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FaceApp, FBI e FTC avviano le indagini sui rischi per la sicurezza

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Il fatto che FaceApp metta a rischio la privacy dei suoi utenti in tutto il mondo è già noto a tutti. L’allarme è ovviamente arrivato anche negli Stati Uniti, dove FBI e FTC (Federal Trade Commission) hanno aperto un’indagine ufficiale. Alla domanda “dove e chi sta ricevendo i nostri dati?” la risposta deve arrivare in fretta, per capire come contrastare questo problema. Per questo la proposta del senatore Chuck Schumer è stata accolta immediatamente.

Tutto pur di tutelare gli utenti di FaceApp

La richiesta del senatore è giunta al direttore del FBI e al presidente della FTC tramite una lettera pubblica. Schumer in essa ha dichiarato di “avere serie preoccupazioni riguardo alla protezione dei dati e alla consapevolezza da parte degli utenti di chi può accedervi”. Un timore lecito e prevedibile, considerando le premesse poste dagli sviluppatori stessi di FaceApp, ovvero i russi della Wireless Lab.

Schumer vuole sapere esattamente dove vanno i dati dell’app, in particolare le foto, e se esistano tutele per gli utenti stessi. Le risposte vanno cercate in primis nel Delaware, dove l’azienda russa avrebbe una sede fittizia. E magari nel Play Store stesso o nell’apk di FaceApp. Ogni traccia possibile può aiutare a trovare risposte, ma in quanto tempo?

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L’applicazione nel mentre sta ancora vivendo il suo momento di gloria in Italia – dove Altroconsumo sta avvertendo gli utenti e contattando il Garante della privacy – e nel resto del mondo. Sarà da vedere se Google rimuoverà l’app dallo Store, anche se questo provvedimento è più un intervento estremo che una precauzione, ormai.

In caso di nuove notizie al riguardo, ovviamente, vi aggiorneremo.

FONTE

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Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.