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Anime & Manga Recensione

One Piece 1002: Al limite estremo

Wano

One Piece 1002: Al limite estremo

Ciao a tutti e ben ritrovati al commento del capitolo settimanale di One Piece.
Il 1002 ancor più del precedente ha avuto modo di esplorare l’assurdo livello di potenza messo in campo dai contendenti, lasciando da parte parole e spiegazioni e regalandoci un capitolo di puro intrattenimento.

Rufy cappello di paglia è partito subito in quarta, nel vero senso della parola.
In gear fourth, Rufy non ha perso tempo a mettere in campo l’artiglieria pesante, consapevole di stare affrontando la battaglia più difficile della propria vita e carriera da pirata.
Come lui, lo stesso Zoro sta dimostrando di non essere da meno, e, bandana alla fronte, mette anch’egli a disposizione la forza e le armi al servizio del capitano.

Rufy vs Kaido

In questo capitolo nessuno si risparmia. In poche pagine, gli Imperatori hanno trasformato il tetto di Onigashima in un inferno di fuoco e fulmini, degni della propria fama, e le stesse supernove in questa fase cercano di dare il massimo dal proprio repertorio.
Ci troviamo ancora solo all’inizio di quella che si prevede essere una battaglia particolarmente lunga, se si considera la possibilità di inframezzi dovuti a tutti gli scontri minori dei piani inferiori, e Oda dovrà essere bravo nell’interrompere lo scontro al momento giusto, senza farci perdere le fasi più salienti dello stesso.

È già capitato infatti nel corso della battaglia di Onigashima che alcuni scontri venissero saltati, passando dalla fase introduttiva a quella finale nel giro di poco e saltando tutto ciò che stava nel mezzo: si pensi a Jack, o ai Foderi Rossi.
Ma in questo caso stiamo assistendo al combattimento tra Imperatori e Supernove, lo scontro più atteso e ambìto dai lettori (e probabilmente dall’autore stesso!) da anni, forse un decennio.

Saltare la battaglia sul tetto di Onigashima non solo sarebbe anti climatico e poco intelligente ai fini delle vendite, ma anche deludente per i milioni di fans interessati alle botte da orbi promesse per tutto questo tempo.
Siamo alla resa dei conti dopotutto, e come tale va trattata.
Un’eventuale interruzione dunque non potrà precludere la possibilità di proseguire nella visione, e semmai dei colpi dovessero venire non mostrati, dovrà trattarsi di qualcosa di poco importante, non risolutorio.

Zoro e Enma

C’è un elemento su cui molti lettori non sono rimasti soddisfatti circa Zoro in questo capitolo: al di là dei colpi inferti, al di là del fatto che stesse proteggendo il capitano, quello che colpisce forse in negativo su Zoro è il fatto che gli Imperatori non vedano davvero lo spadaccino, ma la Enma e Oden.

Si riaccende in questo caso un vecchio dibattito sempre molto attuale nella community circa l’importanza dello spadaccino e del suo legame con la katana.
È chiaro che lo spadaccino si misura non soltanto dall’arma che brandisce, ma dal potere di saperla controllare a proprio piacimento.
Ricordate? Un bravo spadaccino è anche in grado di non tagliare con la lama un foglio di carta, se lo vuole. Significa che la sua capacità ha a che fare non tanto con il danno finale inferto, ma con la corrispondenza tra l’intenzione e l’esito.

Enma

Se così non fosse, allora dovremmo considerare la forza di Rufy separata dal frutto Gom Gom, immaginare Nami in combattimento senza climatakt, o Usopp senza il fucile da cecchino.
Personaggi e armi si completano, e la bravura degli stessi non può dipendere solo dall’arma, ma dall’utilizzo che se ne fa.

Nel caso del nostro spadaccino, il problema di essere visto solo come “Enma” o come “Oden” e non come Zoro porta ad una inevitabile conseguenza: il portatore non si è ancora fatto davvero valere.
È chiaro che quel momento arriverà, e che lo stesso Zoro verrà riconosciuto, prima che dagli Imperatori, da Enma stessa.
Il suo haki non è ancora stato assorbito, il potere passato di Oden è ancora preponderante su Enma, e Zoro dovrà dimostrare di essere in grado di brandire la katana fino a farla sua, fino a trovare una unione perfetta tra se stesso e la propria arma.

Dopotutto, se ci pensiamo, ferire Kaido non è così impossibile: lo dimostrano i Foderi Rossi, le cui armi non erano certo pregne dall’haki di Oden.
Questo significa che la capacità di ferire Kaido non può derivare solo da un’arma, ma anche e sopratutto da chi la brandisce.

Teniamo inoltre in conto la possibilità che Zoro possa non fare parte della battaglia finale contro Kaido, come spiegavamo nel commento al capitolo 1000.

Trattandosi della battaglia personale di Rufy, lo spadaccino correrebbe il rischio di restare all’ombra del protagonista per l’intera durata dello scontro, utilizzato più come supporto, che come risolutore vero e proprio.
Sarebbe davvero un peccato dunque se questi non dovesse trovare un personale avversario e potersi porre allo stesso livello, fino a superarlo: solo in questo modo potrebbe davvero mettersi in luce e far risplendere quella potenza intrinseca che al momento, per forza di cose, altro non fa se non perdersi in mezzo a un mare di mostri.

Enma Oden

Rufy

Di certo Rufy non ha perso tempo a sfoderare le proprie armi migliori.
In Gear fourth sta infatti dando del serio filo da torcere a Kaido, e sarà molto interessante scoprire l’entità dei danni subiti dall’Imperatore nel capitolo 1003 dal gatling di fine capitolo.
Da Dressrosa in poi, Rufy ha fatto dei passi in avanti notevoli sul piano combattivo.
A Whole Cake Island attraverso il Tank Man è stato in grado di sparare via a chilometri di distanza un avversario come Cracker, un dolce comandante, e con lo Snake Man è arrivato alla vittoria contro Katakuri, il figlio più forte dell’esercito di Big Mom.

La potenza dei suoi colpi ha raggiunto vette incredibili, così come la sua velocità. L’utilizzo dell’haki dell’osservazione per prevedere il futuro l’ha posto su un piano differente da moltissimi altri, quasi inarrivabile, mentre l’allenamento a Udon sulla nuova tecnica dell’haki dell’armatura gli ha dato la possibilità di ferire Kaido.

Fate però ora caso a una cosa. Quando nel capitolo 1001 Rufy viene colpito dalla mazza chiodata di Kaido, subisce comunque il colpo, nonostante l’utilizzo dell’haki dell’osservazione.

Rufy haki

Quando nel 1002 in Gear Fourth riesce a colpire il drago, gli procura del dolore, eppure nella stessa scan Kaido riapre gli occhi, pronto a proseguire il combattimento, e a malapena un rivolo di sangue fuoriesce dalla sua bocca, mentre si prepara a ricevere il colpo di Kidd.

Il fatto che Rufy si sia allenato così tanto e che abbia potenziato le proprie tecniche non è risolutivo. Il suo non è un prevaricare l’avversario grazie all’esperienza accumulata, ma un raggiungere il suo livello, essere semplicemente in grado di combatterlo.
Rufy utilizza l’haki dell’osservazione per prevedere il futuro, ma viene comunque colpito.
Rufy utilizza l’haki dell’armatura per colpire Kaido, ma è un colpo come un altro, senza una reale differenza nell’esito rispetto al passato.
Questo perché? Per portarli sullo stesso livello.

I potenziamenti effettuati hanno come unico scopo quello di allontanare tutti gli altri combattenti dallo scontro finale di Wano, perché solo Rufy ha la capacità reale di riuscire a vincere.
Nessuno dei suoi allenamenti lo porta a prevaricare l’avversario, l’unica funzione che hanno è quella di lasciarli da soli.

A questo punto, diventa molto più probabile che Big Mom possa tramutarsi nel nemico di tutti, un avversario contro cui ha senso unire le forze, e che Kaido al contempo si trasformi nel nemico del solo Rufy. Non ora, non in questa fase.
Ricordiamo che siamo ancora solo alle battute di partenza dello scontro, e che molto altro dovremo vedere ancora prima di arrivare ai colpi finali.

Non solo. Gli stessi power up dei contendenti ancora restano prematuri. Non sappiamo se davvero Rufy sia in possesso di altre forme del Gear Fourth, di altri attacchi. Qualcuno ipotizza un Gear Fifth, qualcuno il Risveglio del frutto Gom Gom.
E lo stesso dicasi per Kaido, che a quante ne sappiamo non ha ancora rivelato la propria forma ibrida, generalmente la più potente degli Zoan.
Questo genere di assi nella manica costituiscono i colpi di scena e i momenti clou del combattimento, e pertanto vanno centellinati per mantenere alto il ritmo e la soglia dell’attenzione del lettore, senza incorrere nella noia.

Quali proporzioni assumerà questo scontro? Cosa vi aspettate da Rufy prossimamente? Fatecelo sapere nei commenti.

Big Mom Kaido

Boro Breath

Il finale del capitolo 1002 è la parte più problematica del capitolo.
Quando Big Mom colpisce Rufy con le anime nei fulmini, questi non si fa nulla perché di gomma, una regola di One Piece che conosciamo sin dai tempi di Ener a Skypeia.
Il problema è che una cosa del genere accade anche con Kaido, quando attacca Cappello di Paglia col Boro Breath, la sua tecnica infuocata, senza sortire particolari effetti.
Lo stesso Kaido ne è molto sorpreso, e probabilmente così anche molti lettori.

La scena è particolarmente dinamica, tanto da non esserci tempo materiale, nell’economia dello scontro e della narrazione, per soffermarsi su quanto accaduto e farsi delle domande a riguardo.
La risposta di Rufy dipende dalle traduzioni, ma in sostanza egli spiega di essere resistito al colpo infuocato grazie alla propria forza di volontà.
Il che è un problema, perché a questo punto diventa labile il confine tra gag e realtà.

Nel primo caso, sarebbe quantomeno inserita nel momento sbagliato, perché per la situazione in essere, e per come viene detto, non sembra esserci proprio spazio per le risate.
Il secondo caso sarebbe ancor peggiore, perché significherebbe davvero che, senza un reale motivo fisico e narrativo (dovuto alle proprie capacità o al frutto), Rufy sarebbe stato in grado di resistere al colpo.
Allo stesso modo, potrebbe resistere a tutto.

One Piece 1002

È un po’ l’esempio divenuto eclatante del dente ricresciuto a Whole Cake Island dopo lo scontro con Sanji.
Se vi ricordate, in quell’occasione Rufy riacquistò il dente perduto bevendo del latte.
Aneddoto simpatico, certo, ma fa anche riflettere, perché in quel caso Oda permise a una gag di sistemare una problematica nata per mezzo della trama principale.

Ogni tanto questo piccolo problema rispunta fuori in One Piece. È doveroso precisare che le gag restano e sono uno degli aspetti predominanti, caratterizzanti e più funzionanti di tutta l’opera, ma non per questo possono essere giustificate quando vanno ad intaccare elementi di trama in funzione di una risata.

Ora, nel caso del dente di Rufy, si tratta di una critica che però rimane circoscritta ad un avvenimento piccolo, poco influente ai fini di One Piece (se non sul fattore estetico del protagonista).
Nel caso di uno scontro contro un Imperatore che sputa fiamme dalla bocca, le cose si complicano un po’.

Il problema nasce dal fatto per l’appunto che non sia ben chiaro se l’intenzione dell’autore sia di strappare una risata, oppure se semplicemente davvero la forza di determinazione di Rufy gli dia modo di superare qualunque attacco. Se così fosse, potremmo già elevarlo al titolo di Re dei Pirati a occhi chiusi, ma sarebbe un po’ un peccato, perché dovremmo fare i conti con la predestinazione ed il percorso di un protagonista che non si è costruito da solo.

In passato, la capacità di resistere ai colpi degli avversari è sempre stata giustificata, più o meno correttamente. Si pensi a Ener con i fulmini, ma anche ai veleni, visto che, testuali parole nel manga, nello scontro contro Magellan il corpo di Rufy ne assorbì così tanto da diventarne quasi immune.
Al contrario, nulla di tutto questo accade parlando di fuoco.

Possiamo solo immaginare che possa c’entrare l’haki dell’armatura, ed il fatto che Rufy sia in grado di produrre fuoco con la tecnica del Red Hawk, ma è un’ipotesi e va presa in quanto tale.
Forse sarebbe stato meglio se il colpo fosse stato schivato, oppure, come accaduto a inizio capitolo, deviato e difeso dalla katana di Zoro.

Non resta che vedere fino a dove lo condurrà questo senso di invincibilità, e quanto Oda vorrà favorire il protagonista nel corso dello scontro.
Di certo le lame emesse dalla bocca di Kaido potrebbero essere un elemento particolarmente insidioso dalla gomma, e chissà quali altre tecniche il dragone potrà ancora sfoderare dal proprio repertorio.
Quello che sappiamo per certo oramai è che quando c’è di mezzo il protagonista, la forza di volontà non conosce limiti. Nemmeno contro un attacco in grado di distruggere una montagna di Wano.

boro breath

E voi Commodoriani che cosa vi aspettate da Kaido nella prosecuzione di questo scontro? Come verranno gestiti Law, Kidd e Killer nei prossimi capitoli? Fateci sapere cosa ne pensate commentando qua sotto o nei nostri canali social!

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