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Catherine Full Body, la recensione per Nintendo Switch: corposo anche fuori casa

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Catherine Full Body si sposa egregiamente con Nintendo Switch

Catherine Full Body arriva finalmente sulla tanto amata Nintendo Switch! Vi avevamo già portato il nostro parere per la versione PS4 ma questa nuova istanza merita un’analisi dedicata. Il Puzzle di Atlus (creatori di Shin Megami Tensei e Persona) sta quasi per compiere ben 10 anni. Avrà mantenuto il suo fascino originale o avrà esaurito il suo carisma che lo ha reso un classico delle scorse generazioni? Scopritelo in questa review No-Spoiler.

La trama, anche se dovreste conoscerla a memoria ormai

Il nostro protagonista è Vincent Brooks, fidanzato da molti anni con la bella Katherine, conosciuta ai tempi del liceo. La donna però, dopo tutto il tempo passato assieme al suo amato, vorrebbe che la relazione arrivasse ad uno step successivo, raggiungendo uno degli obiettivi più ambiti nella vita: il matrimonio.

Nonostante i buoni pronostici, tutto cambia precipitosamente quando Vincent inizia a fare degli strani incubi nei quali si trova a scalare delle torri e sopravvivere alla morte, poichè proprio come in “Nightmare – Dal profondo della notte” la morte nel sogno si proietterà anche nella vita reale. La stranezza più grande. però, è che ogni mattina si risveglia con accanto a se una misteriosa quanto bella donna , Catherine.

Combattuto dalla sua morale e dall’amore che lo lega a Kat, Vincent sarà costretto a intraprendere delle sfide che lo porteranno a maturare sia nella vita che nella sfera sentimentale.

Atlus per questo capitolo “espansionistico” ha introdotto una nuova fiamma per il nostro povero Vincent: Rin, una giovane e tenera pianista che ha perso la memoria. La trama è intricata ma facilmente fruibile e difficilmente riuscirete a scollarvi una volta entrati nel vivo della storia.

La storyline di Rin è la più grande introduzione presente in Full Body ma le differenze fra le due versioni del gioco non si fermano qui.

Differenze con il gioco originale

Catherine Full Body, come dice il nome stesso, introduce corpose novità rispetto all’originale e sono le seguenti:

  • Il doppio degli Stage da affrontare, con in aggiunta un minigame (Rapunzel) da completare nello Stray Sheep Bar;
  • Oltre 20 nuove scene completamente disegnate in stile Anime;
  • 13 finali totali fra nuovi e vecchi, per Rin, Katherine e Catherine;
  • Componente multiplayer, PVP ma anche Co-op;
  • Nuovi personaggi con cui parlare nello Stray Sheep;
  • Nuove “difficoltà” per facilitare i novizi (modalità Sicura e Auto-Play);
  • Una nuova modalità di gioco (Remix) che aggiunge blocchi dalle forme più disparate invece dei soliti quadrati;
  • Ci sono nuovi stage per Babel e Colosseum, e le due modalità non hanno bisogno di essere sbloccate. Entrambe le modalità ora supportano il gioco online;
  • Vincent può ora vedere le Tecniche che le pecore gli hanno insegnato nei punti di salvataggio;
  • Molte reference ai giochi di Persona e Shin Megami Tensei.

Insomma, c’è tanto da scoprire in Catherine Full Body. Il gioco inoltre gode di una buona rigiocabilità in quanto i finali sono molti e i puzzle (per quanto non siano generati casualmente nella modalità storia) sono così tanti da essere impossibili da imparare a memoria.

Il gameplay è rimasto invariato e la piccola di Nintendo non batte ciglio

Catherine Full Body su switch si gioca perfettamente come su PS4, senza il minimo impuntamento né l’ombra di uno scatto. Il gioco gira perfettamente sia in Portatile che in docked e la differenza grafica è minima tra le due modalità. Portare in giro la propria console è assolutamente naturale con questo gioco, dato che i livelli sono adatti per partite veloci anche in metro o in treno.

Per chi non conoscesse il gioco, in Catherine dovremmo scalare delle enormi pareti fatte di cubi (o anche altre forme nella modalità Remix) con diversi nemici, trappole e oggetti da raccogliere prima che il mondo crolli e ci faccia precipitare nel baratro, o che qualche altra “Pecora Smarrita” ci faccia volare di sotto.

Oltre alla modalità storia ci sono Tre modalità online, Babel, Colosseum e Online Arena, con puzzle generati casualmente in cui battersi contro giocatori di tutto il mondo o cooperare per raggiungere la salvezza. La modalità Babel presenta 4 livelli di difficoltà crescente: Altar, Menhir, Obelisk e Axis Mundi, in cui i joycon della console ci saranno davvero molto d’aiuto in quanto potremo fare coppia con un amico e completare i puzzle insieme. Ma attenzione, se uno dei due muore, Game Over.

Colosseum invece è l’esatto opposto: è una gara a punti, in cui per vincere dovremo scaraventare nel baratro i nostri avversari e raggiungere la cima prima che siano loro a farlo.

Arena online ci permette di visualizzare le classifiche e creare delle stanze in cui giocare con gli amici alle due modalità sopra citate.

La grafica è colorata anche nei posti più tetri del gioco e il continuo scalare è spezzato ogni tanto dalle scene nel Bar Stray Sheep (specialmente quando saranno disponibili gli occhiali “osé” già inclusi in questa versione per Switch) e dalle piattaforme di Fine-Livello che permettono di salvare la partita, parlare con le altre vittime della “Furia Femminile” e scoprire nuove tecniche di arrampicata.

Il gioco è pieno di scene quasi horror ma allo stesso tempo ci sono intermezzi divertenti o scelte importanti che andranno a modificare il nostro “Karma” indirizzandoci verso un finale piuttosto che l’altro fra i 13 disponibili.

Il comparto tecnico e l’ambientazione di Catherine sono il punto cardine dell’intero gioco. Le cutscene si intrecciano tra Anime 2D e Video in-engine 3D quasi impercettibilmente, smetterete di farci caso dopo le prime 2 ore di gioco, anche se la qualità dei modelli 3D inizia a sentire il peso degli anni sulle spalle. Il titolo presenta uno stile grafico in cell shading, facendo risaltare il particolare character design, visto che ogni personaggio, anche il più secondario, ha la sua caratterizzazione unica e memorabile.

Catherine Full Body: alla fine ne vale la pena?

Catherine Full Body sarà disponibile dal 7 Luglio 2020 per Switch. La modalità portatile di Switch dona perfettamente al titolo che sembra fatto apposta per essere giocato in viaggio, ma allo stesso tempo è bellissimo seguire la storia sul proprio televisore di casa. La qualità grafica è buona ma non pesante e libera da qualsivoglia impuntamento, anche se comincia a sentire il peso degli anni.

Il puzzle game di Atlus è praticamente un must have ed è anche molto facile reperirlo visto che è disponibile per tutte le piattaforme. La sua trama particolare, gli argomenti piccanti e la caratterizzazione unica dei personaggi riusciranno a tenervi incollati allo schermo. Fra la versione PS4 e quella switch ci sono delle piccole differenze che strizzano l’occhio ai fan della saga Persona, come Joker utilizzabile nelle modalità PVP e Co-op oltre agli occhiali speciali di cui abbiamo parlato in precedenza.

 

joker in catherine full body

 

Pro

+ Stile grafico unico e originale

+ Le modalità online sono una gradita aggiunta, specialmente per il gioco in portabilità

+ La trama, nonostante sia molto articolata, è facile da seguire

Contro

La qualità grafica non è molto differente dalla versione originale

 Nessuna aggiunta particolare rispetto alla versione per PS4

 

Voto: 8.5

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L'autore

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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