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Curiosità Tech

Carlo Acutis, lo studente nominato “Patrono dell’Internet” da Papa Francesco

Carlo

Il Vaticano è pronto per il 2.0 e vuole avere Carlo Acutis come primo beato dell’informatica

La Chiesa Cattolica ha patroni per qualsiasi sfera lavorativa. Quello che mancava è sicuramente quella del reparto web e social.

Sembra però aver trovato quello che cercava nella figura di Carlo Acutis, 15enne tragicamente scomparso a causa di una leucemia.

Carlo, infatti, era considerato un genio dell’informatica ed era molto religioso. Il processo di beatificazione è avvenuto a seguito di una presunta intercessione di guarigione che il ragazzo avrebbe avuto su di un bambino brasiliano che era affetto da una malformazione congenita al pancreas.

Promotore della causa di beatificazione di Carlo è stato Nicola Gori, che ha così spiegato il perché di tale proposta:

“Nella sua vita, aveva incontrato molte persone che non credevano all’Inferno e al Purgatorio. Una volta ebbe una discussione con un sacerdote che negava l’esistenza del Purgatorio e dell’Inferno. Tuttavia, il ragazzo nutriva una grande reverenza e rispetto nei confronti dei sacerdoti, che onorava sempre anche se a volte non offrivano un buon esempio. La sua maturità in ambito di fede risaltava agli occhi di quanti lo conoscevano. È veramente stupefacente come la fama e la conoscenza di questo ragazzo si sia diffusa tanto rapidamente. Basti pensare alle centinaia di grazie e favori ricevuti per sua intercessione. E senza che nessuno abbia fatto grande opera di diffusione, ma spontaneamente. D’altronde, non potrebbe essere altrimenti, visto che l’ambito in cui Carlo eccelleva era proprio l’informatica. Molti suoi coetanei vengono proprio a contatto con lui per la prima volta su internet, poi rimangono affascinati e desiderano approfondire la conoscenza. Da un primo incontro, si passa poi alla scoperta del suo messaggio e della sua vita. Sono molti, e non solo giovani, a rimanere stupiti da questo apostolo che non lascia indifferenti. Il suo esempio trascina e invita a cambiare condotta e a riflettere”.

Carlo

Anche il Papa si è esposto sul tema, dichiarando:

“È vero, che il mondo digitale può esporti al rischio di chiuderti in te stesso, dell’isolamento o del piacere vuoto. Ma non dimenticare che ci sono giovani che anche in questi ambiti sono creativi e a volte geniali. È il caso del giovane venerabile Carlo Acutis. Egli sapeva molto bene che questi meccanismi della comunicazione, della pubblicità e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati, dipendenti dal consumo e dalle novità che possiamo comprare, ossessionati dal tempo libero, chiusi nella negatività. Lui però ha saputo usare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza. Non è caduto nella trappola. Vedeva che molti giovani, pur sembrando diversi, in realtà finiscono per essere uguali agli altri, correndo dietro a ciò che i potenti impongono loro attraverso i meccanismi del consumo e dello stordimento. In tal modo, non lasciano sbocciare i doni che il Signore ha dato loro, non offrono a questo mondo quelle capacità così personali e uniche che Dio ha seminato in ognuno. Così, diceva Carlo, succede che ‘tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie‘. Non lasciare che ti succeda questo”.

Commodoriani che ne pensate di questa storia? Fatecelo sapere nei commenti.

Fonte

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L'autore

Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"

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