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Apple paga 113 milioni di euro per il caso “Batterygate”

Apple

Apple ha scelto di pagare un’ingente cifra per liquidare l’indagine sullo scandalo delle batterie, avviata nel 2017 e fino a oggi ancora in corso.

Il colosso di Cupertino ha deciso di pagare una cifra astronomica, pari a 113 milioni di dollari, per liquidare l’indagine in 35 stati americani sullo scandaloBatterygate”, avviato in seguito alle molteplici segnalazioni riguardanti il rallentamento degli iPhone.

Apple e lo scandalo “Batterygate”: qual è l’accusa?

Guidata dal procuratore generale dell’Arizona Mark Brnovich, l’indagine era nata nel lontano 2017 con l’accusa principale rivolta contro Apple di “aver deviato le informazioni ai propri consumatori sull’effettiva natura degli aggiornamenti del sistema operativo iOS”.

Infatti, secondo quanto scoperto, durante il dicembre 2017 gli aggiornamenti da iOS 10.2.1 a 11.2.20 avrebbero silenziosamente aggiunto una funzionalità agli smartphone che mirava a prolungare la vita della batteria rallentando, però, l’iPhone. Mark Brnovich ha dichiarato:

“I colossi Tech devono smetterla di manipolare i consumatori e dire loro tutta la verità sulle loro pratiche e prodotti. Mi impegno a vigilare su queste gigantesche società tecnologiche se nascondono la verità ai loro utenti”.

Il Procuratore Generale dell’Ariziona Mark Brnovich

Più multe da pagare per Apple

Per Apple, però, questa non è l’unica multa che si trova a pagare per lo stesso scandalo: già a marzo aveva stretto un accordo per ben 500 milioni di dollari per risarcire gli utenti. A quanto pare il semplice abbassare di prezzo il cambio della batteria da 79$ a 29$ non è bastato a salvare Apple, l’azienda dunque dovrà risarcire i suoi clienti con una cifra che, a conti fatti, sono 25$ a testa.

L’accordo di fatto copre i proprietari statunitensi di iPhone 6, 6 Plus, 6s, 6s Plus, 7, 7Plus o SE che avevano installato il sistema operativo iOS 10.2.1 o successivo. Copre anche i proprietari statunitensi di iPhone 7 e 7 Plus con iOS 11.2 o versioni successive, prima del 21 dicembre 2017.

E in Italia?

In Italia, dopo un’accurata indagine da parte dell’AGCOM, sia Apple che Samsung sono state multate. Nel caso di Apple la multa era pari soltanto alla modica cifra di dieci milioni di euro.

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