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Recensione OnePlus 9

OnePlus, pionieri della velocità su smartphone, coloro che da “flagship killer” si trasformarono in “flagship e basta“, ma sempre con quel tocco di carisma in più che la OxygenOS dava a tutto, ha lanciato quest anno la serie 9 dei propri dispositivi. L’upgrade è prettamente lato fotocamera grazie alla collaborazione (Al momento solo lato software) con Hassleblad.

Materiali, design ed ergonomia

Vetro avanti, vetro dietro, frame in acciaio. Questi i materiali per OnePlus 9. La colorazione che abbiamo in prova, alla vista, lo fa sembrare completamente in acciaio. Frontalmente abbiamo uno stupendo display a 120Hz super fluido, AMOLED con un foro in alto a sinistra per la fotocamera.

La parte posteriore è caratterizzata dal blocco delle fotocamere marchiato Hassleblad, con il doppio obiettivo 64MP + grandangolo 50MP e il sensore di profondità.
Il frame presenta i soliti pulsanti più il comodissimo slider per i profili suono. Nel complesso si tiene bene in mano nonostante le dimensioni comunque non proprio contenutissime.

Software ed esperienza d’uso

Quando è arrivato in redazione ci siamo chiesti:  “Ma come si fa a fare meglio di 8 Pro?

E infatti, nell’utilizzo quotidiano le prestazioni sono differenti in modo impercettibile. Telefono super fluido, super veloce, che riesce a fare OGNI cosa senza scaldare. Non c’è niente che possa metterlo in difficoltà durante la giornata. Un’ottima stabilità, la Oxygen, con Android 11, ormai super collaudata e perfettamente funzionante. Insomma, un OnePlus in tutto e per tutto. Le chicche software aumentano come le personalizzazioni della griglia delle impostazioni, il solito colore di sistema e chi più ne ha più ne metta.
Piccola menzione alla modalità scura che, per quanto bellina, non annerisce completamente ma usa dei toni di grigio. Scelta non solo della OxygenOs ma di Android in generale. Chi vi scrive avrebbe preferito un nero assoluto, ma qui son gusti.

Display

Ampio display da 6,55″ AMOLED a 120Hz. Innata riproduzione dei colori, tante opzioni di taratura e un refresh rate alto danno allo smartphone quella marcia in più quando si effettuano operazioni a schermo. Anche con le basse luminosità e in situazioni difficili (controsole o in mancanza totale di luce) il display si è comportato molto bene.

Audio

Audio stereo, speaker doppio (sopra e sotto) con una potenza eccezionale e un’ottima qualità audio. L’audio in capsula è pulito e dall’altro lato ci sentono veramente bene. L’audio in modalità altoparlante è buono, forte ma non in modo eccessivo. Video e musica sono riprodotti molto bene amche in cuffia grazie alla compatibilità Dolby Atmos.

Connettività

Bluetooth 5.1, 5G grazie allo Snapdragon 888 con modem X60, Wi-Fi Dual-Band, NFC, USB-C con supporto all’OTG. Insomma, chi più ne ha più ne metta. Il passaggio da Wi-Fi a cella è istantaneo e lo smartphone prende bene (Operatore Iliad) anche in ascensore. Come al solito ricordiamo che il segnale dipende moltissimo anche dall’operatore.

Fotocamera

Dopo la partnership con Hassleblad ci saremmo aspettati un enorme grado di miglioramento sulle fotografie, da sempre uno dei punti che ha sempre fatto “punzecchiare” OnePlus da parte degli utenti. Personalmente, chi vi scrive, non ha mai riscontrato differenze così abissali coi competitor. In redazione ci siamo confrontati con le foto e i video di 8 Pro, e le differenze ci sono, ma non sono ancora al livello che si aspetta l’utenza.
Siamo soddisfatti della resa cromatica in quasi tutti i contesti, ma nel punta e scatta c’è un po’di lavoro da fare, soprattutto in condizioni difficili con alti contrasti, si rischia di avere una foto sovraesposta. Per quanto riguarda la resa generale è ottima, quasi a livello con altri top di gamma. Speriamo che con qualche aggiornamento software stabilizzino il tutto. Inutile soffermarsi sui sensori, i fan della scheda tecnica troveranno tutto nell’articolo dedicato alla presentazione dei due dispositivi.

Per quanto riguarda i video, sono di buon livello, come da tradizione OnePlus. Buona la stabilizzazione, a volte la messa a fuoco non è proprio morbidissima e un po’scattosa, ma sempre precisa.

Batteria

Ci siamo e non ci siamo. Grazie alla nuova WARP Charge, quest anno OnePlus è riuscita a garantirci una ricarica completa in meno di 40 minuti. Se il telefono però viene usato in modo stressante, magari con le mappe o il classicissimo Pokémon GO (statevene a casa mo’ che c’è il COVID, è un’ipotesi! .ndr), tende a scendere molto velocemente. In una giornata normale di lavoro (9-18) siamo riusciti a chiudere con un 10% di batteria alle 21, mentre non mi stupirei di arrivare a secco alle 20 in una giornata di uso stress. Probabilmente problemi che con l’utilizzo e qualche aggiornamento si risolveranno.

Conclusioni

Flagship Killer? Magari non più, ma uno smartphone equilibrato e soddisfacente da usare, con tanta sostanza e tanto potenziale futuro. A un prezzo di partenza di 719 euro per la versione 8/128 , lo troviamo un dispositivo molto a fuoco, specialmente in un mercato dove la fascia medio/alta sta fagocitando i top, questo OnePlus 9, insieme a Xiaomi Mi 11 si posizionano nella fascia di prezzo che è l’ingresso al mondo premium ma senza strafare. Consigliato?? Si. Se vi fidate di OnePlus, saprete che questi difetti elencati andranno migliorati, se non del tutto risolti, grazie alla loro meticolosa attenzione al software.

VOTO: 8

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L'autore

Federico Basanese

24 anni, Milano. Programmatore di giorno, appassionato di tecnologia di notte. Prediligo il mondo degli smartphone, trovandoli ormai un'estensone del corpo (preferisco scrollare facebook che il passare tempo con gli amici) e non più dei semplici strumenti. Mi emozionano tantissimo l'IoT e il sushi.

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