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Il Collegio 4: Top 4 momenti più trash

Il Collegio

Rai be like: Ok Zoomer.

Il Collegio. Quella trasmissione che trovate nelle tendenze di YouTube e su Rai 2. La trasmissione che prende degli studenti delle medie e superiori e li manda in un rigido collegio in un differente periodo temporale.

La prima stagione era ambientata nel 1960 ed è stata trasmessa nel 2017, seguita nello stesso anno dopo qualche mese da una nuova stagione ambientata nel 1961, nel centenario dell’unità d’italia. Dopo una pausa di due anni, è tornato nel 2019 con una terza stagione ambientata nel 1968, con i famosi moti studenteschi. Infine la quarta stagione, ambientata nel 1982, in occasione della vittoria dell’Italia ai mondiali.

Questo è tutto ciò che serve sapere, ora andiamo a ripercorrere 4 momenti trash di questa stagione. Perché 4? Perché era abbinato al numero della stagione.

4. La lavatrice Arno

L’alunna Claudia Dorelfi ha dato tante soddisfazioni a chi segue questa trasmissione. Immaginatevi una versione femminile e minorenne del personaggio che ENZO SALVI interpreta in ogni film. Avrete più o meno l’identikit di quello che è stata questa alunna durante la stagione: la coatta che ogni due parole su tre aggiunge delle volgarità.

Ma non solo nelle volgarità e nelle TANTE punizioni ricevute ha dato soddisfazioni (tra le più eclatanti citiamo il furto della campanella della sorvegliante e, in una differente occasione, averla pure mandata a quel paese), ha acquisito popolarità dalla PRIMA puntata quando, usando dei toni abbastanza volgari parlando con la sorvegliante, ha dimostrato lacune culturali e lessicali pari a quella dei suoi co-collegiali.

In questa occasione, la sorvegliante le suggerisce di “sciacquare i panni in Arno“, riferendosi al suo linguaggio sboccato, ma visto che in quel frangente i collegiali sono ignoranti come zappe, la studentessa scambia il fiume toscano per una lavatrice. (non avendo tutti i torti, essendoci effettivamente una lavatrice con quel nome)

Questo punto può servire anche come sunto di “Tutte le azioni fatte da Claudia Dorelfi“, visto che non vogliamo monopolizzare la lista con le sue azioni particolarmente sboccate o burine.

3. Tanto rumore per dei capelli

Tra le clip della prima puntata, questa sicuramente ha ricevuto più attenzione. Sarà la miniatura, sarà la clip stessa ricolma di momenti particolarmente grotteschi, ma possiamo essere concordi su questo fatto: il momento del taglio dei capelli dei collegiali dell’82 è il momento che merita di stare sul podio dei momenti più trash. Tra una Claudia Dorelfi isterica per un taglio particolarmente corto e tra un Francesco Cardamone, uno degli alunni che più si è distinto (e non in senso positivo, ma per il suo modo da buffone), in lacrime per un ciuffo spuntato, questo momento si merita la medaglia di bronzo.

Ah, proprio quest’ultimo riceverà in seguito un altro taglio di capelli nella terza puntata. E se pensate che abbia imparato a comportarsi in maniera più matura data la naturalezza di un taglio di capelli… vi sbagliate.

2. La partita…Fantozziana

“Non si scambiavano commenti. Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo per venti a zero e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo…” diceva Paolo Villaggio nel film Il Secondo Tragico Fantozzi. Il risultato di questa partita, tenutasi tra i protagonisti ed un altro collegio a noi sconosciuto, non si discosta così tanto da questa citazione. Tanto da meritarsi la medaglia d’argento di questa classifica.

Durante la terza puntata, gli alunni hanno dovuto affrontare una partita di pallone contro una squadra avversaria proveniente da un altro collegio. La posta in palio per loro era molto alta e ghiotta: hamburger e patatine, un tipo di piatto mai giunto nelle mense dei collegiali finora.

Il risultato finale fu di ben undici a zero… per la squadra avversaria. I collegiali (eccetto due di loro, i nuovi arrivati, ma per ragioni differenti) non conobbero mai il sapore di quel piatto e si dovettero accontentare di un altro piatto a loro poco avvezzo: il capitone.

1. Tricca e il canto

Mario Tricca è un altro dei nomi che è passato alla ribalta in questo collegio, ma per motivi differenti dai suoi colleghi di cui abbiamo discusso poco fa: è stato un alunno modello, ha preso il diploma del collegio con la lode, ma… in quel frangente si è mostrato come un gomitolo di ansie e timori.

Ma è in una notte che decide di far diventare la sua presenza al Collegio da abbastanza divertente a MEMORABILE: Mentre l’alunno Cardamone decide di mostrare la sua venalità al telefono coi parenti (non è il momento che includiamo in questa classifica, ma diciamo che ve lo diamo in aggiunta), Tricca decide di testare l’acustica della sua camerata… da sotto il letto…intonando Hallelujah di Leonard Cohen.

Tra l’assurdità della situazione, a metà tra il surreale, l’ilare e il nonsense, la tonalità da voce bianca, il fatto che questo momento non verrà più preso in considerazione nella serie e la certezza dell’impossibilità che questa situazione fosse programmabile (confermato pure da varie interviste coi professori: i professori molte volte recitano, gli alunni improvvisano), questo momento si dimostra degno della medaglia d’oro.

Ma vista la brevità di questo momento, abbiamo deciso di accorparne un altro, degno della medaglia d’oro.

1. Cardamone ha scritto Cringe

Giovani lettori, se vi chiedessero la definizione di cringe, una persona risponderebbe solitamente con “dichiarazioni da parte di persone di una certa età, talvolta anche enti, riguardo specifici temi, ad esempio la tecnologia“. Se una persona è particolarmente acculturata in fatto di Internet, risponderebbe con “Lo YouTube Rewind del 2018” o, ma in casi più radi, “La recensione del Nostalgia Critic su The Wall“, due video di YouTube che hanno guadagnato un numero di critiche che supera di gran lunga quello degli apprezzamenti data la loro natura imbarazzante.

Ecco, evidentemente la Rai ha deciso di aggiungere una sua definizione. E il protagonista è l’aficionado della capigliatura Francesco Cardamone.

Durante una lezione interdisciplinare di storia e italiano, che trattava dei campi di concentramento e di Primo Levi, il professore d’italiano chiede agli alunni di svolgere un piccolo tema che ha come argomento: “Cosa ti mancherebbe di più se ti privassero della libertà?“, pratica consueta in tutte le lezioni mostrate nelle puntate.

Il tema di Cardamone risulta qualcosa di talmente superficiale e povero da meritarsi una strigliata da parte del professore stesso. E ci piacerebbe dire che i professori sono stati particolarmente severi e che il tema non era così male…ci piacerebbe tanto. La clip sottostante fornisce pure alcuni esempi dei suoi compagni e quasi coetanei, mostrando per fortuna un caso isolato nel suo genere.

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