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Videogames

Twitch, per la piattaforma di streaming la G di LGBTQ+ sta per Gamer

Logo di twitch per il pride month

Numerosi streamer hanno criticato Twitch per una frase utilizzata in un video promozionale per il Pride Month

Per celebrare il Pride Month, Twitch ha postato un video su Twitter in cui rendeva omaggio ai suoi creatori di contenuti facenti parte della comunità LGBTQ+. Il filmato presenta una serie di clips di streamer abbinati ad alcuni messaggi.

Il video ha ricevuto una calda accoglienza dalla community arcobaleno, se non per un elemento, che ha fatto storcere il naso a non pochi utenti. In un tweet, l’ambasciatrice della comunità LGBTQ+  e streamer Spofie, ha risposto al video: ” Non voglio togliere nessun merito alle fantastiche persone presenti in questo video, le clips sono fantastiche. Ma possiamo rimuovere questa parte?

La parte del video, a cui Spofie si riferisce,  è una frase, di cui ha riportato lo screenshot nel proprio tweet, che recita: ” Quando la G di LGBTQ+ significa anche Gamer.” La critica principale mossa a questa affermazione è che aumenterebbe la confusione sul significato delle lettere che compongono l’acronimo LGBTQ+.

Twitch ha fatto marcia indietro in modo immediato, cancellando il video e ri-postandolo senza la controversa frase. Ma la piattaforma non ha affrontato pubblicamente il problema e molti streamer hanno continuato a parlare del video.

Slogan di Twitch per il Pride Month

Molti membri della comunità gay, come già detto in precedenza, hanno apprezzato il gesto e il riconoscimento del Pride Month sulla piattaforma, alcune community di gamers hanno forti tendenze omofobe e transofobiche, come dimostrato dalle recenti controversie che circondano The last of Us 2, dove hanno persino minacciato la doppiatrice di Ellie.  Per questo l’opera di sensibilizzazione di Twitch, per quanto abbia preso uno scivolone, non è passata inosservata.

Molti avrebbero preferito che la piattaforma si fosse scusata pubblicamente per via della larga confusione che circonda la comunità LGBTQ+.

Che ne pensate della situazione? I richiami sono stati fatti a giusta ragione? Fatecelo sapere sotto nei commenti.

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L'autore

Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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