però la questione in realtà non è soltanto questa. Basandoci su quanto visto finora va detto che la 1-B è piena di studenti con poteri spaventosamente utili.

My Hero Academia

Non c’è assolutamente bisogno di illustrarvi la mole di possibili utilizzi che un quirk come Mushroom potrebbe permettere, in quanto ci ha già pensato la nostra adorabile Kinoko a farlo, e allo stesso modo Comic è tutt’altro che un palese riferimento al fumetto giapponese. Questo ragazzo gode di un quirk incredibilmente versatile che gli permette di attaccare, difendersi e anche supportare i suoi alleati semplicemente parlando. Con tutto il bene verso i nostri cari membri della 1-A, ma non è molto meglio questo che avere dei propulsori nelle gambe o sanguinare lanciando delle palle appiccicose? Si, certo, essere un eroe vuol anche dire trovare la propria specifica utilità, ma quando puoi fare così tante cose insieme sei sicuramente in vantaggio (vero, Shinso?).

Non posso nascondere che è ironico sentir parlare con tanta ammirazione di “progresso” senza però riuscire veramente a riscontrarlo su schermo. Yaoyorozu sarà sicuramente riuscita a prevedere le mosse dei suoi nemici pur non conoscendoli bene, ma in fin dei conti non ha fatto altro che dimostrare ancora una volta le qualità che la contraddistinguono. Resta un sapore un po’ amaro per l’opportunità sprecata, specialmente considerando la presenza di un personaggio che sarebbe stato in grado di spingerla oltre come Kendo.

Una piccola nota piacevole, comunque, va assolutamente fatta ad Aoyama. Il suo atteggiamento quasi sempre sopra le righe e il quirk all’apparenza poco utile di cui gode l’hanno relegato ad un ruolo marginale nella serie, eppure ricordo ancora con grande piacere quel bizzarro ma sincero tentativo di avvicinarsi a Midoriya dopo aver notato che anche lui possiede un quirk incompatibile con il suo corpo. In quel breve istante la sua maschera da Arlecchino è calata e siamo riusciti a vedere il vero volto del personaggio: una persona insicura, che non vive con piacere le sue ambizioni ma che cerca di fare quel che può nonostante tutto. In questo senso, vederlo finalmente riuscire a trovare il suo piccolo spazio contro Kuroiro in questo match è stato davvero emozionante.

Non abbiamo ancora informazioni complete sull’identità dei prossimi sfidanti, ma quel che è certo è che, essendoci Iida e Todoroki di mezzo, My Hero Academia sta per tornare a fare spettacolo.

My Hero Academia 5 è disponibile legalmente su Crunchyroll. Trovate i nostri commenti precedenti facendo clic su questo link.

L'autore

Matteo Mellino

Matteo Mellino, sul web Mr. Gozaemon.
Tormenta continuamente amici e familiari parlando dell'argomento che più lo affascina e al quale dedica tutto il suo tempo libero: l'animazione giapponese.
Più pigro di Spike, testardo quanto Naruto ma sempre positivo come Gon.

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