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Microsoft dichiara guerra ai pedofili nelle chat videoludiche

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Microsoft ha creato un tool per riconoscere gli adescatori in chat

Come riportato da apnews.com, Microsoft ha sviluppato un tool – nome in codice “Project Artemis” – capace di scannerizzare conversazioni per valutarne il rischio di adescamento nei confronti dei bambini all’interno delle chat dei giochi multiplayer. Una volta analizzate e rivelato il pericolo, la valutazione finale spetterà a operatori umani; essi avranno il compito di valutare i contenuti della chat e richiedere, se necessario, l’intervento delle autorità competenti.

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Si tratta del frutto della collaborazione tra l’azienda di Redmond e lo sforzo di competenti professionisti di diversa estrazione: l’esperto d’informatica forense Hany Farid dell’Università di Dartmouth, i creatori del servizio Kik e gli sviluppatori di Roblox. Il tool sarà immensamente utile sia alle organizzazioni no-profit che agli sviluppatori di titoli online e di servizi di messaggistica; a riprova di ciò, esso è disponibile gratuitamente dallo scorso venerdì sulla piattaforma di Thorn, un’organizzazione internazionale tesa alla lotta alle molestie nei confronti dei bambini, soprattutto in ambito web.

Si tratta di un’iniziativa davvero importante. Oggi i bambini vengono a contatto con le tecnologie a un’età sempre più bassa; l’approccio su internet diviene pertanto un pericolo, poiché manca la conoscenza del mezzo. Ci aspettiamo quindi che tale tool venga utilizzato anche nelle prossime generazioni di console: PlayStation 5 e Xbox Series.

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Angelo Basilicata

Gamer dall'età di 12 anni, cultore (o meglio "cultista") di Hidetaka Miyazaki dal 2009. vive la passione per i Vg da completista ed è un ragazzo semplice: mangia, gioca, ama