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Justice League, versione cinematografica e Snyder Cut a confronto

Justice League Zack Snyder

Justice League, Whedon vs Snyder

A distanza di quattro anni dal rilascio della versione cinematografica di Justice League abbiamo finalmente potuto vedere il film così come lo aveva pensato inizialmente Zack Snyder.

Mettere a confronto le due versioni non è un compito facile e bisogna prima di tutto inquadrarle nel contesto che ha dato loro vita.

Se la versione cinematografica è il risultato dell’unione del lavoro di Whedon e Snyder (benché a conti fatti il contributo del regista di The Avengers nel film del 2017 è minimo), la Snyder Cut prende tutto ciò che il regista aveva girato e lo mette insieme per raggiungere l’esorbitante ed estenuante durata di oltre quattro ore.

Per capire quanto c’è di simile e di diverso nelle due versione di Justice League bisogna dividere idealmente il film in due parti.

Se la prima parte è pressoché simile in entrambe le versioni, la seconda metà risulta profondamente diversa. 

Ma andiamo con ordine.

La prima parte del film e le somiglianze tra le due versioni

Dicevamo che la prima parte del film non mostra particolari differenze, soprattutto a livello di trama. Ciò che cambia è, invece, il modo in cui sono stati trattati i personaggi. Nella Snyder Cut ognuno dei protagonisti ha una maggiore introspezione, un maggior minutaggio, sono presenti intere scene (e interi personaggi) che non ce l’hanno fatta ad arrivare al cinema.

In questo senso la Snyder Cut rende più chiari alcuni passaggi che nel montaggio di Whedon risultavano insensati o approssimati. Capiamo perché alcuni personaggi fanno alcune cose, in altri casi vediamo anche il come vengono fatte determinate azioni che nella versione cinematografica risultavano incomplete o addirittura effettuate off-screen. 

Ovviamente questa è una consapevolezza che possiamo ottenere solo a posteriori. Tutti, durante la visione della versione cinematografica, abbiamo storto il naso davanti ad alcune scene poco chiare. Ma fino ad oggi non avevamo modo di confrontarle con altro materiale per capire cosa e quanto effettivamente mancasse. In questo senso la Snyder Cut, a scapito delle 4 ore di durata, risulta più chiara e più coerente con i risvolti narrativi del film.

La seconda parte del film e le differenze di trama e personaggi

Nella seconda parte del film ci sono invece gli stravolgimenti maggiori tra le due versioni, legati sia alla trama che ai personaggi.

Riguardo alla trama non diremo molto per non rovinare la visione a chi magari ancora non l’ha visto, Ci limiteremo solo ad affermare che la battaglia finale e il conseguente epilogo sono profondamente differenti e quella che ci è stata presentata come seconda scena post-credits nella versione cinematografica, qui nella Snyder Cut viene anticipata ed estesa.

Sui personaggi, invece, c’è tanto da dire.

Sapevamo già l’idea originale di Snyder per Justice League si sarebbe poggiata su due pilastri: Superman con il costume nero e Darkseid. A questi due si è poi aggiunto il Joker di Jared Leto.

Di questi tre personaggi ne funziona solo uno: Superman.

Nonostante il Superman della Snyder Cut non sia molto diverso da quello che abbiamo visto nel montaggio di Whedon, la sua introduzione e lo sviluppo del personaggio è coerente con l’andamento del film: in questo senso sono fondamentali alcune scene che non abbiamo visto nell’edizione cinematografica. Anche in questo caso vale lo stesso discorso “a posteriori” fatto prima. Il Superman dell’edizione cinematografica aveva senso di esistere in quel contesto e in quel film. Ma le aggiunte della Snyder Cut hanno permesso di alzare l’asticella, consentendo di poter sfruttare appieno l’idea del Superman con il costume nero. E a conti fatti la scommessa è riuscita. Probabilmente quello interpretato da Henry Cavill è il personaggio che più beneficia della Snyder Cut.

Si potrebbe fare un discorso analogo per Cyborg e soprattutto per Flash: reinserite le idee originali di Snyder e, soprattutto, eliminati gli apporti di Whedon, i personaggi risultano più godibili.

La presenza di Darkseid per quanto gradita non è fondamentale come molti avevano sperato. Non bisogna di certo stupirsi. Snyder aveva pensato il suo Justice League come la prima parte di una storia che sarebbe poi stata sviluppata in altri sequel. Una storia che sfortunatamente non vedremo mai. Il villain principale della Snyder Cut resta quindi Steppenwolf con tutti i pregi e i difetti della cosa. Darkseid non è mai determinante ai fini della trama. Anzi, fosse stato assente, non ne avremmo sentito la mancanza così come è stato per il montaggio di Whedon.

Il Joker di Leto risulta invece un’aggiunta superflua, fatta più per puro fanservice e divertimento che per altro. Innanzitutto va detto che il personaggio è stato ovviamente inserito solo di recente, tramite una sessione di reshoot (in cui tra l’altro Affleck e Leto non hanno mai recitato insieme), in una scena che era già stata girata ai tempi. Solo che la sua introduzione e il conseguente dialogo con Batman sono assolutamente estemporanei e non sembrano seguire, almeno all’apparenza, un filo logico e un motivo di essere. Forse perché sono stati scritti direttamente da Snyder in persona. Non possiamo sapere quali fossero i piani originali di Zack Snyder per Batman e Joker, ma usare la riedizione del suo film solo per fare, probabilmente, quello che non era stato in grado di fare all’epoca  potrebbe non essere stata una buona mossa. Vedremo come reagiranno i fan.

Ma quindi ha senso vedere la Snyder Cut di Justice League?

Non bisogna fare l’errore di considerate la Snyder Cut come un film nuovo o assolutamente diverso rispetto alla versione cinematografica. Al netto di nuove scene e un finale diverso, il film ha gli stessi pregi e difetti della versione del 2017. Come già detto in apertura, con il rilascio della Snyder Cut abbiamo potuto constatare quanto in realtà sia stato minimo l’apporto di Joss Whedon nel film del 2017. Non ne vogliamo ovviamente fare una colpa al regista. A nessuno piacerebbe trovarsi nell’incresciosa situazione di dover prendere in mano un film di tale portata (e in uno stato avanzato di produzione) e farne uscire qualcosa di buono.

Sicuramente la Snyder Cut piacerà a tutti i fan dell’universo DC che aspettavano da anni questo momento, ma non bisogna illudersi. La visione di Snyder di Justice League è e resterà per sempre monca. Il suo film getta le basi per una storia che difficilmente vedremo mai e in questo senso l’autoconclusività della versione cinematografica ha quel senso di chiusura che invece manca alla Snyder Cut.

Per fare un esempio, scomodando i colleghi della Marvel: se Avengers: Infinity War avesse avuto lo stesso sviluppo travagliato e fosse stato rimaneggiato per essere autoconclusivo e poi dopo 4 anni avessero rilasciato la versione che tutti noi abbiamo visto sapendo però che non ci sarebbe mai stato un Endgame dopo, come avremmo reagito?

Ai posteri l’ardua sentenza. 

Zack Snyder’s Justice League è su Sky e NowTV.

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L'autore

Gabriele Pati

Cresciuto con libri di cibernetica, insalate di matematica e una massiccia dose di cinema e tv, nel tempo libero studia ingegneria, pratica sport e cerca nuovi modi per conquistare il mondo.

Vanta il poco invidiabile record di essere stato uno dei primi con un account Netflix attivo alla mezzanotte del 22 ottobre 2015.

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