Curiosità Tech

Twitch ora banna anche per comportamenti offline. Addio Sezione 230 del CDA

twitch ban

Grazie al nuovo Communications Decency Act, Twitch portà punire e bannare gli utenti che hanno comportamenti scorretti anche fuori dalla piattaforma.

Non è una novità che Twitch stia stringendo la presa sui comportamenti della community, ma oggi, a seguito della revisione dell’ Atto 230 della Communications Decency Act del 1996 (CDA) da parte del governo americano, molte piattaforme hanno deciso di modificare i propri termini e condizioni d’uso per rispecchiare la legge.

In un’intervista con il The New York Times, il presidente Joe Biden ha dichiarato che la Sezione 230

“dovrebbe essere immediatamente revocata per le piattaforme tecnologiche tra cui Facebook, che stanno diffondendo fake news”

La Sezione 230 è stata introdotta dal Senatore Ron Wyden, ed altri politici come un modo per escludere le aziende di tecnologia dalla responsabilità legale per i contenuti pubblicati dai  loro utenti.

Per questo motivo, piattaforme social e streaming stanno correndo ai ripari per non trovarsi citate in giudizio a causa del comportamento dei loro utilzzatori.

La Scelta di Twitch

Secondo il suo ultimo aggiornamento dei Termini e Condizioni, Twitch può sospendere gli utenti per un periodo di tempo indefinito dopo che un investigatore di terze parti determina che l’utente è stato coinvolto in comportamenti criminali Offline come: violenze mortali, attività terroristiche, adescamento di bambini per sfruttamento sessuale, commettere violenza sessuale o anche complicità in attività sessuali non consensuali.

Twitch

Twitch ha dichiarato che lavorerà con “uno studio legale di indagini” per determinare la validità delle accuse, basandosi sulle prove  raccolte dalle forze dell’ordine. La società ha conclusi aggiungendo che non prenderà provvedimenti per conto di un utente fino a quando non avrà concluso la sua indagine e sarà conferma la prova di illeciti.

È un ottima notizia da parte dell’azienda, viste le orribili storie che giungono da ogni dove (Come la Wrestler portata al suicidio, o il tentato sfregio di una ragazza da parte del suo ex compagno attraverso il dark web) era anche ora che l’internet tutto si mobilitasse ad estromettere questi soggetti criminali.

Seguiranno probabilmente atti simili da parte dei colossi dell’industria come Facebook, Twitter e YouTube 

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L'autore

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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