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Film/Serie Tv Recensione

Il Re Leone – La nostra recensione

Il cerchio della vita

Il live action de Il Re Leone ha fatto parlare di se sin dal suo annuncio: in molti affermavano che un adattamento live action non potesse essere bello quanto il Classico Disney del 1994, altri invece sostenevano che fosse inutile farlo. Dopo averlo visionato in anteprima lo scorso vi possiamo confermare che questo live action ha senso di esistere e che sotto certi aspetti non ha nulla da invidiare al film d’animazione originale.

Voglio diventare presto un re

La trama la conosciamo ormai tutti ma per quelli che non la conoscessero Il Re Leone narra di come Simba alla morte del padre di cui si sente responsabile, si allontana dalla sua terra. Accolto e allevato dal suricato Timon e dal facocero Pumbaa, Simba cresce cercando di dimenticare il passato. Ritrovato da Nala, sua vecchia compagna di giochi, e Rafiki, babbuino sciamano, decide di tornare per scacciare l’usurpatore Scar. La trama di questo live action non presenta alcuna variazione rispetto all’originale, le uniche cose ad essere cambiate, togliendo ovviamente il comparto tecnico, sono le coreografie delle canzoni che rispetto al classico Re Leone risultano povere di contenuto.

Sarò re

La versione da noi visionata è quella con doppiaggio italiano quindi andremo a parlare solo ed esclusivamente di quella versione. I doppiatori scelti per questo film ricordano molto quelli originali, in particolare Simone Iuè,che nel film doppia Simba da cucciolo nelle parti canore, il quale risulta essere uguale identico a George Castiglia, colui che doppio il personaggio nel 94. Luca Ward, che nel film doppia Mufasa, ha fatto un lavoro eccezionale. La sua voce è perfetta per il ruolo che ricopre. Marco Mengoni ed Elisa hanno qualche punto basso durante le fasi di recitazione ma compensano con un ottima prestazione durante le fasi canore. Edoardo Leo e Stefano Fresi, che ricoprono rispettivamente il ruolo di Timon e Pumbaa, sono in perfetta sintonia, non si tratta infatti della prima volta che i due lavorano insieme. L’unico personaggio principale che sentiamo di criticare è quello di Scar, doppiato da Massimo Popolizio. Quest’ultimo presenta una voce bellissima ma che non ci incastra molto con il personaggio che doppia. Popolizio rimane comunque un bravissimo doppiatore.

Hakuna Matata

Parlando invece del lato tecnico non si può dire nulla, è perfetto, la rappresentazione dell’Africa è incredibile, curata nei minimi dettagli, non manca assolutamente nulla. Gli animali sembrano essere veri da quanto sono realizzati con cura. Alcune scene risultano essere superiori all’originale, come il combattimento finale tra Simba e Scar.

L’amore è nell’aria stasera

In conclusione, possiamo affermare che questo film non è ne bello ne orrendo come in molti credono. Ha senso di esistere. La pellicola permetterà alle nuove e vecchie generazioni di scoprire e allo stesso tempo riscoprire Il Re Leone, così da poter rivivere uno dei cartoni più amati dell’infanzia. Vi consigliamo di andarlo a vedere: di certo non ve ne pentirete.

Il film uscir in Italia il 21 agosto.

VOTO: 7 1/2

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