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Destiny 2: analisi e teorie su Beyond Light e sul futuro della saga

Destiny

Bungie ha finalmente mostrato alcune delle sue carte, annunciando contenuti che coprirebbero Destiny 2 fino al 2022. Ma andiamo più nel dettaglio!

Qualche ora fa si è tenuto l’evento live di casa Bungie che, oltre a mostrare i piani futuri per la saga di Destiny, ci ha permesso di dare un primo sguardo a Beyond Light, quella che sarà la prossima espansione di Destiny 2 e che getterà le basi del quarto anno di vita del titolo, proprio come successo per Shadowkeep. Di carne sul fuoco ce n’è veramente troppa ed analizzarla in un unico articolo è un’impresa assai ardua. Pertanto, quello di oggi vuole essere un approfondimento esclusivamente su ciò che ci è stato mostrato nel trailer di annuncio dell’espansione di settembre con l’aggiunta di qualche teoria sul futuro della saga.
Mettetevi comodi, scaldate i motori e preparatevi perché questa non è la solita lotta tra bene e male, questa volta i guardiani sembrano pronti ad abbracciare il loro nemico più grande: l’oscurità.

Destiny 2

Excursus sul mondo di Destiny fino ad oggi…

Prima di analizzare per bene ciò che il trailer della prossima espansione di Destiny 2 ci mostra, è doveroso fare un piccolo resoconto di ciò che sta succedendo nel mondo di Destiny.
Durante la campagna di Shadowkeep, proprio all’inizio dell’avventura, i guardiani si son ritrovati davanti ad una delle scene più emblematiche della saga che sicuramente ci ricorderemo per tanti anni avvenire: il relitto di una Piramide. Per chi non fosse aggiornato sulla lore del gioco, le piramidi sono l’incarnazione – o, per meglio dire, la flotta – dell’oscurità, nemico storico della saga che in passato costrinse il Viaggiatore, ciò che per i guardiani è più vicino ad una vera e propria divinità, a fuggire. Verso la fine di Ombre dal Profondo abbiamo provato l’ebrezza di entrare in tale nave, esplorandola, seppur molto limitatamente, e carpendone esclusivamente l’architettura, la quale si presenta in modo completamente geometrico caratterizzato da figure solide ben distinte quali cubi o piramidi, in contrapposizione alla forma sferica del Viaggiatore per accentuare ancora di più la rivalità tra luce ed oscurità.

Dopo la nostra piccola incursione nella Piramide, anche se a dirla tutta siamo stati letteralmente trascinati da essa, non abbiamo più avuto modo di vedere le Piramidi se non nelle cutscene dell’ultima stagione, la Stagione dell’Intrepido, che ci ha permesso di controllare attraverso un conto alla rovescia l’avanzamento delle piramidi nel nostro Sistema Solare, le quali alla fine della Stagione si trovavano su Giove. Purtroppo la stagione appena conclusa è definita da molti una delle peggiori di tutto Destiny e a dirla tutta non ha portato chissà quali attività. Nonostante ciò, è un tassello molto importante di Destiny che si pone come base della guerra che si appresta a venire. Le piramidi non sono più un nemico che fa da sfondo come negli anni precedenti, sono qui, nel nostro Sistema Solare e con la Stagione degli Arrivi faremo di tutto per affrontarle ma, stando ai piani di Bungie, ce le porteremo almeno fino al 2022, anno che vedrà l’arrivo dell’espansione LightFall.

Destiny 2 DLC

L’incontro 

Il trailer comincia con il Ramingo ed Eris Morn, due dei personaggi più criptici dell’intera saga, che si apprestano ad arrivare su Europa, satellite naturale di Giove, nel quale come detto poc’anzi sono approdate le Piramidi. Il clima freddo e tempestoso pone davanti ai due ex-guardiani non poche difficoltà ambientali ma, dopo ingenti peripezie, riescono ad unirsi insieme ad un terzo personaggio altrettanto criptico ed emblematico: l’Ignota Exo. Per i novizi potrebbe risultare un volto nuovo ma i giocatori di vecchia data si saranno sicuramente emozionati alla visione dell’exo seguita da un bellissimo spettro, cosa molto strana dato che l’Ignota, da ciò che sapevamo su Destiny 1, non era accompagnata da nessuno spettro.

L’incontro di queste tre figure non è assolutamente una casualità. Da un lato abbiamo Eris, la guardiana tormentata, l’unica sopravvissuta – non considerando Toland l’Infranto – della prima incursione nell’abisso nella quale si è dovuta unire con l’oscurità per uscirne viva. Fin dagli albori di Destiny Eris Morn ci aiuta nella lotta contro l’alveare non per una questione di ciò che è giusto fare, vuole vendetta per i suoi compagni caduti in battaglia, tra i quali troviamo anche Eriana-3, fedele amica e compagna della sventurata Eris. Ci aiutò nella lotta contro Crota, nell’estinzione di Oryx sia nella nostra realtà che nel Tronomondo e adesso ci sta aiutando nell’epocale scontro con le Navi a Piramide annunciandoci la venuta di Savathun, sorella i Oryx.

Dall’altro lato abbiamo il Ramingo, nuova aggiunta di Destiny 2 che ha fatto subito breccia nei cuori di molti appassionati. Nonostante la sfacciataggine e l’apparente menefreghismo, il ramingo nasconde intriganti segreti, ricordiamoci che è uno dei pochi ad aver avuto un contatto diretto con la forma più naturale dell’Oscurià. Il suo temporale accordo con i Nove lo ha legato ancora di più con l’Oscurità rendendolo un personaggio fondamentale nella lotta contro quest’ultima. Inoltre, non dimentichiamoci che il Ramingo fu un Dredgen, titolo assegnato ai seguaci di Dredgen Yor, ex-guardiano portatore dell’Aculeo che cercò di abbracciare l’Oscurità per capirne i segreti e contrastarla. Cosa molto interessante dato che Bungie ha già annunciato che avremo una sottoclasse dell’oscurità.

Infine, ma non per importanza, abbiamo l’Ignota Exo, personaggio che nel primo Destiny ci aiutò nella lotta contro i Vex e che ci preannunciò la venuta di un’imminente minaccia, che stesse parlando proprio delle Navi a Piramide? Purtroppo sappiamo molto poco su questo personaggio se non che è la sorella di Ana Bray, guardiana molto legata alla mente bellica Rasputin. L’Ignota inoltre faceva parte del grande piano della regina Mara Sov, che includeva sia i Nove che le Piramidi, non c’è da stupirsi più di tanto della sua apparizione ormai quasi certa da tempo.

Insomma, questi tre personaggi sono tra i più legati all’Oscurità e senza ombra di dubbio la minaccia che incombe dev’essere qualcosa di grandezza epocale per aver mosso così tante teste importanti.

Purtroppo il trailer reveal non mostra nient’altro in più, si conclude semplicemente con una Piramide alle spalle dei tre coraggiosi avventurieri.

Nave a Piramide

Ambientazione e nemici

Come ormai sappiamo dal primo teaser rilasciato, ambientazione cardine di Oltre la Luce sarà proprio Europa, satellite di Giove che presenta un clima sorprendentemente freddo e tempestoso. Il satellite, la cui superficie risulta particolarmente liscia e priva di crateri, è caratterizzato da numerose striature rossastre che i fan del videogioco hanno subito associato alla SIVA. Quest’ultima è una tecnologia avanzatissima, alla pari quasi di Rasputin, che pensa ed agisce come un essere vivente e che è capace di autoreplicarsi andando ad attaccarsi come un parassita su altri organismi. Essa affonda le sue radici nell’Età dell’Oro dove l’associazione scientifica Clovis Bray tentò di carpirne il funzionamento e le potenzialità. Purtroppo numerosi furono le figure che cercarono di impadronirsi della SIVA, non coscienti del fatto che fosse caratterizzata da una coscienza propria. Gli ultimi che tentarono di impadronirsene furono i Caduti appartenenti al Casato dei Diavoli che, per loro sfortuna, furono soggiogati dal potere della SIVA.

Durante il DLC “I signori del Ferro” il compito dei guardiani fu proprio quello di sconfiggere le pedine della SIVA annientando quest’ultima una volta per tutte. Molti fan sperano ancora di vedere questa tecnologia in azione ma purtroppo molto probabilmente non succederà. Infatti, le striature che tanto ricordano la SIVA altro non sono che residui di sale che i geyser presenti su questo satellite portano in superficie. Nonostante ciò, grazie al trailer gameplay rilasciato, veniamo a conoscenza del fatto che i nemici principali della prossima espansione potrebbero essere i Caduti, razza che come detto precedentemente è profondamente legata alla SIVA. La presenza di questi nemici non va ricercata sulla tanto discussa tecnologia bensì sul rapporto che questa razza ha con il Viaggiatore. Infatti, per chi non lo sapesse, i Caduti furono i prescelti del Viaggiatore, il quale gli donò la Luce, proprio come con noi guardiani, ma che successivamente abbandonò, rendendoli dei reietti in cerca di vendetta. Adesso i Caduti per sopravvivere son costretti a nutrirsi dell’Etere, il sostitutivo della Luce, e viaggiano da pianeta a pianeta in cerca di risorse. Nonostante alcuni caduti, come Variks, Mithrax o il Ragno, divennero alleati dell’umanità, essi bramano vendetta e questa è l’occasione più importante di tutta la loro storia per cercare di sconfiggere il Viaggiatore. Infatti, gran parte dei Casati, non ci è ancora dato sapere quali, si sono insediati in Europa con a capo Eramis, Kell dei Diavoli, la quale con molte probabilità sta cercando un potere simile ma contrario a quello della Luce.

Stasi e Oscurità

Grande novità annunciata mediante la live di Bungie sarà la possibilità di utilizzare una sottoclasse dell’Oscurità. La notizia ufficiale, che sicuramente farà felici molti fan su cui speculavano molto, non è solo la possibilità di abbracciare e sfruttare l’Oscurità, proprio come in passato fece Dredgen Yor, ma finalmente vedremo un nuovo elemento che si affiancherà alle sottoclassi da vuoto, ad arco e solari: la Stasi. Sappiamo ben poco su questo nuovo elemento se non che funzionerà proprio come gli altri elementi e che quindi introdurrà tre rami per ogni classe che sfoceranno in tre super differenti, per un totale di nove super inedite nel migliore dei casi.

Molti di voi ricorderanno la cutscene di Shadowkeep che vedeva Eris Morn mentre all’apparenza veniva soggiogata dalla corruzione. Molti, a seguito di tale filmato, diedero per scontata la tesi secondo la quale Eris Morn altro non fosse che una pedina della megera regina Savathun che, dopo essersi guadagnata la fiducia dei guardiani aiutando a sconfiggere Oryx e la sua progenie, stesse aiutando l’Oscurità insediandosi all’interno della civiltà umana. Molti non consideravano nemmeno tale idea, considerando il fatto che se fosse così Eris perderebbe tutto il suo fascino e la sua stupenda caratterizzazione, ma con una cutscene del genere purtroppo la paura viene. Finalmente, però, con il trailer di Beyond Light abbiamo la conferma che noi guardiani brandiremo l’Oscurità e tale notizia ci permette di contestualizzare meglio la piccola disavventura successa ad Eris. Infatti, con molte probabilità sarà proprio l’ex guardiana, sempre un passo davanti a tutti, a fornirci la Stasi che ci fornirà i poteri Oscuri. Questa è solo una mera ipotesi ma che ricomponendo i tasselli potrebbe risultare veritiera.

SIVA

Navi paracausali, Simmetria e la filosofia dietro le forme geometriche 

Dopo aver analizzato l’imminente minaccia è doveroso provare a guardare oltre andando a fare piccole ipotesi – dato che al momento possiamo limitarci solo a questo – sul futuro di Destiny e sulla fine della saga. Per far ciò dobbiamo prendere sia le informazioni forniteci mediante Beyond Light e La Stagione degli Arrivi che quelle pochissime che sappiamo su LighFall, DLC in uscita nel 2022. In realtà di questa espansione abbiamo solo l’immagine di annuncio che ritrae una Piramide che si contrappone al Viaggiatore, creando un gioco di figure che fa la sua figura esteticamente. Da tutto ciò possiamo intuire che con molte probabilità il Viaggiatore è destinato a cadere – ricordiamoci che la grande sfera arrivò nel nostro Sistema Solare perchè in fuga dalle Piramidi – ma soprattutto che per sconfiggere l’Oscurità dovremo sfruttarla cercando di non farci divorare o di divenire corrotti. E l’Oscurità? Che fine farà? Riuscirà a sconfiggerci causando un ulteriore Crollo? Le teorie sono moltissime ma quella che, analizzando ciò che abbiamo tra le mani, potrebbe risultare la più veritiera sicuramente è quella di Ulan-Tan. Egli fu uno Stregone tanto enigmatico quanto intelligente i cui insegnamenti fecero da base per la dottrina della Simmetria, fazione di guardiani seguaci dello stregone. Ulan-Tan sosteneva che Luce e Oscurità siano forze paracausali uguali e opposte, interconnesse e costrette a coesistere per l’equilibrio cosmico. L’Oscurità è una simmetria necessaria per l’esistenza della Luce, pertanto le due forze o imparano a coesistere o son destinate a sparire simultaneamente. Le forme geometriche che caratterizzano le due forze accentuano ancora di più tale legame. Da un lato abbiamo il Viaggiatore, perfettamente sferico, senza “difetti” e caratterizzato da un colore chiaro. Dall’altro lato le Piramidi, spigolose ricoperte da colori scuri.

La teoria della Simmetria è una delle più gettonate e plausibili, nonostante ciò l’avanguardia sosteneva che Ulan-Tan fosse un personaggio troppo pericoloso e che la sua filosofia fosse utile solo ad impaurire i Guardiani. Analizzando meglio la possibilità di impadronirsi dell’Oscurità senza però abbandonare la Luce, la tesi portata avanti dal famoso guardiano luminare potrebbe avvicinarsi molto a ciò che vedremo sul concludersi della saga. Magari ci troveremo davanti ad uno scenario in cui la Simmetria sia interna ai guardiani e che solo con la coesione di Luce e Oscurità si possa sconfiggere quest’ultima. Un secondo scenario potrebbe essere proprio quello preannunciato dalla Simmetria che porterebbe Destiny a concludersi con la distruzione sia del Viaggiatore che delle Navi a Piramide, o dell’accettazione di entrambe ma potrebbe non essere il migliore dei finali.

Un’altra ipotesi potrebbe essere quella della venuta dell’esercito dei Viaggiatori. Nel mondo di Destiny, infatti, il Viaggiatore non è l’unico della sua specie, sparsi nell’universo potrebbero ancora esistere altre navi “Sferiche” – se proprio vogliamo discostarci dal titolo Viaggiatore – pronte a combattere contro la flotta dell’Oscurità. Una tesi un po’ azzardata che molti appassionati di lore nemmeno prendono in considerazione ma che comunque esiste e conoscendo Bungie non è totalmente da escludere un possibile finale del genere.

LightFall

In conclusione

Vi ricordate i primi passi mossi su Destiny? Lo spettro che ci risveglia, i caduti che ci rincorrono, il nostro primo volo con la navicella. Ai tempi i primi guardiani consideravano Crota uno dei massimi esponenti dell’Oscurità, una minaccia certamente simbolica ma che è nulla se confrontata con un Oryx che a sua volta treme di fronte alle navi a Piramide, probabilmente capitanate dalla megera regina sorella di quest’ultimo, che con molte probabilità non sarà nemmeno la grande minaccia finale. Ne abbiamo passate tante noi guardiani, siamo passati dall’emozionarci per un semplice settore con nemici inscalfibili per il livello dei tempi al ritrovarci davanti ad una Nave Piramidale a bocca aperta. Destiny è cresciuto molto e con sè anche Bungie ma soprattutto i videogiocatori che da anni giorno dopo giorno combatte all’interno di questo magnifico mondo. Il futuro della saga ha sicuramente le carte in regola per essere ricordato per anni e anni. La continua lotta tra Bene e Male, l’infinità di possibili finali alternativi, le due sorelle di Oryx che speriamo di incontrare da anni. Al momento possiamo solo dar voce all’hype e alla curiosità mentre la Stagione degli Arrivi, l’ultima stagione del terzo anno di Destiny 2 iniziata ieri 9 Giugno 2020, ci prepara e fa da ponte tra il mondo di Destiny per come lo consociamo e il futuro di quest’ultimo.

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