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Conoscete i Marscoin? Un ricercatore li ha suggeriti a Elon Musk

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Elon Musk riceve una dritta sui Marscoin e risponde

La questione nasce da un tweet di Lex Fridman pubblicato a fine 2020. Il ricercatore nel campo dell’Intelligenza Artificiale ha suggerito a Elon Musk di adottare i Marscoin come valuta ufficiale per una futura colonia su Marte. L’economia si baserebbe quindi interamente su una criptovaluta, uno scenario visivamente simile a quello attuale in Cina dove il denaro cartaceo è da tempo obsoleto e i pagamenti sono quasi esclusivamente digitali.

Musk si è limitato a rispondere “sì” al tweet tramite il profilo Elon’s World, senza però lasciar intendere se fosse ironico o se potrebbe prendere seriamente in considerazione la proposta. Tanto è bastato per scatenare il caos online e generare un certo “hype” tra i fan. D’altronde, non sarebbe di certo la prima “pazzia” dell’imprenditore sudafricano che recentemente è diventato l’uomo più ricco del mondo superando il CEO di Amazon Jeff Bezos.

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Cosa sono i Marscoin

I Marscoin non sono una novità e nemmeno un’invenzione di Musk, anzi, sono in uso fin dal 2014 e hanno un proprio sito web. Si tratta di una derivazione di Litecoin, che a sua volta è un fork di Bitcoin, e ha l’obiettivo di sostenere la colonizzazione di Marte. A questo scopo, le due più grandi organizzazioni a supporto della missione, The Mars Society e MarsOne, si sono divise una donazione di 800.000 Marscoin nel 2014. Da allora la criptovaluta ha mantenuto un profilo molto basso, non viene né comprata né venduta e infatti ha un valore minimo: appena 0.002 dollari. Chissà se la fama di Musk potrebbe darle una nuova vita, il futuro è imprevedibile ma questo sarebbe senza ombra di dubbio un ottimo momento per acquistare.

Perché utilizzare una criptovaluta su Marte

Oltre al fatto che trasportare del denaro contante su Marte sarebbe uno scenario poco pratico e alquanto buffo, basare l’economia marziana su una criptovaluta sarebbe molto più semplice e avrebbe dei grossi vantaggi. In primis, verrebbero utilizzati dei conti virtuali accessibili sia da Marte che dalla Terra. Anche le transazioni tra i due pianeti sarebbero semplici e veloci, con tempistiche che non supererebbero i 20 minuti circa se fossero trasmesse tramite onde radio. Inoltre, fattore abbastanza scontato ma da non sottovalutare, maneggiare del denaro contante sarebbe estremamente scomodo in caso di utilizzo di guanti.

Lo stesso Elon Musk ha confermato che, dopo un primo periodo in cui verrà utilizzato il baratto, qualsiasi accordo sul pianeta rosso sarà alimentato da una criptovaluta. Resta da capire se questa sarà proprio il Marscoin o se verrà creata una nuova valuta da hoc.

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L'autore

Laura Stefan

Scrittrice di successo dall'83, responsabile sicurezza Google e sempre in movimento tra Bali e New York con il mio jet privato.

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