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Il coronavirus ora ha un nuovo nemico: il 5G

Mentre in Italia continuano a esserci dibattiti e manifestazioni contro il 5G nel Paese, in Cina viene usata per un problema attuale. Grazie alla velocità di questa relativamente nuova tecnologia mobile, nel territorio asiatico gli scienziati riescono a lavorare in tempo reale contro il coronavirus partito da Wuhan.

In aiuto della medicina

Il coronavirus che sta seminando panico e allarmismo in tutto il mondo ora ha un nuovo rivale: il 5G. La connessione d’ultima generazione infatti permette a quasi 30 ospedali cinesi di comunicare in tempo reale e rimanere a stretto contatto per trovare un rimedio al 2019-nCoV. Gli aggiornamenti tramite videochiamate e l’invio estremamente rapido delle analisi, infatti, si stanno rivelando fondamentali.

China Telecom e ZTE sono le due aziende che stanno effettuando in queste ore, con successo, diagnosi da remoto tramite 5G su tantissimi pazienti sospettati di essere stati colpiti dal virus. La bassa latenza è garantita dalle postazioni attivate nell’Università di Sichuan installate il 25 gennaio. Questo grande pregio del 5G sta permettendo a medici e scienziati di studiare il coronavirus collaborando intensamente. La ricerca di strategie di contenimento, trattamento e cura ha visto un’accelerazione decisa dopo l’attivazione delle suddette antenne.

Coronavirus 5G

Allo stesso tempo, come già tante testate hanno riportato, il governo sta costruendo nuovi ospedali appositamente per l’emergenza in atto. E probabilmente anche in essi la rete 5G sarà protagonista nel porre fine all’epidemia. Insomma, l’ennesima dimostrazione dell’utilità di questa tecnologia, l’ennesimo campanello che dovrebbe porre nuovi punti di domanda per gli scettici.

FONTE

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Francesco Santin

Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.

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